mestieri “marinari” che vanno scomparendo

negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento drastico nella gestione dei trasporti marittimi: le maggiori Compagnie di Navigazione (quelle che offrono servizi regolari di linea) sono sempre più presenti con propri uffici e proprio personale.
Conseguentemente l’attività dell’Agente Marittimo è andata sempre più diminuendo.
Alcune Agenzie Marittime storiche (chi non ricorda, negli anni ’80, società come la CIMA oppure la SAR) sono sparite dal mercato.
Altre (come la SCERNI oppure la COE & CLERICI) si sono trasformate, chi in “partner” (socio) delle Compagnie Rappresentate, chi in operatore della logistica a tutto tondo.
Da oltre trent’anni una piccola agenzia marittima opera sul porto di La Spezia: si tratta dell’Agenzia Marittima Mattera (dal nome del suo fondatore, Giuseppe Mattera).
Ma anch’essa ha dovuto adattarsi ai cambiamenti imposti dal mercato, proponendo così servizi spedizionieristici, magazzinaggi, logistici e distributivi …
D’altronde quando uno nasce sul mare (ed il buon “Beppe”, come lo chiamano gli amici, arriva addirittura da un’isola, una delle più belle che abbiamo in Italia, quella di Ischia) non può che scegliere di lavorare con il mare e per il mare.
Ha scelto dunque uno dei più bei porti italiani (La Spezia) per esercitare la sua professione.
Ma restando sempre legato alla sua terra, tanto è vero che domenica era proprio ad Ischia per una celebrazione che lo ha visto coinvolto: a suo padre (anch’egli uomo di mare, avendo indossato la divisa della Marina Militare) infatti è stata dedicata una banchina dell’area portuale ischidana: Salvatore Mattera è stato uno dei palombari che durante la seconda guerra mondiale hanno minato diverse navi nemiche ed ha anche fatto parte dei sette dell’Orsa Maggiore.

Salvatore MatteraRiprendendo il discorso … possiamo dire che per quei mestieri che vanno scomparendo, nuovi ne nascono ma soprattutto resta importante celebrare la memoria di chi, prima di noi, ha dedicato la sua vita al mare.
E Beppe non è da meno nel mantenere vive sia la memoria che la tradizione marinara.
Paolo Federici
(Lascia che l’onda passi e la marea s’abbassi)

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