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TAV: Treno ad Alta Velocità

intanto che noi discutiamo per un solo treno … in Cina in un posto sconosciuto ai più (Wuhan) … i treni ad alta velocità (bullet train = treni “pallottola”) sono una grandissima realtà.

Entro il 2020 … la Cina attiverà altri 30.000 (trentamila!) chilometri di binari per i Treni ad Alta Velocità … e noi forse saremo ancora qui a discutere per un pugno di chilometri.

Poi ci chiediamo perché l’Italia non cresca!

Paolo Federici

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se nemmeno più il CRO …

Cosa è il CRO? E’ il Codice di Riferimento Operazione.

Una volta i clienti ci mandavano la copia del bonifico: istruzioni date alla banca perché effettuasse il pagamento. Quando poi il pagamento NON arrivava, la banca si giustificava dicendo: “la copia che vi hanno trasmesso non è mai stata portata in banca, quindi noi non siamo responsabili”

Allora … abbiamo chiesto che i bonifici riportassero la firma della banca, a dimostrazione che l’ordine era stato effettivamente dato. Quando poi il pagamento NON arrivava, la banca si giustificava dicendo: “l’ordine di bonifico ce lo hanno dato, ma quando abbiamo controllato sul conto non c’erano fondi, quindi noi non siamo responsabili”

Allora … abbiamo chiesto che i bonifici riportassero il CRO (Codice di Riferimento Operazione). Questo codice era la prova certa che il bonifico fosse stato eseguito. La settimana scorsa, dopo aver rilasciato la merce … ci siamo accorti che un pagamento NON era arrivato, ma la banca si è giustificata dicendo: “nella nostra presa in carico è indicato che il nostro cliente ha comunque 24 ore di tempo per revocare l’ordine, quindi noi non siamo responsabili”

Però il cliente sostiene di NON aver revocato alcun ordine, ma che è stata la Banca (di sua iniziativa) a sospendere il pagamento (ma non poteva deciderlo PRIMA di assegnare il CRO!?).

Insomma, come devo fare per avere la certezza che un bonifico sia stato fatto, se adesso nemmeno più il CRO ha valore?

Lo so, basta aspettare che i quattrini arrivino “fisicamente” sul nostro conto, ma allora si innesta una spirale senza fine: il cliente non intende aspettare, se ci sono spese extra per la sosta della merce il cliente non le vuole pagare … alla fine siamo come color che son sospesi!

Paolo Federici

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E se un cliente non paga?

c’è un cliente che non ci paga.
Noi abbiamo eseguito il trasporto (di alcuni containers) correttamente e la merce è arrivata a destino.
Ma ovviamente NON la rilasciamo se prima non otteniamo i quattrini!
Ed intanto abbiamo scoperto che lo spedizioniere che gestiva i trasporti di quella ditta prima di noi … ha dei containers fermi (da tre mesi!) in attesa di essere pagato.
Risalendo indietro nel tempo, abbiamo trovato un altro spedizioniere che … ha dei containers fermi (da sei mesi!) in attesa di essere pagato.
Incuriosito ho fatto ulteriori ricerche ed ho scoperto che ci sono altri spedizionieri “precedentemente” coivolti.
Qual è il problema: che lo spedizioniere (noi e tutti quelli prima di noi!) oltre al nolo, deve pagare le soste senza nemmeno sapere se e quando le recupererà.
Ovviamente ci siamo rifiutati di gestire altre spedizioni.
Chissà chi sarà il prossimo a cadere nella rete.
Purtroppo non possiamo fare il nome della ditta truffaldina, perché violeremmo la legge!
Quindi, al solito, la legge protegge i disonesti e danneggia gli onesti.
Così va il mondo!
Paolo Federici

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Sempre … all’avanguardia

ecco il nostro nuovo gadget: caricatore per cellulare che funziona ad induzione (basta appoggiare il cellulare sulla base quadrata per ricaricarlo!)

Due cose importanti:

  • per averlo … bisogna essere nostri clienti!
  • perché funzioni … il vostro cellulare deve essere di ultima generazione!

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il nuovo slogan …

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27 settembre 2018 · 5:30 pm

anche in agosto …

noi carichiamo … colli eccezionali, per imbarchi eccezionali, in periodi eccezionali!

