BreakBulk Europe

ad Anversa si è appena tenuta (12-15 maggio) una grande fiera dedicata al mondo del trasporto e delle spedizioni, con un denominatore comune: il Project Cargo.
Se è vero che gestire le movimentazioni dei containers è ormai un gioco da ragazzi (avete presente il “lego”?) c’è un settore sempre più importante e specialistico che invece si dedica alle dinamiche del trasporto di quelle merci che non possono viaggiare in containers.
Un settore nel quale a farla da padrone sono la competenza, l’esperienza, la professionalità, la capacità di proporre solutioni e risolvere problemi.
Alla fiera erano presenti oltre 300 espositori (si va dalle Compagnie di Navigazione a quelle Aeree, dalle Autorità Portuali alle Società di Autotrasporto, dalle grosse Multinazionali delle spedizioni ai Network di piccoli e medi operatori capaci di competere con successo contro i “colossi” …).
I visitatori sono stati ben oltre 5.000 provenienti da quasi 100 Paesi del mondo.
Uno dei network più attivi (Project Cargo Network) ha organizzato incontri personalizzati tra i suoi membri proprio in concomitanza della Fiera così da sfruttare l’evento per costruire nuove relazioni commerciali, nonché per discutere di progetti esistenti .

breakbulk-14-43L’evento di networking , che è stato organizzato e promosso dalla Direzione PCN e ospitato dalla presidente, Rachel Humphrey, ha introdotto nuovi membri attraverso incontri individuali. Si è trattato di un evento precursore del vertice annuale 2014, che quest’anno si terrà in Italia, a Roma nel mese di novembre e ha una presenza prevista di 150-200 delegati .
Rachel, dopo l’evento, ha detto: “Spero che il risultato degli incontri sia positivo e permetta di continuare a costruire ed incrementare le relazioni. Si tratta di un esempio di collaborazione in rete: il network è nato proprio grazie alla rete e deve essere visto come una strada a doppio senso. Ogni associato deve impegnarsi per condividere informazioni o contatti così da garantire una copertura sempre più globale. Pronti ad affrontare le sfide che ci attendono in futuro.”
Prima di concludere, una cosa poi devo dirla: ho notato che molti stand erano dedicati alla presentazione delle attività portuali. Per l’Italia c’erano Venezia e Ravenna, Trieste e Livorno, Savona e Monfalcone …
Non ho trovato Genova.
Paolo Federici

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