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Trasporti… veloci!

Velocità e spazio
Se noi guidiamo un’auto che va a 100 km all’ora, noi, all’interno dell’auto, siamo fermi.
Ma anche se siamo seduti in una carrozza del frecciarossa siamo fermi e, contemporaneamente, andiamo a 300 km all’ora.
Se poi siamo su un aereo, la contemporaneità è tra zero e 800 km all’ora.
La Terra gira ad una velocità (all’equatore) di circa 1.670 km all’ora.
Quinto, se siamo in spiaggia a Singapore, sorseggiando un drink… stiamo comunque viaggiando velocissimamente.
La velocità cambia alla nostra latitudine: qui stiamo girando a circa 1.180 km all’ora.
Se fossimo al polo… la velocità di rotazione sarebbe vicina allo zero.
Poi c’è un’altra velocità: la Terra gira intorno al Sole ad una velocità media di 107.000 km all’ora.
Tutto il sistema solare viaggia, all’interno della galassia, a circa 792.000 km all’ora.
La Via Lattea (la nostra galassia) si sposta (secondo gli astronomi!) a circa 2.160.000 km all’ora.
In pratica, in un anno, pensando di stare fermi, ci siamo spostati di 18.921.600.000 km.
E la luce?
In quello stesso spazio temporale (un anno) la luce ha percorso 520 volte quella distanza (9.460.800.000.000 km, quello che è definito un anno luce)
Vi state perdendo?
Eppure non vi siete mossi.
Restate per un anno seduti sul divano… e vi ritrovate in un punto dell’universo che è a quasi 20 miliardi di km di distanza.
Quanto avete impiegato a leggere questo articolo?
Un minuto?
Ebbene siete in un luogo distante circa 40.000 chilometri da dove eravate quando avete cominciato a leggere.
Praticamente avete coperto una distanza pari alla circonferenza della Terra.
Paolo Federici

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La scoperta dell’acqua calda

leggo un articolo pubblicato su MF SHIPPING & LOGISTICA (click)

È il giro d’affari generato dai 10 milioni di Teu movimentati nei porti nazionali

Il traffico container vale 20 mld

Secondo il centro studi Confetra, la fuga di traffico che preferisce evitare di imbarcare e sbarcare in Italia optando per il Nord Europa significa un fatturato mancato di circa 2,3 miliardi di euro

Non male: bastava leggere questo mio blog (o ascoltare gli “addetti ai lavori”, gli spedizionieri!) per giungere alle stesse conclusioni … già qualche decina di anni fa!
Sarà anche vero che è “meglio tardi che mai”, ma adesso che anche nelle stanze dei bottoni hanno scoperto l’acqua calda, possiamo sperare che facciano qualcosa?
Ai posteri …
Paolo Federici

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L’epopea dei Transatlantici

oggi le crociere sono alla portata di tutti: navi super moderne solcano gli oceani cariche di turisti. Ma in passato erano ben altri i passeggeri che affrontavano simili viaggi in mare, attraverso l’oceano. Tanto è vero che quelle navi erano denominate “Transatlantici”, proprio perché attraversavano (trans) avanti ed indietro l’oceano (atlantico).

Come si è passati dal viaggio alla crociera?

Ce lo racconta Franco Magazzù in un libro che ripercorre la storia della marineria dei primi cento anni dell’Unità d’Italia.

magazzu

Inizia infatti nel 1860 la storia della Marina Italiana: è Camillo Benso, conte di Cavour, primo Ministro della nuova “Italia” a voler unificare nord e sud creando l’Accademia Navale nel bel mezzo dell’Italia, a Livorno.

Le prime navi “passeggeri” trasportavano gli emigranti (italiani) che andavano alla ricerca della terra promessa nel nuovo continente americano. Quando le distanze non erano ancora coperte dagli aerei, i viaggi si potevano fare solo per mare.

Nel suo libro, Magazzù ci racconta come sia avvenuta, piano piano, l’evoluzione: da semplice mezzo di trasporto per chi doveva/voleva viaggiare per mare, la nave si trasforma in luogo di divertimento.

Nascono, a metà del secolo scorso, le crociere: riservate ai “ricchi” (i prezzi erano accessibili solo all’alta borghesia) vanno via via aumentando, diventando sempre più un fenomeno di massa.

Ormai si viaggia in aereo: la nave perde la sua funzione di mezzo di trasporto ma acquista sempre più la sua veste di luogo di divertimento atipico. Che bello addormentarsi in un luogo e la mattina dopo risvegliarsi in tutto un altro mondo. La navi diventano alberghi galleggianti mobili.

Per chi, come Franco (l’autore) ed il sottoscritto, su una di quelle navi ci ha “lavorato” (una quarantina di anni fa) la lettura di questo libro è fonte di infinita nostalgia per i bei tempi andati.

