caro Direttore Commerciale

caro Direttore Commerciale
dopo dieci anni che gestisco i vostri trasporti internazionali, mi hai chiamato dicendomi che “altri” ti hanno proposto di gestire loro quegli stessi servizi, ma a prezzi INFERIORI ai miei.
Per me diventa difficile fare degli “sconti”, per tutta una serie di valutazioni (che non ti sto a raccontare) e così ti ho detto che non mi era possibile ridurre ulteriormente i prezzi, confidando che dieci anni di collaborazione non potessero essere spazzati via “ipso facto”.
Ma tu hai cambiato fornitore, ed io sono rimasto senza “quel” lavoro.
Così dopo qualche mese sono venuto a Canossa: mi sono cosparso di cenere e ti ho proposto di “riaffidarmi” il lavoro ai prezzi (ridotti) che avevi da altri.
Ma tu, giustamente, hai detto che per cambiare (nuovamente) dovevi avere qualcosa di meglio e così ti ho fatto una proposta a prezzi addirittura inferiori a quelli che stavi pagando.
L’altro tuo fornitore, venuto a conoscenza della mia “nuova” offerta, ha “calato le braghe” ed anche lui ha ridotto i suoi prezzi.
E così da un po’ di tempo andiamo avanti in questa corsa al ribasso.

Immagina, per un momento, come ti sentiresti se una cosa analoga succedesse a te.
Immagina che ti chiami il tuo “datore di lavoro” e ti dica che un altro “direttore commerciale” si è proposto per fare il tuo stesso lavoro, ma accontentandosi di uno stipendio inferiore al tuo.
Tu, dopo dieci anni di onorato servizio, non pensavi proprio che potessi essere messo in gara con altri e quando il tuo “datore di lavoro” ti ha chiesto se eri disposto ad accettare una riduzione di stipendio hai, ovviamente, detto di no.
E così sei stato licenziato e sostituito con un “direttore commerciale” che, pur facendo il tuo stesso lavoro, all’azienda costa molto meno.
Così dopo qualche mese passato da disoccupato sei andato a Canossa: ti sei cosparso di cenere e hai proposto al tuo vecchio “datore di lavoro” di “riassumerti” con lo stesso stipendio (ridotto) che aveva quell’altro.
Ma il tuo “datore di lavoro”, giustamente, ha detto che per cambiare dovevi portare qualcosa di meglio e così gli hai fatto una proposta dove dicevi di accontentarti di uno stipendio ancora inferiore a quello che stavano pagando a quell’altro.
L’altro “direttore commerciale”, venuto a conoscenza della tua “nuova” offerta, ha “calato le braghe” ed anche lui si è dichiarato disposto a lavorare per uno stipendio ancora inferiore.
E così da un po’ di tempo andate avanti in questa corsa al ribasso.

Lo so, stai pensando che sia fantascienza: e invece no!
Succede davvero (soprattutto quanto esplicitato nell’esempio “1”, ma spesso e volentieri anche quanto spiegato nell’esempio “2”) però sarebbe anche il caso di capire di chi è la colpa: chi è stato il primo a volere, a tutti i costi, RISPARMIARE?
Lo so, tu pensavi di fare gli interessi del tuo “datore di lavoro”, senza renderti conto che mettevi in moto un perverso meccanismo per cui, alla fine, a rimmetterci davvero eri anche tu!

Meditate gente, meditate!
Paolo Federici

2 commenti

Archiviato in Generale

2 risposte a “caro Direttore Commerciale

  1. Bobo Min

    …belle parole che però serviranno a poco…purtroppo. ciao.

    Date: Thu, 7 Aug 2014 10:04:07 +0000 To: bobo_min@hotmail.it

  2. Le parole cambiano il mondo ….

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