il potere del web

su un sito tutto da ridere (si chiama ANSIA PRESS) hanno pubblicato questa notizia:

Unione Europea multa l’Italia per l’uso del bidet
(AnsIa Press/27 ago 2013) – Strasburgo
Ennesima multa all’Italia per non aver applicato una direttiva europea. Questa volta l’Europa se la prende con l’abitudine, a suo dire “tutta italiana”, di utilizzare il bidet, strumento igienico ritenuto dalla maggioranza degli Stati Membri assolutamente inutile e colpevole di un eccessivo spreco di acqua e di spazio

Una persona normale si fa due risate e la cosa finisce lì.
Invece ci sono quasi 500 commenti, la maggior parte dei quali di gente arrabbiata … perché hanno preso la notizia per vera (intanto su facebook la condivisione spopola)
Ci sono anche (ma sono davvero una minoranza!) quelli che ci ridono su …
Mi sono letto tutti i commenti e sono giunto a questa conclusione:
1. Qualsiasi cosa oggi si scriva sul web viene presa per vera
2. Chi commenta (prendendo la notizia per vera) non si prende nemmeno la briga di leggere gli altri commenti, altrimenti si renderebbe conto immediatamente di essere su una specie di scherzi a parte
3. Il fatto che la notizia venga ripresa, ri-postata sulle pagine facebook la rende sempre più vera
4. se anche qualcuno interviene su un singolo commento (di qualcuno che l’ha presa per vera) spiegando che la notizia è falsa, può sentirsi accusare di essere in torto perché la notizia è vera … “Visto che l’ho già letta anche da un’altra parte”

Alla fine rimane una grande demoralizzazione nel constatare il livello culturale della maggioranza degli italiani!
Anche se il vero divertimento non sta nel leggere la notizia, ma i commenti!
Paolo Federici

2 commenti

Archiviato in educazione, giornalismo, riflessioni

2 risposte a “il potere del web

  1. Infatti credo che siano i commenti..la parte divertente! Il mondo è bello perchè è vario!! Da quando il web ci ha dato la possibilitá di replicare ad ogni banalitá è stato un disastro

  2. Ci risiamo: oggi la notizia COMICA (ripeto COMICA) presa per vera … è questa:

    Napolitano nomina un senatore a vita defunto nel 2010
    By: ansiapress(AnsIa Press/03 set 2013) – Roma –
    Svelato un incredibile retroscena nella recente nomina di ben quattro senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
    Nella prima versione della lista non figurava infatti l’architetto Renzo Piano ma il nome dell’ex ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa, padre fondatore della moneta unica (l’euro), scomparso improvvisamente nel dicembre 2010.
    Prima di comunicare la lista dei nominati alla stampa, il segretario personale di Napolitano, si é accorto della “gaffe” clamorosa: Tommaso Padoa Schioppa, ex ministro del governo Prodi divenuto famoso anche per la frase “ Pagare le tasse é bello “,  é deceduto il 18 dicembre del 2010.
    Napolitano é rimasto per qualche minuto incredulo: “Ecco perché non mi rispondeva mai al telefono ” – avrebbe esclamato il presidente al suo segretario.
    Fortunatamente l’errore é stato corretto in tempo e il nome dell’ex ministro sostituito in fretta e in furia con quello del noto architetto.
    “ Non mi veniva in mente nessun altro così su due piedi ” – si é giustificato Napolitano a chi gli faceva presente che a quel punto avrebbe potuto nominare senatore a vita anche Raffaella Carrà o Raoul Casadei.

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