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Gratis … et amore Dei

Passo le giornate a cancellare e.mails (in arrivo)!
Dovevano semplificarci la vita: le e.mail, intendo!
Invece ce l’hanno invasa (questa sì che è un’invasione!).
Alla faccia della privacy.
Mediamente ricevo 500 e.mail al giorno.
Di queste almeno 450 sono … totalmente inutili (e non sto parlando dello “spam”: per quello c’è già un anti-spam attivo!).
Le altre 50 sono per lo più richieste di preventivi (la mia società gestisce trasporti e spedizioni internazionali e quindi il primo passo è rispondere alla richiesta di quotazione!).
Preparare un preventivo non è un lavoro da poco, non ci sono semplici “algoritmi” da attivare.
Ogni richiesta ha una storia a sè, che comporta ricerca, studio, calcolo, elaborazione, preparazione …
Tutti lavori da farsi in maniera assolutamente gratuita.
Se il cliente accetterà il mio preventivo, noi saremo incaricati di eseguire quel trasporto (e allora “porteremo a casa” un qualche guadagno!).
Se altri avranno elaborato una quotazione più interessante (leggi: “ad un prezzo più basso”), saranno “altri” ad eseguire il trasporto.
Vista la “gratuità” del servizio “preventivi”, i clienti ci sguazzano: mandare una mail con la richiesta di preventivo ad un solo spedizioniere oppure a dieci diversi o magari a cinquanta … non è un problema.
Che poi 49 lavorino per niente e solo 1 riesca ad ottenere l’ordine fa parte del gioco.
Un gioco a perdere.
Giocare a chi fa meno non è un gioco che mi piaccia più tanto.
Ma qual è l’alternativa?
Ve lo dico io: andare in pensione e lasciare spazio ai giovani!
Ad maiora.

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Stivaggio … perfetto!

altro che containers!
Noi carichiamo soprattutto navi “convenzionali”: in questo caso abbiamo riempito la stiva di una nave con delle travi da costruzione molto particolari.
beams
E questo è solo un ordine di prova.
Se andrà tutto bene (e non possiamo dubitarne, visto che noi abbiamo la fortuna – FORTUNE – dalla nostra parte) questo sarà il primo imbarco di una lunga serie.
Il 2020 si preannuncia bene!
Paolo Federici

Do you know TETRIS?
Tetris
Well, in the shipping world, TETRIS is played with containers, when preparing a stowage plan!
But we mainly load “break bulk” ships: in this case we have filled a ship’s hold with very particular construction beams.
Stuffed as a TETRIS basic
And this is just a trial order.
If everything goes well (and we can’t doubt it, since we are lucky starting from our name, FORTUNE!) this will be the first shipment in a long series.
Next year 2020 promises to be good!
Be optimistic and remember: “all you need is Fortune”
😊
Paolo Federici

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il treno dalla Cina

ecco la mappa aggiornata dei servizi ferroviari per trasportare merce dalla Cina …

map_rail_china

lo so, è scritto in cinese … ed io non so il cinese.
Però conosco un po’ la geografia!
In questa mappa NON è riportata alcuna stazione di collegamento sul territorio italiano!
Quindi, il treno dalla Cina c’è … e funziona egregiamente, ma NON ARRIVA in Italia.
Chiedetevi perché!
Paolo Federici

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al Ministro dei Trasporti

gent.ma Paola De Micheli
posso consigliarLe di mettere in bellavista, sulla Sua scrivania, questa immagine:
collegamento_rail_sud_nord
L’Italia può diventare il centro della Logistica integrata Europea, sviluppando il collegamento “ferroviario” tra Gioia Tauro (da far diventare il nuovo centro dei traffici che transitano nel Mediterraneo) ed il Nord Italia, per poi far proseguire le merci verso tutte le maggiori destinazioni Europee (grazie alla TAV, in primis, ma anche grazie agli altri corridoi ferroviari che si stanno completando!).
Riporteremo così in Italia il controllo della Logistica passata, negli anni, sotto la “giurisdizione” dei Paesi del Nord.
Sempre che sia ancora possibile cambiare … le carte in tavola!
Altrimenti resteremo relegati a Paese satellite delle altre potenze Europee.
Con fiducia
Paolo Federici

