uno Stato fallimentare

avevo già affrontato l’argomento in un mio precedente articolo (intitolato: rotola, rotola … rotola  ed oggi leggo sul CORRIERE che “la forte crescita delle nuove forme di concordato preventivo è nata con la riforma entrata in vigore a settembre: Cerved, il gruppo specializzato nell’analisi della situazione finanziaria delle imprese, stima che nel solo quarto trimestre del 2012 siano state presentate circa 1.000 domande, soprattutto nella forma del concordato con riserva.”
Questo cosa significa?
Ipotizzando che ogni azienda che fa domanda di concordato con riserva abbia 100 fornitori (e sono stato “stretto”) adesso ci sono 100.000 aziende “sane” messe in difficoltà proprio in conseguenza di questa legge.
L’ho scritto e lo ribadisco: se lo Stato vuole aiutare le aziende in difficolta … dovrebbe essere lo Stato stesso a garantire, tramite le banche, i crediti (i crediti che le aziende “sane” vantano nei confronti delle aziende “concordatarie”). Questa sì che sarebbe una giusta legge, altrimenti saranno le ditte sane a dover chiudere.
Ma da uno Stato che è il primo “cattivo” pagatore cosa possiamo aspettarci?
Continuare a far pesare sulle spalle delle aziende SANE i problemi (non solo aumentando le tasse, non solo complicandogli la vita con adempimenti burocratici sempre più farraginosi, ma adesso portando a loro carico anche le difficoltà economiche dei “concordatari”) servirà solo a far aumentare il numero dei FALLIMENTI prossimi venturi.
L’aspetto ancor più grave è che non si vede la luce in fondo al tunnel: del famoso decreto CRESCI ITALIA cosa ne è stato?
Qualcuno sa illustrarmi UNO (e dico “uno”) dei provvedimenti presi per AIUTARE le aziende in difficoltà?
Quello analizzato anche nell’articolo del Corriere ha solo spostato i problemi delle aziende in difficoltà alle aziende sane.
Come dire che per curare un malato … si fa in modo di estendere il contagio anche a tutti gli altri.
E quando non ci saranno più “sani”, non ci saranno nemmeno più medici!
Paolo Federici

3 commenti

Archiviato in cultura, denuncia, economia, giornalismo, giustizia, Politica, riflessioni, Trasporti

3 risposte a “uno Stato fallimentare

  1. Max

    – le ragioni per cui un’azienda va in crisi e cerca la “protezione”
    del concordato possono essere tante;

    – però, ciò che trovo intollerabile è il caso in cui la crisi
    dipende da soggetti terzi che fanno il bello ed il cattivo tempo sul piano contabile, truccano i bilanci e poi chiedono il concordato con riserva (che ovviamente privilegia i creditori forti come le banche);

    – va quindi reintrodotto il reato di falso in bilancio e le
    violazioni vanno sanzionate col carcere (vedi Maddoff che si è beccato oltre 100 anni di carcere e li sconterà fino all’ultimo giorno).

    That’s it!

    Max

  2. Pingback: trarre le conclusioni … per tempo | La nave dei sogni

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