Risparmiare … costi quel che costi!

ma è davvero così difficile da capire?
Se quando devo comprare qualcosa (una merce, un servizio, un alimento …!) voglio RISPARMIARE (andando alla ricerca spasmodica del prezzo più basso) quando invece sono dall’altra parte della barricata, cioè sono io quello che VENDE, troverò solo qualcuno che vuole “lui” risparmiare e quindi dovrò vendere (o vendermi!) a meno.
Quindi se VENDO un prodotto dovrò calare il margine di guadagno, arrivando finanche a dover lavorare in perdita (talvolta, pur di liberarsi delle scorte di magazzino, come ad esempio durante i saldi, si vende il proprio prodotto a meno di quanto lo si è pagato).
E se VENDO il mio tempo (cioè sono un “lavoratore” dipendente) dovrò accettare di vedere il mio guadagno (il mio salario, il mio stipendio) ridursi.
E se sono un PENSIONATO, dovrò accettare di vedere la mia PENSIONE calare.
Così la ruota continuerà a girare: i “consumi” continueranno a scendere e con loro scenderanno le “somme” disponibili in tasca alla gente.
Per INVERTIRE la rotta, bisogna cambiare mentalità: anziché comprare la cosa che costa meno, bisognerebbe comprare quella che costa di più. Anziché assumere persone pagandole sempre meno, bisognerebbe assumerle pagandole sempre di più. Anziché ridurre le PENSIONI, bisognerebbe aumentarle.
What you put into it is what you get out of it, dice un vecchio adagio.
Ciò che dai è uguale a ciò che ricevi.
Più dai e più ricevi.
Meno dai (continuando a voler pagare “meno” qualsiasi cosa si compri) e meno avrai (perché ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria).
Ma nessuno vorrà mai essere il primo a fare la mossa e così, come accadde all’asino di Buridano, finiremo tutti per morire di fame.
Mala tempora currunt, però diciamolo una buona volta: la colpa è anche (e soprattutto) nostra.
Paolo Federici

(perché il mercato del lusso è in contro tendenza? Proprio perché c’è gente che va sempre e comunque alla ricerca del prezzo più alto. Mangia nel ristorante dove il conto è più salato. Compra l’auto più costosa. Sceglie la casa nella zona più esclusiva. Compra orecchini, collane e bracciali nella gioielleria più cara. Questo, di riflesso, diventa un beneficio anche per i camerieri del ristorante, per i concessionari, per gli intermediari immobiliari, per le commesse dei negozi …! Mi direte: “ma che esempi fai, noi certe cose non ce le possiamo permettere”. Vero. Sarete però d’accordo con me che il cameriere di quel ristorante probabilmente incassa delle belle mance, la commissione del concessionario o dell’intermediario immobiliare è più alta proporzionalmente e la commessa del gioielliere guadagna di più della sua collega che sta al bancone del supermercato, o no? Ecco, alzando l’asticella del prezzo … il beneficio comunque si spande)

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