Scadenze e rinvii!

quando, a marzo, ci trovammo invischiati nella chiusura delle principali attività, una disposizione di legge permetteva di rimandare i pagamenti di tasse ed oneri, inclusi i DAZI DOGANALI …
Noi avevamo da affrontare una scadenza ed avremmo potuto chiedere di rimandare il pagamento, ma trovandoci in una situazione ancora “sopportabile” abbiamo preferito NON chiedere niente (non abbiamo chiesto nemmeno la cassa integrazione per i dipendenti!).
Insomma, abbiamo pensato, finché ce la possiamo fare con le nostre forze, lasciamo che gli aiuti … aiutino altri, magari più bisognosi.
Così abbiamo disposto il pagamento dei dazi (si trattava di circa 10.000 euro con scadenza 23 marzo!) il venerdì 20 marzo.
Normalmente la banca esegue il pagamento trasferendo la somma sul conto della dogana entro le 24 ore (almeno, così è sempre stato fatto … da anni, ormai!).
È vero che 21 e 22 erano sabato e domenica, però il lunedì 23 l’accredito doveva esserci.
Purtroppo invece la banca ha fatto “flussare” il pagamento alle ore 00.00 del 24 … e questo ha comportato l’insorgere della mora (bastava che l’accredito arrivasse alle 23.59 e saremmo stati a posto).
Quindi per una colpa non nostra (la banca ha impiegato più del solito a fare il bonifico) e soprattutto per non aver voluto avvalerci di un’agevolazione (ahi ahi ahi!) ci siamo trovati multati.
E la multa?
Sono circa 2.500 euro … ma lo Stato è magnanimo: se ammettiamo la nostra colpa (ravvedimento operoso) e paghiamo subito ce la caviamo con 19 euro!
I casi sono due: o vado in causa (appellendomi al fatto che avevo diritto ad una dilazione e che, comunque, l’errore lo ha fatto la banca ed il ritardo NON è dovuto a colpa nostra … ma rischio di pagare 2.500 euro più tutte le spese legali annesse e connesse) o ammetto di essere COLPEVOLE e pago 19 euro.
Ovviamente mi dichiarerò colpevole, perché il gioco non vale la candela.
Però rimane l’amaro in bocca: uno si fa scrupolo di non gravare sulla comunità (non chiedendo dilazioni non indispensabili) e lo Stato lo ringrazia con una multa!
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa l’avvocato degli italiani!
Paolo Federici

(p.s. anche questo fatto che se io tardo di un minuto debba pagare una multa salata, mentre invece lo Stato può metterci anni per saldare i suoi debiti … non è che sia digeribile facilmente!)

1 Commento

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Una risposta a “Scadenze e rinvii!

  1. francesco ardizzoia

    caro Paolo, come sicuramente sai, nel 2006 ho chiuso con ”cessazione volontaria dell’attività” cioe’ portando i libri in tribunale,la società di cui ero amministratore delegato.Dopo due anni (dico due anni ma forse eran di più) mi è pervenuto un addebito dall’INPS per la bellezza di EURO 0,26 (DICO 26 CENTESIMI) per errata indicazione di una voce in non ricordo quale rigo di quale dichiarazione degli anni predecedenti, nonostante il curatore fallimentare incaricato avesse già chiuso la pratica con il ”tutto in ordine”…..
    avrei potuto far ricorso ma, i costi eventuali lascio a te immaginarli. Non immagino i costi sostenuti dall’INPS per recuperare quei determinanti 26 -ventisei – centesimi d euro, non dico quanto é costato a me tra bollettino postale, invio raccomandata con la ricevuta del bollettino, etc., perchè mi verrebbe da ridere. Questa è, fortunatamente solo una parte, della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ITALIANA E, LO SAI PERFETTAMENTE NEL 2006/7/8 ETC NON C’ERA AL GOVERNO l’avvocato degli italiani.

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