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E se il “corriere” perde una busta …

eh sì, sono cose che succedono!
Solo che quella busta conteneva il set completo di Polizze di Carico Originali relative ad una spedizione di merce (per via marittima).
Tale set andava presentato in banca per negoziare una lettera di credito del valore di qualche centinaia di migliaia di euro.
Il corriere si defila: d’altronde perdere una busta è una cosa che succede. Tra l’altro, le condizioni di trasporto evidenziano come NESSUNO TITOLO DI CREDITO possa essere spedito con corriere!
Migliaia di Spedizionieri e di Compagnie di Navigazione che si inviano Polizze di Carico Originali a vicenda tramite corriere … senza sapere che stanno operando “illegalmente”.
Ma il bello viene quando si va a richiedere un secondo set!
Non basta la dichiarazione di smarrimento rilasciata dal corriere.
Non basta la “denuncia” presentata ai carabinieri.
Non basta il fatto che le Polizze di Carico identifichino il destinatario e quindi nessun altro, pur in possesso dei documenti “persi”, potrebbe presentarsi a ritirare la merce.
La Compagnia di Navigazione, per emettere un secondo set di Polizze di Carico Originali, chiede una Polizza Fideiussoria per il valore della merce, con una validità di due anni.
La domanda, alla fine, è una sola: chi paga?
(Veramente, c’è anche un’altra domanda: come fare per evitare che una cosa del genere si ripeta?)
Paolo Federici

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andiamo a lavorare all’estero?

secondo i risultati dell’indagine Expat Insider 2019, questo è l’ordine dei migliori Paesi dove espatriare: Taiwan, Vietnam, Portogallo, Messico, Spagna, Singapore, Bahrein, Ecuador, Malesia e Repubblica Ceca

In fondo alla classifica troviamo Kuwait, Italia e Nigeria che sono dunque le destinazioni peggiori per espatriare.

Il Kuwait è il paese “in cui gli espatriati trovano difficile stabilirsi”.

L’Italia è il paese che “offre la peggiore vita lavorativa” (l’Italia si posiziona al 63esimo gradino (su 64) della classifica).

La Nigeria è il paese dove c’è la peggiore qualità di vita al mondo.

Non sarebbe il caso di smetterla di parlare di migranti ed iniziare a fare una politica per riportare l’Italia ad un livello un po’ più alto del … penultimo posto?

Ai posteri …

Paolo Federici

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nuove regole per spedire in India

nel mio volume “Il Trasporto Marittimo” spiego cosa vada riportato nelle Polizze di Carico alla voce DESCRIPTION OF CARGO:
“considerando che su una stessa nave viaggiano tantissime merci diverse tra loro, è necessaria una chiara descrizione della merce afferente ad una particolare Polizza di Carico (BILL OF LADING). Non basta una qualche descrizione sommaria che potrebbe rendere difficile l’identificazione di una singola partita di merce. Pertanto sono necessarie, oltre alla indicazione della TIPOLOGIA della merce, altre CINQUE informazioni basilari: la TIPOLOGIA dell’imballo dei colli (siano essi casse, pallets, gabbie, fasci, fusti … etc), il NUMERO dei colli stessi, il PESO lordo, l’UNITA’ DI MISURA del peso stesso (questo perché in alcuni Stati, come gli USA, ad esempio, si utilizzano le libbre anziché i chili) e (la cosa più importante di tutte) le MARCATURE che devono essere chiare ed univoche.”

L’India ha deciso che vengano indicati anche i riferimenti della FATTURA DI COMPRAVENDITA (quella che regola il rapporto tra chi compra e chi vende).
Premesso che contratto di trasporto (rappresentato dalla Polizza di Carico) e contratto di compravendita (rappresentato dalla Fattura di vendita) sono due cose separate, nulla vieta di fare riferimento al NUMERO della fattura (o al numero della Lettera di Credito).
Diverso è il caso in cui venga riportato nella Polizza di Carico anche il VALORE della merce.
Riportando il VALORE della merce nella Polizza di Carico vengono meno i “limiti di responsabilità” del vettore: la responsabilità (in caso di danno, perdita o altro) perde ogni limite ed il vettore diventa responsabile per l’INTERO VALORE dichiarato.
Pertanto, il mio suggerimento è di evitare di indicare il VALORE della merce nella Polizza di Carico e la soluzione è quella di chiedere all’agente indiano che provveda lui all’emissione della Polizza di Carico, così sarà lui ad assumersi ogni e qualsivoglia responsabilità nel caso di danni
Altrimenti, si può indicare il VALORE ma contestualmente si predispone una copertura assicurativa “ALL RISK” ed il costo di tale “assicurazione” lo si fa pagare al cliente!
Se invece volete attenervi alle disposizioni indiane, senza tutelarvi adeguatamente, sappiate che state rischiando grosso.
E, come suol dirsi, uomo avvisato …
Paolo Federici

L’art. 5 della Convenzione di Convenzione internazionale su l’unificazione di alcune regole in materia di polizza di carico (“Regole dell’Aja”), con protocollo di firma (Brussels, 25 agosto 1924) dice infatti: A meno che la natura e il valore delle merci siano stati dichiarati dal caricatore innanzi l’imbarco e che questa dichiarazione sia stata inserita nella polizza di carico, il vettore e la nave non sono in nessun caso responsabili delle perdite o dei danni recati alle merci o concernenti queste ultime per una somma superiore a 666,67 unità di conto per collo o unità o 2 unità di conto per chilogrammo di peso lordo delle merci perse o avariate, tenuto conto che è applicabile il limite più elevato.

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