Nove pallottole per il Presidente

il nuovo libro di Paolo Federici sarà presentato sabato 2 dicembre a Milano (inizio ore 19.30), presso “Le Libragioni” (via Bardelli 11 angolo via Pacini – MM2 Lambrate):

Uno spedizioniere internazionale viene coinvolto in un intrigo legato ad un traffico di armi e si improvvisa investigatore.
Arriverà a scoprire la verità?

(Vuoi leggere la prima parte … e poi decidere se acquistarlo? Basta un CLICK!)

breve recensione
due storie si intersecano: una storica ed una di fantasia.
Sono fatti storici la vita e la morte di Ken Saro Wiwa, rivoluzionario nigeriano che oserei considerare una specie di Che Guevara africano.
Ha lottato per il suo popolo (gli Ogoni) contro lo strapotere della compagnie petrolifere in una Nigeria dove la corruzione aveva raggiunto livelli inimmaginabili.
Tanto è vero che lo hanno condannato a morte sulla base di accuse totalmente false!
La “storia” però poi gli ha dato ragione: la Shell è stata condannata a pagare quindici milioni di dollari ai suoi eredi.
Ma è un fatto storico anche il premio nobel per la letteratura dato a Wole Soyinka, scrittore nigeriano.
E sono fatti storici quelli legati ai ricambi di presidenti nigeriani nel corso degli anni e dei diversi colpi di stato.
Dove invece spazia la fantasia è nel mondo dei trasporti marittimi: uno spedizioniere italiano (insomma, uno che fa lo stesso lavoro che faccio io!) si ritrova nel ruolo di investigatore dopo aver scoperto che una cassa, affidatagli per essere trasportata in Nigeria, anziché pezzi di ricambio, conteneva armi!
Ecco dunque il filo conduttore che lega la storia di Ken Saro Wiwa alla fantasia … dell’autore!
Ma ecco anche il racconto di cosa fossero i trasporti marittimi negli anni ottanta: c’è la vita di tutti i giorni in una casa di spedizione, ma anche quella in una agenzia marittima. C’è il racconto dello sviluppo dei servizi navali con il passaggio dalle vecchie carrette del mare alle moderne navi portacontainer. Con un po’ di nostalgia per quei tempi, quando il settore era in continua crescita ed il lavoro non mancava.
Al giorno d’oggi assistiamo a tutta una serie di “investigatori” atipici: oltre ai soliti commissari, poliziotti, carabinieri, abbiamo medici, preti, suore, casalinghe, scrittori …
Insomma, uno spedizioniere internazionale ancora non si era affaccianto all’orizzonte e quindi mi è sembrato giusto proporlo.
Tra l’altro lo stesso protagonista di questo libro sarà anche protagonistia di un altro giallo, sempre legato al mondo dei trasporti marittimi.
Per finire, forse, con una trilogia.
Ma prima di tutto dovrete dirmi se questo libro … vi è piaciuto e se il “filone” può essere interessante ed adeguatamente sviluppato.
Come per il gatto di Schrodinger, il prossimo libro esiste e contemporaneamente non esiste.
Sta all’osservatore (il lettore) decidere cosa trovare nella scatola del prossimo futuro!
Quindi la prima cosa da fare … è leggere “Nove pallottole per il Presidente”, e poi ne riparliamo!
Paolo Federici

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looking always for the … lowest?

quoting a PROJECT CARGO transport is sometimes difficult and price can vary as many variable can be involved:

– the first important point to know is the PERIOD OF SHIPMENT: if cargo is ready we can look for an available sailing and get a “special” rate (something like a “last minute” price!) but if the readiness is expected much later, it’s hard to know which vessels, which chances, which solutions will be available at that far future time! For example: for one shipment, we got a freight rate from a shipping line for 15.000 dollars, but subject to a “minimum” inducement of 150.000 dollars. Meaning that if at time of readiness they have OTHER cargo for the same destination, they can accept to ship the cargo against payment of the 15.000 dollars seafreight. But if they have no other cargo, they will accept to ship the cargo only against payment of 150.000 dollars … meaning ten times more! How can we GRANT to our client a seafreight rate NOW?

– then we have to look for LINER regular services, knowing that a TRAMP vessel can be made available at a totally different price. LINER is normally more expensive then TRAMP, but LINER is anyway granting hook/hook (liner) terms, while TRAMP is quoting on FIOS terms, so that a diffference (sometimes an important difference) can be involved. Not to forget that a LINER freight is kept valid for a longer period, while a TRAMP offer can be valid for a few “hours” only, thence needing a very urgent and immediate decision to be intaken. I have been facing problems when I quoted a certain freight for a specific vessel ready to load but asking for reply within 24 hours. Then maybe after two weeks, the client went back to me requesting to keeping THAT freight rate valid, when the market was … demanding double then that!

