TRENO o CAMION?

in Italia circa il 90 per cento delle merci viaggiano sui CAMION.
Una minimerrima parte si muove via TRENO.
In altri Paesi (Francia, Germania, ma anche Stati Uniti … tanto per dirne qualcuno) il TRENO la fa da padrone.
La maggior parte delle merci si muove con il treno.
Poi, magari, per via acquatica (fiumi e mari).
Infine, lumicino di coda, via CAMION.
SE noi avessimo dei treni funzionali (come quelli tedeschi, ad esempio), le navi potrebbero imbarcare/sbarcare le loro milionate di containers a Gioia Tauro e NOI ITALIANI potremmo diventare il primo Paese a gestire la LOGISTICA Europea.
Ma siccome questo è e rimane un sogno, la navi vanno a imbarcare/sbarcare nei porti del Nord Europa e la ricchezza prodotta dalla logistica se la pappano tedeschi, belgi, olandesi e francesi.
Quando poi la FERROVIA cerca di mettersi in pista (ci sono treni merci che funzionano, anche in Italia!) e riesce a rosicchiare un po’ di traffico ai CAMION, cosa succede?
Che i nostri governanti (lo hanno fatto tutti negli ultimi vent’anni) FINANZIANO il mondo dell’autotrasporto per permettergli di combattere contro la concorrenza della FERROVIA.
Potrei dirvi che nel resto del mondo succede il contrario: si PENALIZZANO i trasporti con i camion e si FINANZIANO i trasporti ferroviari e marittimi.
Ma a noi piace farci del male e camminare gambericamente.
L’ultima novità è legata all’introduzione di una tassa (un surplus di costo) sui trasporti ferroviari.
Le merci che viaggeranno su treni ITALIANI (ad esempio, quelle che andranno da Milano a Bari!) dovranno pagare un extra.
Quelle che viaggeranno su treni OLANDESI (ad esempio, quelle che andranno da Rotterdam a Bari) ne saranno esenti.
Questo cosa significa?
Che a breve vedremo sempre più treni stranieri sulle nostre tratte ferroviarie così i costi (per la manutenzione, la sicurezza, la manovrabilità …) rimangono a noi ed i guadagni vanno a loro.
La furbizia italiana è senza fine.
A metà settembre (16 e 17, per l’esattezza) a Milano si incontreranno i Ministri dei Trasporti Europei.
Chissà se il nostro Ministro (Maurizio Lupi) parlando di “grandi reti di trasporto trans-europee con l’obiettivo di promuovere una posizione congiunta tra gli Stati membri sulla governance dei Corridoi e un efficace meccanismo di finanziamento” (come si legge in una nota ministeriale) sarà capace di peggiorare la situazione.
Visto l’andazzo e sapendo che al peggio non c’è mai limite, ce lo sapremo dire.
Paolo Federici

(p.s.: lo so che “minimerrima” non si dice. Se è per quello nemmeno “gambericamente” esiste. Ma a me piace inventare parole nuove!)

1 Commento

Archiviato in cultura, economia, Politica, riflessioni, Trasporti

Una risposta a “TRENO o CAMION?

  1. I francesi sono messi quasi come noi, i tedeschi fanno un po meglio. Qui qualche restituzione grafica:

    http://fardiconto.wordpress.com/2013/02/20/trasporti-leuropa-che-cambia/

    La cosa che raramente viene spiegata è che gli italiani usano estesamente il cabotaggio costiero. Questo genera rilevanti anomalie nelle statistiche, che in genere censiscono solo movimenti sulle acque interne e mescolano tutto il resto in una unica voce dedicate alla navigazione in mare. E d’altronde, con lo sviluppo costiero che abbiamo, non si capisce bene perché insistere a bucare montagne.

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