Scommettiamo che ….!

la sera, a cena, abbiamo inventato un nuovo gioco che vi proponiamo.
Si prende il telefono fisso (possibilmente il “cord less”) e lo si pone sulla tavola imbandita.
Poi ci comincia con le scommesse puntando su:
(1) entro quanti minuti suonerà
(2) quale prodotto ci verrà chiesto di comprare
Anziché assistere al solito telegiornale, alle 20.00 in punto, mentre spargiamo il parmigiano sulla pastasciutta, noi quattro (moglie, due figli ed il sottoscritto) iniziamo la gara:
(1) io dico che suona entro 5 minuti, mia moglie dice entro 4, mia figlia dice entro 3, mio figlio dice entro 2. Di solito vince chi punta al ribasso.
(2) sui prodotti invece la scelta è più ampia: si va dalle diverse compagnie telefoniche (Vodafone è sicuramente la più attiva!), alle tv (Sky, Mediaset), agli internet provider come Fastweb, e poi alle società che propongono luce e gas. Il ritornello è sempre e solo uno: “non vuole risparmiare?”.
Ultimamente vince alla grande Enel GreenPower che si propone per venirci ad installare il fotovoltaico.
E qui lasciatemi spezzare una lancia: il fotovoltaico ha effettivamente molti vantaggi. Lo dico perché ce l’ho. E ce l’ho da più di un anno. Con Enel GreenPower naturalmente. E allora cosa continuano a chiamarmi per propormi un prodotto “loro” che ho già e che ho già con “loro”?
Il gioco si anima quando studiamo le risposte da dare.
La mia preferita, quando chiama una compagnia telefonica, è rispondere dicendo: “mi spiace, ma non saprei che farmene della vostra offerta, perché io non ho il telefono!”
Ai vini Giordano ormai ripeto fino alla nausea che siamo tutti astemi (poi brindiamo con dell’ottimo barolo).
E con Enel dichiariamo di vivere a lume di candela.
Con Figurella ci vantiamo di essere anoressici ed alla ricerca di una cura “ingrassante”.
Per le assicurazioni, la tiritera è: “ma se io le do la mia assicurazione, lei mi da la sua assicurazione?” (Johnny Stecchino vi dice niente?). Terminando con i saluti al dottor Randazzo.
Peccato che il gioco finisca nel giro di un quarto d’ora, venti minuti al massimo.
Perché passate le 20.20 non chiama più nessuno.
La domanda che mi faccio e chi vi faccio è: “ma anche a voi chiamano dalle 20.00 alle 20.20?”
E per il resto della giornata che fanno?
Paolo Federici

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