la tassa sulla tassa sulla tassa …

insomma, al peggio non c’è limite!
quando un’azienda va in credito di IVA, si verifica una situazione … anomala: anziché essere NOI debitori nei confronti dello STATO è lo STATO ad essere debitore (dell’IVA pagata in più) nei confronti dell’azienda italiana.
E per pagare lo STATO si prende tutto il tempo che vuole.
Mediamente ci vogliono due anni (ma solo se siete fortunati …!).
Solo che al momento in cui finalmente si decide a PAGARE, lo STATO vi chiede una fideiussione a garanzia della somma che vi paga: non sia mai che quella somma che vi sta pagando non vi sia dovuta!
La domanda è: “caro Stato, hai avuto DUE ANNI di tempo per controllare se quella somma era dovuta o meno. Perché non hai controllato? Ti sei preso quasi 4.000 (dico QUATTOMILA) ore di tempo “lavorativo” (sempre che un impiegato statale lavori le classiche otto ore al giorno …!) per fare un semplice controllo (per il quale cinque minuti bastano e avanzano), mi hai fatto aspettare per tutto questo tempo e adesso devo pagare una ULTERIORE TASSA – perché la fideiussione ha un costo – che nessuno mi rimborserà mai. Ma davvero non ti rendi conto di quanto sei sempre più impopolare, esoso e vessatorio?”
Ma lo STATO, lo so già, risponderà con il mussoliniano: “ME NE FREGO”.
Continuiamo così, che la via è tracciata.
Paolo Federici

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Archiviato in denuncia, economia, Politica, riflessioni, Trasporti

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