– most of the times clients keep your offer valid if the market rates are increasing (“you quoted me 50.000 so that NOW you have to stick to 50.000 …” are they complaining!) while they ask for reduction is the market rates are decreasing (“it is true that you quoted me 50.000, but now the market is offering 35.000, so that you have to adjust your quote to the market situation …” is their assumption!)

It is thence important when quoting to state the validity of the price: “my quote is valid until … (one month from now?)” but adding: “for acceptance of the price within …. (one week from now?).”

It’s like to say: “I engage myself to handle your transport at that fixed price even if you will be ready with the cargo much later on, but YOU engage yourself “now” to entrust me for the transport”.

This is a double warranty: the client is safe as he knows that he will pay that FIXED price with no surprise. We are safe, as we know that we will handle that transport for sure at that “fixed” price, not having to start a bargaining operation at the last moment. And, most important, we can be working more seriously on all the relevant issues like road permits, documentation, contacts with owners, pre-bookings … and so on.

Suggestion: don’t look just for the lowest price! Engage yourself with the most professional and experienced people!

And be ready to pay the right price …!

Paolo Federici

(today celebrating 40 years in the freight forwarding business)

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Non spegnere la luce

Non spegnere la luce (Bernard Minier)

ho cominciato con “un appartamento a Parigi” (che avevo già letto in francese … e sono sempre più perplesso: come sia possibile resistere due anni chiusi nella stiva di una nave mangiando liofilizzati e bevendo … cosa? Mah!) poi è stata la volta di Markaris con “il prezzo dei soldi”, quindi “Roma Enigma” finché non ho visto la pubblicità di 4 libri.
Tre erano proprio quelli appena “divorati”
Potevo forse farmi mancare il quarto?

Vado dunque in libreria e chiedo “Non spegnere la luce”
L’addetta alle vendite mi si presenta con un librone di 700 pagine!
Mi siedo e comincio a leggerlo.
Non vorrei mai acquistare un tomo del genere per poi scoprire che non mi piace.
Passa una mezz’oretta e sono già quasi a pagina cinquanta.
Mi alzo e vado alla cassa.
“Allora, ha deciso di acquistarlo?” mi chiede la fanciulla.
“Sì, devo dire che mi sta prendendo proprio bene.”
“Sono contenta per lei”
“Ma sa qual è il problema?” le chiedo, con fare burbero.
“Quale?”
“Che fra tre giorni l’ho finito. E poi?”
Era giovedì: domenica prima dell’ora di pranzo il libro l’ho finito.
Adesso lo sto rileggendo, perché un giallo ha un sapore diverso quando si sa già come va a finire.
Però questa volta me la prendo con un po’ più di calma: ci vorranno almeno sette giorni.
Se l’anno scorso vi è piaciuto “la verità sul caso Harry Quebert” di Joel Dicker, questo vi piacerà ancora di più.
Se avete letto “sete” di Jo Nesbo, preparatevi ad un altrettanto valido thriller.
Insomma, prendetevi un po’ di tempo (sono sempre 700 pagine, in fondo) e gustatevi un gran bel libro.
Sapendo già fin d’ora che quando l’avrete finito avrete solo voglia di rileggerlo.
Almeno, a me ha fatto questo effetto.
Buona lettura.
Paolo Federici

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Aveva ragione Platone

la miglior forma di Governo è la REPUBBLICA, ma non quella dove uno vale uno.
Dobbiamo avere il coraggio di fare “mea culpa”.
Dare a tutti lo stesso diritto di voto genera solo dei mostri.
Hitler e Mussolini sono stati votati dalla maggioranza repubblicana.
Lo stiamo vedendo con i vaccini: dare ad ognuno la possibilità di dire la sua (anziché far parlare solo chi è competente) sta causando tragedie impensabili solo poche decine di anni fa.
Chiedere al popolo di decidere sulla politica energetica (centrali sì o centrali no, trivelle sì o trivelle no) oppure sulla gestione dei trasporti (tav sì o tav no, intermodale sì o intermodale no) sta bloccando ogni possibile sviluppo.
Avere a che fare con persone e partiti capaci di dire sempre e solo “no” (senza avere la capacità di proporre alternative) sta rovinando il nostro bel Paese.
Tutti sono diventati esperti di tutto: siamo tutti commissari della nazionale di calcio!
Si è perso il piacere del dialogo: soprattutto sui social è un “tutti contro tutti”.
E l’unico scopo di vita è diventato il guadagno: fare soldi, tanti soldi, solo soldi.
Non importa più il come, perché machiavellicamente il fine giustifica i mezzi (che poi Machiavelli non lo ha mai detto! Chi lo ha detto veramente è qualcun altro. Andate, andate a cercate su google!).
Beh, mi sto rileggendo proprio questo libro (La Repubblica, di Platone!).
Un suggerimento?
Fatelo anche voi!
Paolo Federici

