lavori fatti … al risparmio

eh sì, ormai oggi il mantra è uno solo: bisogna risparmiare!
Spendere meno, spendere meno.
Affidarsi a chi ha i prezzi più bassi.
Pagare quanto meno sia possibile.
🙂
Ci hanno affidato la spedizione (dall’Italia alla Cina) di un’opera d’arte: una statua di marmo del peso di 15 tons.
Verrà inserita (sdraiata) in una cassa lunga 7 metri, larga quasi 4 metri ed alta quasi 3 metri.
L’esportatore consegnerà la cassa al nostro magazzino “portuale” e noi dovremmo trasbordarla dal camion al flat rack (il container completamente aperto idoneo al trasporto marittimo).
Arriva la cassa e (sorpresa!) se proviamo ad alzarla (con una doppia gru, il cosiddetto “bilancino”) predendola esattamente nei punti segnati, la cassa si “imbarca” e rischia di spezzarsi a metà.
Facciamo una piccola indagine: chi ha fatto la cassa, l’ha sistemata sul camion e poi ci ha inserito dentro la statua!
Che genio!
E adesso?
La cassa è chiaramente troppo fragile per essere sollevata con dentro la statua e l’unica soluzione è TOGLIERE la statua dalla cassa, trasbordare la cassa dal camion al container e poi rimettere dentro la statua.
Sapendo però che quando il container arriverà in Cina, se il destinatario proverà a sollevare la cassa … questa si romperà a metà e della statua di marmo ne resteranno le briciole!
Quindi ci attiviamo per RINFORZARE a dovere la cassa.
Lavorando di sabato, con una decina di persone impegnate nell’attività, perché c’è anche una nave in partenza e ci sono dei tempi tecnici da rispettare per l’imbarco.
Altro piccolo particolare: la cassa NON è chiusa sopra, ma solo coperta con un telo di plastica.
Ora voi capite che per fissare la cassa su un container, bisogna legarla saldamente con delle fasce speciali che vanno tirate e messe “sotto sforzo”.
Ma se la cassa NON è chiusa sopra, nel momento in cui noi mettiamo in tiro le fasce, le pareti laterali collassano e la cassa si sfascia.
Quindi dobbiamo anche mettere degli speciali listelli di ferro nella parte alta della cassa per renderla più solida.
E non solo “legare” la cassa, ma anche “legare” la statua interna alla cassa, facendo passare le fasce per dei fori in corrispondenza dei punti di aggancio del container.
Il sole si fa cocente: in questo sabato estivo il caldo ha raggiunto livelli record.
Ma noi siamo abituati a servire al meglio i nostri clienti.
Volete vedere le foto?
Eccole:

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Chissà se qualcuno ci dirà “bravi” e se cambierà mai questa idea che risparmiare sia la panacea di tutti i mali.
Ah, la statua vale qualche centinaia di migliaia di euro: verrà portata al museo nazionale di Pechino e sarà una delle maggiori opere in esposizione.
Ma davvero non era possibile spendere qualcosa di più per fare un “imballo” ad opera d’arte?
Paolo Federici

2 commenti

Archiviato in cultura, economia, giornalismo, riflessioni, Trasporti

2 risposte a “lavori fatti … al risparmio

  1. Roba da matti … sto lavoro andava fatto in ”casa” prima di mandare la merce al porto. Spero solo che Ti paghino. Incrocio le dita.

  2. Bobo Min

    OTTIMO LAVORO….BOBO Date: Sat, 13 Jun 2015 12:02:45 +0000 To: bobo_min@hotmail.it

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