non capisco, ma mi adeguo!

ma è così difficile da capire?
Ci sono DUE autotrasportatori, uno che chiameremo A = Aurelio ed uno che chiameremo B = Biagio.
Io devo far fare un trasporto da Milano a Roma.
Chiamo Aurelio e gli chiedo: “quanto mi fai pagare?” e lui risponde “500 euro”.
Poi chiamo Biagio e gli chiedo: “quanto mi fai pagare?” e lui risponde “400 euro”.
A questo punto io affido il trasporto a Biagio che mi fattura 400 euro: pago 400 euro e per me la questione è chiusa.
Poi dopo tre anni mi scrive un avvocato dicendo che siccome in base alle tabelle ministeriali sulle tariffe minime bla bla bla … insomma, devo pagare altri 100 euro, più spese legali, interessi, etc etc.
La mia colpa?
Non essermi accertato che il prezzo propostomi da Biagio fosse “corretto” in base alle tariffe ministeriali.
Cioè, secondo le menti eccelse che hanno partorito questo obbrobrio, dopo che io ho ricevuto due offerte (una da Aurelio per 500 euro ed una da Biagio per 400 euro) dovrei andare a verificare sul sito del Ministero che le offerte non siano inferiori alle tariffe minime, perché altrimenti si tratta di tariffe “illegali” ed io, accettandole, divento automaticamente un delinquente perseguibile per legge.
A parte il fatto che consultare quelle tariffe è un lavoro einsteniano (secondo me Albert rinuncerebbe … a capire!) se io voglio sapere OGGI (15 settembre) quali siano le tariffe LEGALI … devo aspettare il 15 ottobre quando finalmente le tariffe settembrine saranno pubblicate.
Siamo di fronte al gatto di Schrodinger, quello che è contemporaneamente vivo e morto fino a che non si apre la scatola.
Il prezzo che io pago OGGI può essere legale o illegale a seconda di quale sarà la cifra riportata nelle tabelle ministeriali fra un mese.
Cioè se io OGGI pago 400 ed al 15 ottobre nelle tabelle ministeriali 400 sarà indicata come “tariffa minima”, io sono perfettamente in regola.
Ma se io OGGI pago 400 ed al 15 ottobre nelle tabelle ministeriali la “tariffa minima” sarà 500, io sarò un delinquente perseguibile per legge.
Alla fine della storia c’è un altro aspetto da considerare: Aurelio, colui che aveva presentato un preventivo LEGALE, indicando la somma GIUSTA e corretta per il trasporto … è rimasto senza lavoro. Biagio invece, pur avendo presentato un preventivo “illegale”, indicando una somma “contraria” alla legge, avrà la tutela legale nel momento in cui vorrà rifarsi per la differenza.
Sta di fatto che oggi come oggi sono sempre più le aziende che, per evitare queste assurdità, si rivolgono ad autotrasportatori STRANIERI, dove chi fa un preventivo di 400, fattura 400, incassa 400 e vissero tutti felici e contenti.
Io mi domando; ma gli autotrasportatori italiani si rendono conto di dove li stia portando la politica assurda, controproducente, ingiusta, illegale di chi li rappresenta?
E adesso che l’Europa ha dichiarato “illegale” la pratica delle tariffe minime, c’è ancora chi si ostina ad elogiarne i vantaggi.
Mah!
Paolo Federici

4 commenti

Archiviato in cultura, denuncia, economia, giornalismo, giustizia, help, Politica, riflessioni, Trasporti

4 risposte a “non capisco, ma mi adeguo!

  1. roberto

    Penso che aurelio paga il suo autista il giusto (e non schiavizza un autista dell est come fa’ Biagio per abbassare il prezzo) gli fa rispettare le ore di guida e riposo (e non gli fa usare la calamita per truccare il tachigrafo) e paga le tasse (e non getta la sua copia della fattura nel cestino)
    E mi scusi , ma dopo avere scritto questo articolo , che senso ha scrivere “corsa al risparmio” nel quale sostiene l’esatto contrario?
    Suvvia un po’ di dignita’
    Cordiali saluti

    • non so se sono io che non riesco a spiegarmi … o qualche mio lettore che non riesce a capire!
      La “corsa” al risparmio è, a mio parere, la vera causa della crisi nella quale ci troviamo.
      Pensare di rimediare facendo delle leggi (come quella delle “tarife minime”) che favoriscono i “furbi” non è (sempre a mio parere) certo la soluzione.

  2. roberto

    Ma quali sono i furbi? Chi fa prezzi corretti perche’ rispetta le regole e fornisce un servizio di qualita’ (e perde il viaggio) o chi cerca sempre il prezzo piu basso ,furbo 1, ( chiudendo gli occhi e utilizzando chi viola tutte le norme di sicurezza e sfrutta i dipendenti) correndo il rischio che questo ( furbo 2) gli richieda la parte mancante perche’ pur viaggiando infrangendo le regole va a gambe per aria comunque?
    Ormai i costi minimi ( sono costi e non tariffe) invariati dal 2009 sono veramente il minimo da chiedere se si vuole sopravvivere, e anche se dureranno ancora poco, erano un buon tentativo di moralizzare un settore che sta morendo a causa dei furbi (quelli che ho indicato io 1 e2) e a cusa dei mancati controlli sul rispetto delle leggi.

    • La cosa che non si vuole capire è che TUTTE le aziende hanno dei COSTI MINIMI. Quindi o si stabiliscono per TUTTI o per NESSUNO. Essere in mezzo tra il fornitore che vuole avvalersi di tariffe minime ed il cliente che vuole trattare sulla base dei prezzi liberi esistenti sul mercato … rende impossibile lavorare.

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