Ma anche per chi vuole saperne di più sull’argomento, il libro riserverà non poche sorprese.

Buona lettura

Paolo Federici

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Shamsuna Solar Plant

A SOLAR PLANT IN JORDAN
solar_pv_8_bottomLa FORTUNE International Transport di Milano ha cominciato a gestire le operazioni di sdoganamento e consegna in cantiere per alcuni dei principali progetti di “SOLAR PLANT” che vedono la Giordania all’avanguardia nel settore.
Uno dei principali progetti affidati a FORTUNE è quello del SHAMSUNA SOLAR PROJECT.
Il primo lotto di pannelli solari (caricati in un centinaio di containers) sta arrivando dalla Cina.
Allo stesso tempo diversi containers stanno partendo dall’Italia e dalla Spagna per raggiungere il porto di Aqaba.
All’arrivo, il corrispondente locale di FORTUNE International Transport (GRAND ARABIA) si farà carico di tutte le operazioni necessarie per far arrivare le merci al cantiere.
Anche le maestranze stanno partendo dall’Italia.
Quindi non solo buona parte del materiale è “MADE IN ITALY” ma anche la manodopera specializza è quella nostrana.
La ripresa parte anche da questa “rinata” fiducia nel “MADE IN ITALY” e nella capacità di mettere in atto grandi progetti come questo.
Ed anche affidarsi ad uno specialista del settore (italiano!) per quanto riguarda i trasporti e la gestione logistica “in loco” certamente è utile.
Paolo Federici

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corsa al risparmio

bravi, continuiamo così: cerchiamo sempre e comunque il prezzo più basso. Facciamo la fortuna dei siti che ci fanno risparmiare (risparmia sull’assicurazione, risparmia sugli hotel, risparmia sui viaggi, risparmia sempre e comunque).
Se non lo capiamo che alla fine questa è un’arma a doppio taglio che ci si rivolta contro (ma lo capiremo quando vedremo ridursi il nostro stipendio, i nostri emolumenti, le nostre entrate) vale la pena ricordare il vecchio adagio: “chi è causa del suo mal, pianga sè stesso”
Eppure la matematica non è un’opinione.
Il caro vecchio Henry Ford (quello che fondò la Ford Motor Company) decise di AUMENTARE la paga ai suoi operai, perché così avrebbero potuto comprarsi una delle sue auto.
Quando anche noi capiremo che per far crescere l’economia bisogna far sì che la gente abbia più soldi in tasca e quindi “smetterla” di danneggiare gli altri (quando siamo noi a “comprare”) costringendoli a ridurre i loro prezzi (salvo lamentarsi quando gli altri “costringono” noi a ridurre i nostri, di prezzi!), forse finalmente la ruota tornerà a girare nel senso giusto.
D’altronde spiegatemi come mai quando i mutui erano al 27 per cento la gente riusciva a comprarsi casa e adesso che i mutui sono ad un decimo di quella cifra, nessuno riesce più a comprare niente?
Se a questo aggiungessimo la buona abitudine di comprare “italiano”, le aziende non avrebbero più motivo di delocalizzare e la concorrenza “cinese” finirebbe in un attimo.
“Low cost” significa sempre e solo “low salary”: ma questo lo si capisce solo quando il “low salary” è il nostro!
Benvenuti nel futuro
Paolo Federici
(certo, anche la riduzione “sostanziale” delle tasse aiuterebbe non poco. Ma questo è un campo che esula dalle nostre possibilità!)

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viaggio nel Gran Canyon

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se mi mettete un po’ di “mi piace”, allora poi ne pubblico altre
(sempre degli Usa … da New York a San Francisco, da Los Angeles a Las Vegas, dal lago Powell a Monument Valley)
🙂
Paolo

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una libreria … particolare

poi uno non deve credere alle combinazioni (le connessioni ci sono sempre, basta saperle trovare).
Sono a San Francisco e sto vagando su e giù per le strade alla ricerca di un qualche negozio che venda libri.
All’improvviso mi trovo davanti alla porta di una antica libreria che mi incanta ed entro deciso.
Una esagerazione di libri mi si para davanti: stanzette che si incastrano una sull’altra e ripiani pieni di libri con i titoli più svariati (e mai sentiti, almeno non da me).
Ci sono poesie appese sulle pareti e ritratti di Kerouac e riferimenti alla beat generation.
Mi lascio guidare dall’istinto e prelevo un libro dal titolo “latino”: principia scriptoriae.
La sinossi parla di un incontro, avvenuto in prigione, tra due scrittori.
Siccome sono interessato allo scambio di idee che posso trovarci … lo prendo.
D’altronde ho un’idea che mi frulla, da tempo, nella testa sulla possibilità di scrivere un libro a quattro mani nato dallo scambio di idee tra due scrittori, che mi pare proprio capiti a fagiolo.
La sorpresa è grande quando, nelle prime pagine, si parla della città ideale dove dovrebbe stare uno scrittore: è San Francisco e – secondo uno dei due protagonisti – questo perché a San Francisco c’è una libreria molto particolare, che si chiama “City Lights Bookstore”.
Wow: si tratta esattamente della libreria dove ho appena comprato proprio quel libro.
Mi sento molto personaggio di un libro e comincio a confondere la realtà con la fantasia, anche perché le combinazioni cominciano ad essere troppe …
Ecco le foto:

