CRESCITALIA … l’Italia che cresce!

in questo momento di profonda crisi mi ha fatto immenso piacere trovarmi a gestire un trasporto (in IMPORT) per conto di un’azienda italiana che ha ACQUISTATO (all’estero) un macchinario per modernizzare la sua attività.
Anziché DELOCALIZZARE la produzione … hanno INVESTITO (svariate centinaia di migliaia di euro!) su nuovi macchinari per MODERNIZZARE la loro attività CONTINUANDO così a poter produrre (anche a prezzi competitivi) in Italia.
E’ vero, quel macchinario è straniero, ma mentre normalmente i MACCHINARI ITALIANI vengono trasferiti all’estero (con tutta l’azienda) per avvalersi della manodopera a basso costo, qui assistiamo ad una totale inversione di tendenza: i MACCHINARI di ultima generazione vengono “trasferiti” in Italia così da avvalersi della madopoera italiana, CREANDO posti di lavoro ed aiutando l’economia italiana.
Che sia il primo passo verso quell’inversione di tendenza che preluda al ritorno in Italia di quelle tante aziende che hanno delocalizzato?
C’è stato solo un neo: sei ore di FERMO dei containers in dogana perchè dovevano “controllare” il contenuto delle casse. Avrebbero potuto farlo tranquillamente recandosi presso la ditta importatrice lunedì mattina quando, arrivati i tecnici dall’estero, comincerà il montaggio dell’intero macchinario (che, tanto per la cronaca, è imballato in una trentina di casse, che occupano tre containers da 40 piedi).
Ma questa che è la prassi in altri Paesi (come l’Olanda o la Germania) da noi non è proprio contemplata.
Comunque, mi spiegate voi cosa può capire un funzionario doganale aprendo tre casse e vedendo ingranaggi e bullonerie? Che sia una MACCHINARIO per la stampa oppure una CENTRALE per la produzione di uranio arricchito, qual è la differenza?
La differenza la vedi quando ASSISTI al MONTAGGIO dell’impianto ed al COLLAUDO del macchinario!
Sta di fatto che adesso ci sono da pagare le SOSTE per il fermo dei camion e le SPESE per lo scarico (ed il successivo ricarico dopo averle aperte e controllate) di alcune casse dai containers.
E naturalmente, la colpa … è dello SPEDIZIONIERE (cioè mia!)
L’altro spedizioniere avrebbe sdoganato più velocemente e senza probblemi.
Paolo Federici

4 commenti

Archiviato in cultura, dogana, economia, Idee, Politica, spettacolo

4 risposte a “CRESCITALIA … l’Italia che cresce!

  1. Bobo Min

    Non capisco perchè le soste le deve pagare FORTUNE……

    Date: Fri, 19 Sep 2014 10:08:14 +0000 To: bobo_min@hotmail.it

  2. Fabio

    Ma quando hai offertato non hai messo un asterisco grande rispetto al fatto che eventuali fermi di dogana e spese conseguenti non erano incluse nel prezzo?

e tu che ne pensi?

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