Questo valico non s’ha da fare

a chi, come me, si occupa di trasporti da oltre 40 anni, vengono i brividi … quando parla Di Maio.
A Genova ha detto: “se andremo al Governo verrò a Genova a dire che il Terzo Valico non si fa più, ho preso l’impegno in campagna elettorale, chi mi vota sa che prenderemo i 6 miliardi dell’opera – per cui si stanno sperperando soldi, che non è strategica – e li investiremo nel trasporto pubblico locale”.
Cioè, l’Italia finalmente (grazia alla politica dell’attuale ministro Del Rio) stava rialzando la testa mettendo in pratica quanto stavamo aspettando da anni ed ecco il “genio” che arriva e cancella tutto.
L’Europa aveva deciso di inserire l’Italia in un grande piano strategico (la creazione di 10 corridoi ferroviari attraverso l’Europa, 4 dei quali vedevano coinvolta l’Italia, quindi una potenzialità di crescita non indifferente per la nostra povera penisola!) ed arriva uno steward incompetente a dirci che il progetto verrà cancellato.
Provo a spiegare per i non addetti ai lavori: si sta costruendo un collegamento ferroviario tra Rotterdam e Genova.
Questo permetterà:
1. di incrementare i traffici portuali a Genova (le navi potranno utilizzare Genova come porto di imbarco/sbarco “anche” per le merci che riguadano il Nord Europa, senza essere costrette a scalare Rotterdam!)
2. di ridurre il numero dei containers (destinati a Milano!) che ancora oggi vengono instradati via Rotterdam (e parliamo di quasi un milione e mezzo di containers all’anno!). Riportando i traffici “italiani” in Italia, insomma!
3. di permettere alle merci svizzere di essere instradate via Genova (attualmente la maggioranza delle merci “svizzere” NON passano per i porti italiani)
4. di togliere camion dalle strade (trasferendo i trasporti su “rotaia”)
Ci vedete qualcosa di negativo?
Ho chiesto ad un amico grillino cosa ne pensasse dell’idea Di Maio di bloccare la costruzione di quella importantissima ferrovia e mi ha risposto:
“Paolo, ma non lo sai che i ghiacci si stanno sciogliendo?”
“Eh? E cosa c’entra?”
“Le navi passeranno dal nord e quindi i nostri porti vanno riqualificati!”
Sono rimasto senza parole.
Sarà anche vero che i ghiacci si stiano siogliendo e che ci siano già navi che portano le merci dalla Corea all’Olanda passando per il circolo polare artico, ma quel traffico è e rimane una parte infinitesimale delle merci movimentate: cosa facciamo, i traffici tra Italia ed Africa, o tra Italia e Sud America, o tra Italia ed India e Paesi Arabi, o tra Italia e Canada ed Usa … li facciamo passare dallo stretto di Bering?
Votateli, votateli.
Poi però non dite che … nessuno vi aveva avvisato.
A NON FARE NIENTE sono capaci tutti.
Lo diceva anche una famosa canzone di Michael Polnareff: “c’è una bambolina che fa no, no, no!”
Paolo Federici

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