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verso il Sahara

il nuovo Tour del Capitano (Claudio Noacco) è cominciato la settimana scorsa.
Sempre accompagnato dal fido cane Pongo, il viaggio verso il Sahara è già in fase avanzata.
Seguitelo sul blog (aggiornato tutte le mattine alle 10.00), con un click qui
best_one

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come si può caricare un container

nel trasporto terrestre di container (destinati poi ad essere imbarcati sulle navi), uno dei problemi è quello legato al carico/scarico sul/dal camion.
Una società svedese (la STEELBRO) ha realizzato un tipo di camion speciale che è in grado di lavorare autonomamente, senza bisogno di “gru” esterne.
Ecco come funziona:

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FREE OF CHARGE

secondo voi, cosa significa “free of charge”?
Gratis! Ma quando mai ….
In questi giorni sto ricevendo continuamente mails da un fantomatico EU BUSINESS REGISTER che recita

In order to have your company inserted in the EU Business Register for 2013/2014, please print, complete and submit the attached form (PDF file) to the following address:
EU BUSINESS REGISTER
P.O.BOX 3079
3502 GB UTRECHT
THE NETHERLANDS
Fax: +31 205 248 107
Updating is free of charge.

E’ tutta lì la FREGATURA, in quell’ “updating” … perché se disgraziatamente compilate il modulo e lo rimandate, pur senza accorgervene, avete sottoscritto un contratto che vi impegna a pagare 2.985 euro, così  come risulta sul LORO sito web:  The price of the first three years is Euro 2985,-

THE SIGNING OF THIS DOCUMENT REPRESENTS THE ACCEPTANCE OF THE FOLLOWING CONDITIONS AND THE CONDITIONS STATED IN “THE TERMS AND CONDITIONS FOR INSERTION” ON THE WEB PAGE: WWW.EUBUSINESSREGISTER.COM. THE SIGNING IS LEGALLY BINDING AND GIVES YOU THE RIGHT OF AN INSERTION IN THE ONLINE DATABASE OF THE EU BUSINESS REGISTER, WHICH CAN BE ACCESSED VIA THE INTERNET, AND A CD-ROM WITH EUROPEAN BUSINESSES IS GRANTED, ALL IN ACCORDANCE WITH THE CONTRACT CONDITIONS STATED ON “THE TERMS AND CONDITIONS FOR INSERTION” ON WEB PAGE: WWW.EUBUSINESSREGISTER.COM. THE VALIDATION TIME OF THE CONTRACT IS THREE YEARS AND STARTS ON THE EIGHTH DAY AFTER SIGNING THE CONTRACT. THE INSERTION IS GRANTED AFTER SIGNING AND RECEIVING THIS DOCUMENT BY THE SERVICE PROVIDER. I HEREBY ORDER A SUBSCRIPTION WITH THE SERVICE PROVIDER EU BUSINESS SERVICES LTD. “EU BUSINESS REGISTER”. I WILL HAVE AN INSERTION INTO ITS DATABASE FOR THREE YEARS. THE PRICE PER YEAR IS EURO 995. THE SUBSCRIPTION WILL BE AUTOMATICALLY EXTENDED EVERY YEAR FOR ANOTHER YEAR, UNLESS SPECIFIC WRITTEN NOTICE IS RECEIVED BY THE SERVICE PROVIDER OR THE SUBSCRIBER TWO MONTHS BEFORE THE EXPIRATION OF THE SUBSCRIPTION. YOUR DATA WILL BE RECORDED. THE PLACE OF JURISDICTION IN ANY DISPUTE ARISING IS THE SERVICE PROVIDER’S ADDRESS. THE AGREEMENT BETWEEN THE SERVICE PROVIDER AND THE SUBSCRIBER IS GOVERNED BY THE CONDITIONS STATED IN “THE TERMS AND CONDITIONS FOR INSERTION” ON THE WEB PAGE: WWW.EUBUSINESSREGISTER.COM

Il bello è che continuano ininterrottamente da anni ad arricchirsi alle vostre spalle

Paolo Federici

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