una domandina facile, facile (ma non troppo)

se decido di affidare un trasporto ad un autotrasportatore italiano devo attenermi a quanto previsto dalla “legge di stabilità” che recita:

•    Verifica regolarità retributiva, previdenziale e assicurativa dei vettori (art. 1, comma 248)
Il committente, prima della conclusione del contratto, deve verificare la regolarità retributiva, previdenziale e assicurativa del vettore, acquisendo dallo stesso apposita attestazione rilasciata dagli enti previdenziali di data non anteriore a 3 mesi.
Successivamente tale verifica potrà essere fatta mediante l’accesso ad un apposito portale internet che dovrà essere attivato dal Comitato centrale dell’Albo degli Autotrasportatori con apposita delibera.
Il committente che non esegue la verifica di cui sopra è solidalmente obbligato con il vettore e con gli eventuali sub-vettori, entro il limite di un anno dalla cessazione del contratto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi, dovuti limitatamente alle prestazioni ricevute nel corso della durata del contratto di trasporto.
Inoltre, in caso di contratto di trasporto non stipulato in forma scritta ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 286/2005, la solidarietà del committente in caso di mancata verifica non riguarda solo gli oneri retributivi, previdenziali e assicurativi, ma anche quelli relativi  all’inadempimento degli obblighi fiscali e alle violazioni del codice della strada commesse nell’espletamento del servizio di trasporto per suo conto eseguito.

Se invece decido di affidarmi ad un autotrasportatore straniero, sono “libero” da vincoli e da richieste di documentazioni improbabili.

Secondo voi, chi sceglierò?

Ragioniamo: il motivo di questa norma è di far sì che se un autotrasportatore NON paga i contributi e/o le retribuzioni e/o l’assicurazione, il CLIENTE/COMMITTENTE diventi corresponsabile (insomma, così lo STATO non perde i “suoi” soldi!).

Cambiamo la domanda: se un cliente FRANCESE, o INGLESE, o TEDESCO affida un trasporto ad un autotrasportatore italiano senza chiedere nessun “DURC”, sarà anch’egli “obbligato in solidato con il vettore”?

Ma quando mai? FRANCESI, INGLESI e TEDESCHI non sono certo tenuti a rispettare la legge italiana.

Quindi, alla fine, questa legge serve a TARTASSARE ulteriormente solo ed esclusivamente gli italiani (gli italiani “onesti”, quelli che le tasse le pagano. Ma che, da ora in poi, saranno chiamati a pagare anche le tasse degli altri!)

Complimenti vivissimi all’ideatore della norma; Einstein gli fa un baffo!

Paolo Federici

1 Commento

Archiviato in denuncia, dogana, economia, Generale, Idee, incontri, Politica, riflessioni, Trasporti

Una risposta a “una domandina facile, facile (ma non troppo)

  1. Bobo Min

    SEMPRE PEGGIO……..

    Date: Sat, 24 Jan 2015 09:12:18 +0000 To: bobo_min@hotmail.it

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