fare e disfare è tutto un lavorare (che nessuno vuol pagare)

ormai passo le giornate a fare “preventivi”.
E’ un lavoro stressante e NON pagato.
Quando poi scopro che lo stesso preventivo (magari per un trasporto laborioso e complicato) è stato richiesto ad altri trenta miei concorrenti, mi cadono le braccia.
Con l’avvento di internet e delle mail è fin troppo facile “sparare” una cinquantina di mail chiedendo prezzi.
Poi, ricevute le 50 offerte, basta mettersi comodi e scegliere quella più bassa.
Ma a quei quarantanove che hanno lavorato per niente, chi è che ci pensa?
Forse bisognerebbe mettersi in testa che ANCHE preparare un preventivo è un “lavoro” e come tale va pagato.
D’altronde se andate da tre diversi avvocati a chiedere un parere legale, dovete pagare TRE parcelle.
Poi potrete scegliere a quale dei tre legali affidare le vostre sorti, ma intanto i consulti NON sono gratis.
Allo stesso modo se andate da tre chirurghi a chiedere consiglio, dovete pagarli tutti e tre.
Poi sceglierete da chi farvi operare, ma intanto TRE parcelle le avete pagate.
Allo stesso modo il LAVORO dello spedizioniere (che consiste nello studiare/proporre la migliore soluzione di trasporto al cliente) dovrebbe essere PAGATO fin dall’elaborazione del preventivo.
Anche perché se io preparo 100 preventivi e poi solo 2 passano l’esame e vanno a buon fine, è chiaro che i “costi” generali aziendali dovranno essere recuperati tramite quei 2 lavori eseguiti.
D’altronde se i clienti si ostinano a chiedere 50 preventivi per la stessa operazione, ci saranno sempre e comunque 49 operatori che avranno lavorato per niente.
E quindi il mio ottenere 2 lavori su 100 preventivi è perfettamente in media!
Una volta (eh sì, i bei vecchi tempi andati!) si facevano 100 quotazioni e si prendevano 80 spedizioni, tra l’altro con ottimi margini di guadagno.
Adesso facendo le stesse 100 quotazioni, di spedizioni se ne prendono 2, naturalmente quelle che hanno dei margini di guadagno irrisori (se non addirittura in perdita).
Sta di fatto che ultimamente quando un cliente mi conferma un trasporto, salto sulla sedia e mi chiedo: “dove ho sbagliato?”
Certo, TUTTI dovrebbero farsi pagare per preparare un preventivo.
Otterremo alcuni risultati non da poco:
– le richieste si ridurrebbero (sapendo di dover pagare, i clienti anziché chiedere dei preventivi a 50 spedizionieri, li chiederebbero solo a tre o quattro)
– il lavoro sarebbe pagato (almeno quello di “elaborare” un preventivo)
– i margini di guadagno salirebbero (o comunque le perdite si ridurrebbero)
– ed alla fine della giornata una ventata di ottimismo ci accompagnerebbe nel nostro ritorno a casa
Ma capisco bene che questa sia una proposta utopistica.
D’altronde a noi piace farci del male.
Ad esempio, ci lamentiamo perché i clienti chiedono tempi di pagamento sempre più lunghi.
Eppure c’è una legge che impone il pagamento a 30 giorni.
Secondo voi qualcuno la rispetta?
Ma va! Pensando di essere più furbi degli altri, siamo noi i primi a proporre ai clienti tempi di pagamento sempre più lunghi.
L’altro spedizioniere ti fa pagare a 90 giorni? Bene, io ti farò pagare a 120.
L’altro spedizioniere ti chiede 1.000 euro per un certo trasporto? Bene, io ti farò pagare 900.
Poi, acquisito il lavoro, si torna in ufficio vantandosi delle proprie capacità commerciali.
Mala tempora currunt
Paolo Federici
(è apparso su twitter l’hashtag #bastagratis … mi pare giusto!)

3 commenti

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3 risposte a “fare e disfare è tutto un lavorare (che nessuno vuol pagare)

  1. Antonio

    Caro Paolo, hai sempre ragione, come non condividere quello che scrivi?!? E cosa dire quando sono i clienti ad imporre il prezzo?!? Se si è bravi o fortunati si lavora in perdita o alla pari, ma c’è un vantaggio: non si perde tempo nel fare i “compitini di matematica” per passargli la quotazione! Ma così non può funzionare……..

  2. Fabio

    Beh, alla fine noi forwarders facciamo lo stesso, comparando le tariffe dei vari carriers o terze parti che prestano un determinato servizio. A meno che non ci sia un monopolio su un tragitto/servizio, io personalmente sempre valuto due opzioni e per forza di cose una non fará il lavoro (a volte chiedere ad altri fa anche capire com’é il mercato e dove si puó arrivare con la nostra offerta).
    Un saluto Paolo e complimenti per il premio!

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