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GOOD, FAST, CHEAP

nowadays, after I have been granting my “offer” (for transport of goods between Italy and any foreign Country) to the clients, many times I receive back the advise that OTHERS quoted less then us
I am sure you know the good-fast-cheap triangle

We are used to avoid the too cheap offers as then the service will be neither good nor fast
Don’t forget that WHATEVER price you get there is always somebody else able to quote less
We are used to grant the most “serious” and trustable service/price
Then if the client is just looking for the LOWEST price, then it is not the kind of client we are prepared to assist
Unless he is prepared to get the worst service too
The world is full of clients looking for the LOWEST price
After 40 years handling transport and logistics, I have come out to the decision NOT to participate in the game of “who charges less, wins”
My client work with me because they trust me, because I assist them, and for a number of reason you can read here in this old article I published long time ago

I am sorry to say that we are unable to grant the LOWEST price.
We are ready to offer the BEST service, that’s for sure.
In 25 years of activity, the shipment entrusted to us suffered no damage, no problems, no dispute.
We are always trying to give the HIGHEST service!
We are always used to give the BEST assistance, QUICK answers to any requirement, keeping the situation under control, dealing with the shipping line for obtaining the documentations asap, keeping our agent informed of the situation.
We are used to issue our own HB/L, which are accepted from the banks, which are registered in Italy (many of our competitors have HB/L registered in Cayman Island or in Bahamas, so that when you should face a problem you can forget about a serious solution!)
We always try to find not only the first sailing vessel but also the one offering the smoothest transit time.
If we are requested to collect money on your behalf, or to issue clean on board bill of lading ONLY when there are no remarks, or NOT to discover reserved information concerning the traffic … and so on, you can trust us!
BUT we are UNABLE to find just the LOWEST freight rate!
Sorry for this but – believe me – my intention is to grant you the BEST service, without being able to grant the LOWEST rate!
Your comments are most welcome
Paolo Federici

P.S.: lately, with the falling of HANJIN who was used to grant the LOWEST RATE, the risk of working with the supplier just granting the LOWEST RATE should be more clear!

and more to come: CLICK

 

2 commenti

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India, arriviamo

e finalmente si parte. L’ultimo pezzo (un macchinario da 50 tons) ha lasciato la fabbrica.

Lo imbarcheremo (in breakbulk) da Marghera (eccolo mentre arriva al porto).

Andrà ad aggiungersi ai containers open top e flat rack già partiti la scorsa settimana (da La Spezia).

Si ritroveranno tutti insieme, fra meno di un mese, all’arrivo al porto di destino.

1 Commento

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Bravo, anche stavolta hai risparmiato!

eh sì, l’altro spedizioniere è più bravo. Ti ha fatto un prezzo decisamente più basso del mio. Quasi il 10 per cento in meno e di questi tempi non si può davvero scialacquare.
Però … la nave che ti avevo proposto io partiva dal porto di partenza e dopo 3 giorni arrivava al porto di destino.
Adesso che hai imbarcato con quell’altro scopriamo che:
– la nave parte dal porto di partenza e dopo tre giorni arriva nel porto “BBB”, dove la tua merce viene trasbordata su un’altra nave
– questa seconda nave partirà una settimana dopo per andare nel porto “CCC”, dove la tua merce verrà trasbordata una seconda volta
– nel porto CCC la merce resterà ferma per dieci giorni, in attesa della partenza della terza nave che “dovrebbe” (ma non è sicuro) fare rotta finalmente verso il porto di destinazione
– potrebbe capitare che dal porto CCC la merce venga dirottata nel porto DDD e poi “forse” imbarcata su una nave che arriva al porto di destino
Diciamo che oggi come oggi abbiamo questa situazione:
– nella migliore delle ipotesi la merce anziché 6 giorni, impiegherà 21 giorni ad arrivare a destino
– nella peggiore delle ipotesi di giorni ne impiegherà quasi 50
Però tu hai risparmiato e quindi di cosa ti lamenti?
Ah, il tuo cliente ti paga solo quando la merce arriva a destino?
E la merce vale quasi un milione di euro!
Beh, invece che incassare entro la prossima settimana … incasserai ad agosto!
Sempre in estate siamo.
Paolo Federici

aggiornamento di metà luglio: il transit time alla fine è stato di 30 giorni esatti. L’ordine successivo … è stato dato a noi. Adesso stiamo imbarcando regolarmente con un servizio che garantisce due partenze alla settimana e tre giorni di transit time!

 

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