Volontariato

ci sono cose che non capisco e provo a raccontarle per vedere se qualcuno è in grado di illuminarmi.
Qualche anno fa, un gruppo di persone che condividono la stessa malattia rara, insieme con alcuni medici, hanno costituito una associazione “senza scopo di lucro” per far conoscere la patologia (fornire informazioni ai pazienti), promuovere scambi di informazioni su diagnosi e trattamenti (fra pazienti, medici, ricercatori, consulenti genetici, organizzazioni umanitarie, agenzie governative e sociali, industrie, istituzioni accademiche e, in generale, istituzioni pubbliche), fornire assistenza sociale e socio sanitaria, sostenere le ricerche cliniche e genetiche finalizzate a promuovere la cura ed il trattamento dei pazienti.
Vi sembrano scopi nobili?
A me pare proprio di sì!
Una volta l’anno, poi, viene organizzata una riunione dei pazienti grazie all’ospitalità di un prestigioso ospedale (quello di Crema) che non solo mette a disposizione (gratuitamente) le sale per la riunione, ma chiama come relatori i massimi esperti nazionali della patologia.
Quest’anno, ad ottobre, terremo la 13ma riunione dei pazienti alla quale parteciperanno circa 200/250 persone.
Nel corso degli anni i soci sono aumentati (oggigiorno siamo oltre gli 800) e grazie alle quote associative incassate sono state finanziate borse di studio, ricerche specifiche (tutte poi pubblicate anche sulle riviste mediche), campagne informative, il PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) approvato dalla Regione …
La gestione prevede un Consiglio direttivo che si riunisce un paio di volte l’anno e poi relaziona l’Assemblea dei soci (durante la riunione annuale) per l’approvazione del bilancio e per ottemperare a tutte le regole in vigore.
Naturalmente NESSUNO (Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere, Consiglieri .. etc) ha mai preso una lira per il lavoro svolto: tutto viene fatto nell’ambito del volontariato!
Per accrescere la presenza sul territorio nazionale, qualche anno fa è stato deciso di attivare delle “sedi” regionali: alcuni associati si sono messi a disposizione per contribuire alla diffusione dell’informazione riguardante la patologia e per fini di solidarietà verso le persone portatrici della mutazione genetica che ci riguarda.
Naturalmente queste “operazioni” le fanno da casa loro: non esistono uffici (che avrebbero un costo) o linee telefoniche dedicate (ogni responsabile di sede usa il proprio telefono!). Eventuali incontri informativi, riunioni tra pazienti e loro familiari, etc si tengono nell’abitazione del referente.
Insomma, anche a livello “periferico” il volontariato è totale ed assoluto.
Da qualche anno la nostra associazione riceve i contributi del 5 per mille (basta solo che gli 800 associati “scelgano” la loro stessa associazione e magari facciano un po’ di “passaparola” con amici e parenti ed è facile ragggiungere i 10.000 euro all’anno).
Ovviamente queste somme, andando a sommarsi con i contributi associativi e le donazioni che alcuni soci fanno, ci permettono di aumentare i finanziamenti per le borse di studio, per le ricerche scientifiche, per le campagne informative (anche perché le somme ricevute come contributo del 5 per mille vanno tassativamente spese entro un anno).
Tutto bene, dunque?
Macché! Nell’ultima settimana ben cinque dei nostri rappresentanti regionali sono stati “visitati” dall’Ispettorato del Lavoro.
E cosa voleva l’ispettorato del lavoro?
Verificare che non ci fossero lavoratori in nero … o persone sfruttate!
Arrivando a contestare il fatto che il rappresentante locale non fosse in “sede” (sapete com’è, la gente nelle ore di lavoro … lavora!) durante la visita ispettiva.
Stilando verbali, minacciando multe, e richiedendo tutta una serie di documentazioni ad evitare procedure anche penali nei confronti sia del rappresentante locale che del rappresentante legale (che, guardacaso, visto che rivesto il ruolo di Presidente nazionale di quell’Associazione … sono io!).
Ma adesso è un reato anche fare volontariato?
Dire che sono depresso è poco
Paolo Federici

12 commenti

Archiviato in Politica, riflessioni, sanità

12 risposte a “Volontariato

  1. Giulio Perini

    Ciao Paolo,
    io non sono in grado di illuminarti ma credo che anche l’Associazione che tu presiedi sia stata vittima, come tante altre, di uno di quei controlli fatti per evitare che i soggetti che si dichiarano ‘non a scopo di lucro’ siano effettivamente tali. Purtroppo seguo quel mondo un po’ troppo da lontano ma ultimamente ho sentito/letto che c’è un intensificarsi di tali controlli perchè sembra che in tanti casi dietro il termine volontariato si nascondano veri e proprio lucri, che tendono a sfuggire a controlli e tassazione. Scusa il pressapochismo ma condivido sicuramente la depressione che deriva da questo stato di cose, che è l’ennesima conferma dello stato di tragica condizione in cui si trova il nostro beneamato (?) Stato.

