Logistica, trasporti… e PNRR.

negli ultimi anni, grazie ai computer, anche il mondo del trasporto e della logistica ha fatto passi da gigante.
Il problema è che ogni azienda si è creata il proprio programma di software e c’è una generale incomunicabilità tra i diversi sistemi.
Se questa “incomunicabilità” può essere un vantaggio per aziende che sono in concorrenza tra di loro, non lo è certo per organizzazioni che dovrebbero agire in sinergia.
Sto parlando dei PORTI ITALIANI: oggi come oggi ogni porto (ed in Italia i porti sono decide e decine!) ha un suo sistema informatico.
Questo porta ad una duplicazione (ed anche triplicazione… finanche “decuplicazione”) delle stesse operazioni quando identiche navi scalano porti diversi.
O quando identiche operazioni si svolgono in porti diversi.
Finalmente, grazie al PNRR, tale gap potrà essere superato.
Nel Piano troviamo infatti un capitolo dedicato al “Potenziamento della competitività del sistema portuale italiano in una dimensione di sostenibilità e sviluppo delle infrastrutture intermodali sulla base di una pianificazione integrata.”
In sintesi si tratterà di sviluppare la “Interoperabilità della piattaforma logistica nazionale (PLN) per la rete dei porti, al fine di introdurre la digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci.”
Non si tratta di costruire niente, nessuna colata di cemento, nessuna azione anti-ecologica, ma anzi una semplificazione delle procedure anche nella lotta alla burocrazia.
Se ne occuperà il Ministero della Transizione Ecologica, un Ministero creato per la prima volta con questo Governo.
E questa, come suol dirsi, è cosa buona e giusta!

Un secondo punto importante inserito nel PNNR riguarda la CMR: il documento relativo al trasporto internazionale di merci su strada (chiamata CMR dal titolo originale francese Convention des Marchandises par Route) esiste dal 1956. Finalmente ne verrà realizzata una in formato elettronico, la eCMR.
Il piano infatti prevede la “Semplificazione delle procedure logistiche e digitalizzazione dei documenti per l’adozione della eCMR (CMR Elettronica)”
I principali benefici attesi dall’introduzione dell’eCMR in Italia sono:
• più sicurezza, velocità ed economicità dei flussi informativi;
• semplificazione dei flussi informativi tra gli attori della catena logistica;
• riduzione dei costi di emissione;
• minore possibilità di errori e discrepanze tra le varie versioni del documento: del mittente, del trasportatore e del destinatario della merce;
• maggiore trasparenza e facilità di controllo, in particolare per l’intermodalità e la duplicazione dei controlli, e per un monitoraggio delle operazioni e dell’accesso alle informazioni in tempo reale;
• incentivo alla competitività delle imprese di autotrasporto per l’acquisizione di contratti di trasporto internazionale da parte delle imprese che già applicano il Protocollo.

Ed infine, il terzo punto che interessa il nostro settore, riguarda la questione doganale e la “Semplificazione delle transazioni di importazione/esportazione attraverso l’effettiva implementazione dello Sportello Unico dei Controlli”
Si tratterà di creare un portale a servizio dello Sportello Unico dei Controlli che permetterà l’interoperabilità con le banche dati nazionali e il coordinamento delle attività di controllo da parte delle dogane.
Tutto questo aiuterà a velocizzare le operazioni doganali evitando ritardi e disagi ai valichi di confine.

Va aggiunto che di tutte queste operazioni inserite nel PNNR, alcune sono già state non solo approvate ma anche finanziate.
Sto parlando di queste attività (DECRETO 13 agosto 2021):
• Programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)
• Sviluppo dell’accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici
• Aumento selettivo della capacità portuale
• Ultimo/Penultimo miglio ferroviario/stradale
• Efficientamento energetico
• Elettrificazione delle banchine

Insomma, finalmente possiamo contare su un Governo che fa… e non solo promette!
Ad maiora

Paolo Federici

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