Cessioni “FOB”

questo articolo è “tecnico”, indirizzato agli “addetti ai lavori” del mondo delle spedizioni internazionali.

Mi scuso con tutti coloro che lo troveranno incomprensibile …!

Mi è arrivato dal Presidente di SPEDAPI (Luca Castigliego) e sono ben lieto di pubblicarlo, dicendo fin d’ora che mi trovo competamente in sintonia con le asserzioni riportate.

La circolare di Fedespedi del 13 novembre 2013 intendeva chiarire alcune problematiche inerenti la questione delle CESSIONI FOB ALL’EXPORT.

Ma, con tutta la buona volontà, mi sembra che invece complichi la situazione.

Intanto troviamo un parere di un legale che sostiene che un certo “LAVORO” (fornire l’indicazione del booking, mettere a disposizione il container, dare tutte le informazioni in merito al terminal portuale di riconsegna) vada fatto “GRATUITAMENTE”.

Non mi pare che la legislazione italiana preveda l’obbligo per chicchessia di LAVORARE GRATIS!

La cosa che rimane da chiarire è la questione documentale:

– lo spedizioniere che prende in carico la merce al porto di imbarco (quindi su base FOB) ha certamente l’obbligo di rilasciare un documento attestante la PRESA IN CARICO (la FCR, Forwarder Certificate of Recepit) ma ha altresì il DIRITTO di farsi pagare per l’emissione di un tale documento

– non ritengo invece che esista alcun obbligo (per lo spedizioniere incaricato del trasporto marittimo) di rilasciare la POLIZZA DI CARICO al mittente. Proprio perché il contratto di trasporto viene fatto a nome e per conto del mandante (estero), tutte le questioni riguardanti la POLIZZA DI CARICO non possono e non devono essere di competenza dell’esportatore/mittente

– purtroppo spesso e volentieri gli esportatori accettano di vendere le loro merci contro emissione di LETTERA DI CREDITO che prevede la presentazione della POLIZZA DI CARICO. Il fatto che gli esportatori NON siano diligenti nell’accertare la correttezza delle L/C (che NON può chiedere di presentare documenti NON pertinenti e comunque NON di spettanza dell’esportatore), NON può ribaltarsi poi, al momento della spedizione, in un reclamo nei confronti dello spedizioniere (del ricevitore) quando questi si rifiuta di rilasciare un tale documento.

– insomma, ognuno dovrebbe prendersi le proprie responsabilità: l’esportatore ha accettato una lettera di credito che prevedeva la presentazione di un documento “inesigibile”? Il problema è e rimane dell’esportatore. La procedura corretta sarebbe quella di chiedere una correzione della lettera di credito rendendola negoziabile contro presentazione di una FCR …!

– se poi, per il quieto vivere e/o per una questione di collaborazione tra i due spedizionieri (colui che cura la resa FOB e colui che cura il NOLO MARE), il secondo accetta di rilasciare una sua HOUSE B/L al primo, certamente ha il diritto di chiedere un CORRISPETTIVO adeguato.

Paolo Federici

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