    • maria martino

      Mi sbaglierò, ma credo che il fatto che prendiate il 5permille a qualcuno dia fastidio e allora vi stanno addosso come cento cani su un osso.
      Potrebbero esserci altri motivi, tipo: se fai il volontario devi ricavarne un vantaggio.
      Per parecchi anni due dei miei figli hanno fatto i volontari all’associazione SOS di Milano e di Novate. La loro attività è sempre stata vista dagli estranei come un’azione quasi extraterrestre perchè non si spiegavano come dei giovani lavoravano gratuitamente, facendo grossi sacrifici(volontariato+studio e poi volontariato+lavoro)
      Mi dicevano che di sicuro ricavavano un qualcosa(indefinito). Posso assicurare che compravano il vestiario e tante altre cose che l’associazione, povera in canna, non poteva permettersi di acquistare.

    • caro Giulio, se io informo lo Stato che, per essere più presenti sul territorio, abbiamo nominato un certo numero di rappresentanti locali i quali (in maniera totalmente gratuita) mettono a disposizione casa loro, il loro telefono, il loro tempo libero … tu, Stato, cosa devi controllare cosa?
      Io capirei se quelle persone SPENDESSERO dei soldi, allora tu, Stato, vai pure a controllare, ma se sono persone che si prestano GRATIS … cosa speri di trovare?
      Il bello è che gli ispettori, presentatisi senza preavviso, si sono inalberati perché le persone “nominate” come rappresentanti locali NON erano in casa.
      Forse non sanno che chi fa VOLONTARIATO gratuitamente, poi per mangiare deve lavorare …!?

  2. Pingback: VIETATO FARE I VOLONTARI PER DAVVERO, LO STATO TI MULTA | Movimento Libertario

  3. Lo stato vuole tagliare sulla sanita’ ma se il cittadino fa del volontariato per aiutarlo, lo stesso ti controlla perché ti vuole manovrare come burattino, solo lui e’ incontrollabile delle spese superflue.

  4. Gent.mo Paolo,
    Mi dispiace..ormai siamo vittima di uno Stato che premia i malfattori, tutto ció che ogni cittadino cerca di creare per il bene della comunitá viene ormai perseguitato. Essere buoni è reato. Non ti avvilire le buone cause portano il bene a tutti, e le soddisfazioni sono sempre infinitesimali…ma bisogna vivere delle piccole cose. Devi sempre e solo tenere duro. Vai avanti! .Max

  5. Giulio Perini

    Paolo,
    hai perfettamente ragione sulla inutilità di quel tipo di “controllo” e questo dimostra che non sanno più dove sbattere la testa (e sì che per gli Ispettori del Lavoro ci sarebbe del bel lavoro da fare…). In più si aggiunge la stupidità e arroganza della peggiore forma di autorità.
    è veramente svilente, ma spero tu abbia comunque la forza di andare avanti.
    ciao.

  6. Aldo Besozzi

    Con la scusa di sgominare bande di evasori in realtá i controlli servono per reperire soldi a destra e a manca infliggendo multe grazie alla difficoltá che le aziende incontrano nell’essere sempre perfettamente in regola. In Italia chi controlla è convinto che il controllato sia sempre in mala fede sfruttando in maniera becera e ottusa il potere del ruolo che esercita. É pur vero che noi Italiani, per le vicissitudini storiche trascorse, abbiamo fatto dell'”arrangiarsi” un arte ma forse é ora che chi ci deve controllare manifesti un minimo di fiducia e di apertura mentale che gli permetta di valutare con piú serena equitá i casi che deve verificare. Anche il fisco fa parte delle tante riforme di cui ha bisogno il nostro Paese!

  7. Dantes Mario

    anch’io sono un volotario delle misericordie …. ma l’hanno spiegato a quei tizi dell’ispettorato che i volontari ..in quanto tali..non prendono un solo centesimo ?????

  8. Nicoletta Ghirardi

    Anch’io faccio volontariato sia in Croce Rossa che in un altra onlus locale e non avevo mai sentito cose del genere tanto più che l’ispettorato del lavoro se interpellato per andare a verificare situazioni di sfruttamento del lavoro risponde che parte solo dietro denunce specifiche…in questa storia qualcosa non torna, tutto molto strano!!!

  9. mapelli gianfranco

    Mi spiace Paolo che lo stato ti maltratti è veramente una vergogna.anchio da alpino che sono faccio volontariato ma mai nessuno à chiesto o cercato qualcosa e tutto il guadagno si REGALA che schifo.su con la vita Paolo.
    un abraccio
    Gianfranco Mapelli

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