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Tragedia di Bologna

(ricevo e pubblico, ringraziando Marino Torti)
Al TG se ne sentono di tutti i colori.
Commenti intrisi di non conoscenza della materia evidentemente redatti da tuttologi che di trasporti poco o nulla sanno.
Sto leggendo i commenti dell’utente medio di Facebook che invoca l’abolizione del trasporto di chimici pericolosi su strada e qualcuno direttamente l’abolizione del trasporto su camion, la merce deve viaggiare solo via treno.
Si sono dimenticati tutti che a Viareggio le cisterne esplose erano carri ferroviari?
L’incidente, sia esso causato da errore umano o malfunzionamento tecnico, non potrà mai essere evitato, in assoluto.
Certo, tracce ferroviarie dedicate alle merci risolverebbero molto ma se fermi i treni merci per far passare quelli dei turisti …. sei del gatto, senza poi considerare che abbiamo ancora migliaia di km di rotaie a binario unico.
Certo, sarebbero utili corsie riservate ai mezzi pesanti, ma per realizzarle occorrerebbe allargare tutte le autostrade, ponti e gallerie incluse.
Certo, sarebbe opportuno fare turni di guida sopportabili, ma i trasporti costerebbero di più e quindi saremmo invasi da autisti dei paesi dell’est che guidano a costi molto inferiori rispetto a quelli italiani.
Certo, si dovrebbero eliminare i furgoni che trasportano migranti ai campi di raccolta dei pomodori e per farlo occorrerebbe debellare il caporalato (bianco o nero non fa differenza) ma al TG parlano solo dello scandalo del caporalato evitando accuratamente di parlare dei proprietari delle piantagioni presso le quali i raccoglitori lavorano. Qualcuno li porta, ma se li portano è perché qualcuno li utilizza.
Certo, si potrebbero ridurre molti dei rischi che oggi, spesso, troppo spesso, si trasformano in tragedie. Si potrebbe farlo, se veramente lo si volesse. Ad esempio rendere obbligatorio un congegno elettronico, economico e montabile su tutti i mezzi pesanti, che in automatico spegnesse i cellulari se non collegati via bluetooth ad un sistema vivavoce (anche il GPS lo ha) e che regolasse la potenza del motore ai limiti di velocità, distanza fra mezzi e frenata automatica? Ma no, meglio investire sugli autovelox che producono lucro piuttosto che spendere per sovvenzionare la sicurezza, quella vera.
E’ più facile, e redditizio, multare chi viaggia a 86 kmh su 80 kmh consentiti.
E che dire poi di quelli che con posizionamento del container richiesto per le 08.00 ti chiamano alle 08.05 per dirti che il container non è ancora arrivato e che alla tua risposta “è in strada ma sta nevicando e quindi deve andare piano” ti dicono “anche qui nevica ma io sono già in ufficio”.
Il fatto è che tanta gente parla, anzi straparla, anche nei tanti TG che quotidianamente imperversano sui canali TV, ma c’è gente che muore.
Ci sarà sempre, purtroppo, ma si potrebbe ridurre il numero dei morti se solo lo si volesse.
E per non essere frainteso dico che far andare tutti a passo di lumaca non risolverebbe il problema perché l’incidente non lo procura chi viaggia secondo le regole del Codice della Strada.
Per fare un esempio, giovedì rientrando da Genova mi sono trovato una Yaris che viaggiava a 70 kmh al centro dell’autostrada con andatura da biscia.
Quando sono riuscito a sorpassarla in sicurezza, ho volto lo sguardo ed ho visto che la conducente era intenta a digitare un messaggio sul telefonino.
Fermarsi in piazzuola? Noooo, bisogna chattare in tempo reale, H24, ne va del futuro del mondo.
Anzichè pensare di abbassare i limiti di velocità sarebbe forse meglio fare una norma chiara: l’uso del telefono alla guida equivale a 6 mesi di sequestro del veicolo e sospensione della patente per pari periodo.
Della sola multa, e/o di qualche punto in meno, non gliene frega niente a nessuno ma se li lasci a piedi le cose cambiano.

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