in Thailandia?

ieri a Milano la CCIAA ha organizzato un seminario di presentazione delle opportunità economiche offerte dal mercato thailandese.
La delegazione thailandese era guidata dal Primo Ministro del Regno di Thailandia H.E. Ms Yingluck Shinawatra e da esponenti delle principali istituzioni del paese.
yingluck_ShinawatraIl Business Forum è stato organizzato grazie alla collaborazione tra vari enti, tra cui l’Ambasciata del Regno di Thailandia a Roma, l’Agenzia thailandese per gli investimenti, l’Ufficio commerciale thailandese a Milano, il Ministero degli Affari Esteri, Promos, Assolombarda, Associazione Italiana Commercio Estero (AICE) e Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI).
Partiamo da alcuni dati di fatto: Italia e Thailandia si somigliano in molte cose.
Entrambi sono Paesi dove il calcio è lo sport nazionale
Entrambi hanno fatto della cultura del “cibo” una tradizione internazionale
Entrambi hanno il mare che li avvolge ed il turismo come una delle più importanti fonti di reddito
Entrambi sono stati guidati, in tempi recenti, da un “ricchissimo” industriale che ha imposto la sua politica portando il Paese allo sfascio (solo che loro se ne sono liberati, noi … ancora no!).
Dopodiché LORO hanno saputo dare una svolta reale alla loro politica, ed oggi sono guidati da un Primo Ministro donna (Ms Yingluck Shinawatra) e giovane (ha appena 43 anni).
Sapete cosa ha fatto di “eclatante”?
Ha RIDOTTO le tasse: da gennaio 2013 in Thailandia non si paga più il 30 per cento (che per noi sarebbe già un ottimo obiettivo), ma le tasse le hanno ridotte al 20 per cento.
Questo ha permesso una crescita dell’economia così che ora la Thailandia vanta un invidiabile aumento del PIL intorno al 5 per cento.
E (ciliegina sulla torta) la loro disoccupazione è pari allo 0,4 per cento: cioè lavorano TUTTI e la disoccupazione in pratica non sanno cosa sia.
Le aziende estere che aprono in Thailandia (e quindi creano posti di lavoro) per 15 anni non pagano tasse.
Vi basta come presentazione in pochissime righe?
Ah, dimenticavo: se volete andare a lavorare in Thailandia, per ottenere il permesso di soggiorno ci vogliono 3 ore!
Ci trasferiamo?
Paolo Federici

9 commenti

Archiviato in cultura, economia, Politica, riflessioni, Trasporti

9 risposte a “in Thailandia?

  1. Bobo Min

    ci sono molti pensionati italiani che con mille euro al mese vivono benissimo in thailandia anche perché godono di una riduzione sulla pensione pari al 40 per cento, non male vero? ciao

  2. Ma prima di scrivere questo articolo ha avuto la decenza di informarsi?
    -In Thailandia lo sport nazionale e’ il Muay Thai.
    -L’attuale primo ministro e’ la sorella del ricchissimo industriale da cui ipoteticamente si sono liberati
    -Quali tasse sono state ridotte dal 30 al 20%? La thailandia e’ attualmente in recessione con un pil su base annuale che e’ stato rivisto al ribasso al 2.8%
    -“Le aziende estere che aprono in Thailandia (e quindi creano posti di lavoro) per 15 anni non pagano tasse”/”per ottenere il permesso di soggiorno ci vogliono 3 ore!”: ma cosa sta dicendo?!?!!?!?!?

    PER FAVORE FACCIA LA CORTESIA DI ELIMINARE QUESTO ARTICOLO DI COMPLETA DISINFORMAZIONE.

    Grazie.

    F.S.

    • beh, io ho riportato ciò che è stato detto al convegno. 🙂

      • per cortesia scriva una correzione ai dati riportati . Ho un azienda in Tailandia da 15 anni . Le tasse non sono diminuite . il PIL e’ in caduta libera , non ci sono esenzioni fiscali !!! Forse intendeva in Malaysia , dove queste cose sono reali .
        Il turismo pure conta poco , ma sono le manifatture di automobili che fanno della Tailandia il secondo hub automobilistico del mondo , dopo Detroit , si dice .
        quanto al permesso di soggiorno e lavoro , e’ arduo immaginare una burocrazia piu’ assurda e pazzesca di quella di qui , dove quintali di documenti e ore a firmare sono richieste per ogni cosa. . Cordialmente Raoul Bianchetti

      • grazie della puntualizzazione. Come ho già detto, ho solo riportato quanto emerso dal convegno. Se poi si fanno dei convegni per dire falsità, non può essere colpa di chi racconta cio che ha sentito dire!🙂

  3. Fabrizio

    JAJAJA!! Che figuraccia, Federici! Vai a nasconderti!

    • pensa, potevo cancellare il tuo commento ed invece eccoti “in linea”!
      Quale sarebbe la mia colpa?
      Quella di aver riportato una notizia?🙂
      Mi sembra che la questione sia stata già evidenziata.
      Altri hanno “contestato” il mio articolo ed io ho ribadito di aver riportato ciò che ho sentito dire ad un convegno.
      Bisogna smetterla di andare ai convegni?

    • almeno IO ho il coraggio di scrivere CHI SONO e COME MI CHIAMO.
      Tu che ti firmi “Fabrizio” e ti chiami “Massimo” … invece no!
      Complimenti.

  4. Anonimo xché x ciò che ho scritto c'è la galera senza processo!

    Penso che secondo le regole internazionalmente accettate del giornalismo le notizie dovrebbero essere sempre verificate e provenire sempre da almeno due fonti diverse altrimenti sono chiacchere da bar!

    PS: io in Thailandia ci vivo da tempo e a parte il fatto che con 38/40 mila bath (i mille euro del pensionato più sopra) si fa la stessa vita di merda che si fa in Italia con mille euro(se non si ammala xché la sanità non é pubblica per gli stranieri e un ospedale può costare anche 1000€ al giorno), qui siamo in un vero stato di apartheid con leggi e procedure diverse per locali e stranieri….due esempi a caso: 1)se io voglio lavorare devo assumere e pagare le tasse x 4 Thailandesi che non fanno una minchiate perché sanno che li devi tenere mentre loro non anno neppure l’obbligo di tenere la contabilità. 2) se io come faràng (dispregiativo per dire straniero usato anche sui notiziari TV) mi compro una macchina non ho il diritto di uscire dal paese neppure dentro i confini dell’ASEAN e se per caso dovessi fare un finanziamento per comprarla devo intestarla ad un thailandese anche se io sono il responsabile dei pagamenti (in pratica se questo mi ciula la macchina o pago o vado in galera io).

    Quanto alle tasse io ho avuto una attività andata male e sono stato accusato di non avere dichiarato i profitti…..sapete come funziona qui?
    Prima paghi obbligatoriamente, poi ti dicono i motivi, poi se vuoi ed hai i soldi fai ricorso e forse dopo 3/5 anni vedi indietro i tuoi soldi!

    E c’é chi lo chiama: il paese del sorriso! Ti sorridono solo quando paghi e come ti giri te ne dicono dietro tante che chi non capisce la lingua faticherebbe a crederci e se per caso un Thai si adira con te (facilissimo quando sono ubriachi) o stupra tua figlia la polizia non interviene nemmeno e se lo fa non li manda comunque in galera mentre se tocchi uno di loro finisci sul giornale e ti becchi il massimo della pena!

    Non a caso il Monarca era amico personale di Hitler, Mussolini e dell’Imperatore Hiroito…..svegliaaaaaa!

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