il bello della Brexit

Oggi ho guadagnato i miei primi cento euro … grazie alla Brexit.
Un camion che trasportava merce in arrivo dall’Inghilterra ha dovuto fermarsi (al nostro magazzino doganale) per espletare le formalità doganali.
Come fosse un container carico di magliette in arrivo su una nave dalla Cina oppure un pallet di bigiotteria in arrivo su un aereo dal Sudafrica…
Insomma per chi, come me, lavora nel campo dei trasporti internazionali, da oggi c’è un nuovo settore dove potersi attivare e, di conseguenza, fatturare.
Ah, sia chiaro, questo onere extra me lo paga il cliente inglese.
Per l’azienda italiana non cambia nulla (se non la seccatura di dover compilare un paio di dichiarazioni).
L’altro ad avere un qualche disagio è il trasportatore inglese che deve sopportare il disagio di una deviazione (per dogana) ed una sosta (per l’attesa della bolla doganale).
Grazie, amici inglesi.
La Brexit è una manna e, visto il periodo di vacche magre, ci voleva proprio.
Paolo Federici

1 Commento

Archiviato in cultura, dogana, economia, Generale, giornalismo, riflessioni, Trasporti

Una risposta a “il bello della Brexit

  1. Claudio Neroni

    In bocca al lupo e.. mille di questi camion !!
    P.S. : Quando il 1° Gennaio 1993 con la prima apertura delle frontiere per i doganalisti fu uno tsunami devastante e centinaia di famiglie videro i propri introiti azzerati nessuno si preoccupò…

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