non voglio soldi, voglio poter lavorare

lo Stato oggi non solo non ci da NIENTE di NIENTE (le PMI non prendono incentivi, finanziamenti, soldi a pioggia, appalti compiacenti …), non solo ci SFILA dalle tasche più della metà di quello che guadagnamo con il nostro lavoro, ma ci OPPRIME con la burocrazia inconcludente che penalizza assurdamente le nostre aziende.
Una volta c’era la GEO-POLITICA: la politica fatta anche con la GEOGRAFIA!
Vogliamo parlare di LOGISTICA?
Una parola sconosciuta nei meandri della politica.
L’ITALIA è GEOGRAFICAMENTE avvantaggiata per essere la porta di entrata delle merci che dalla Cina arrivano in Europa.
Le navi, dopo aver attraversato Suez, potrebbero scaricare milioni di containers nei porti ITALIANI, da dove le merci potrebbero proseguire per tutte le destinazioni Europee.
Ne guadagnerebbero i nostri porti, le nostre aziende di spedizione, i nostri centri di logistica, i nostri autotrasportatori, le nostre ferrovie.
Si creerebbe un indotto che porterebbe decine di migliaia di nuovi posti di lavoro.
Si permetterebbe alle nostre aziende del settore di GUADAGNARE, crescere ed espandersi.
Invece quelle stesse navi, dopo aver attraversato Suez, attraversano anche tutto il Mediterraneo e risalgono fino ai porti del Nord Europa (come Rotterdam, Anversa, Amburgo) e vanno là a scaricare milioni di containers, per poi farli proseguire per tutte le destinazioni Europee.
Se noi Italiani avessimo LE STESSE LEGGI, LE STESSE REGOLE, LE STESSE DISPOSIZIONI DOGANALI che hanno in Nord Europa, la partita non avrebbe storia: sarebbe un vincere facile!
Perché GEOGRAFICAMENTE siamo in vantaggio noi.
Eppure riusciamo a perdere la partita.
Questo perché la POLITICA italiana, con il suo carrozzone fatto di burocrazia e di ritardi assurdi, invece che permetterci di giocare la partita “alla pari”, ci penalizza.
Ci facciamo male da soli.
Il Belgio per due anni è stato SENZA GOVERNO: ha avuto una crescita mai registrata prima.
Se anche da noi NON ci fossero più politici e politicanti, staremmo sicuramente meglio.
Si continua a parlare di “incentivi” per far ripartire l’economia.
Cominciamo invece a “slegare” i lacci e lacciuli che la tengono al palo!
Così si potrà ripartire “a costo zero”.
Paolo Federici

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1 Commento

Archiviato in denuncia, dogana, economia, incontri, Politica, riflessioni, Trasporti

Una risposta a “non voglio soldi, voglio poter lavorare

  1. il prossimo 13 febbraio 2013, a Roma si terrà un convegno sulla LOGISTICA, organizzato da Confindustria e Confetra.
    Si legge nella nota di presentazione:

    La logistica può dare un significativo contributo alla ripresa del cammino di crescita del Paese.
    Come tutte le attività economiche ha bisogno di semplificazioni e di certezze: semplificazioni della macchina amministrativa dello Stato e certezze degli adempimenti burocratici, dei pagamenti degli enti pubblici, dei rimedi giurisdizionali.
    Non estranea a questa esigenza di semplificazioni e di certezze resta la disciplina dell’autotrasporto, sulle cui pratiche commerciali Confindustria e Confetra propongono di incidere positivamente con politiche che promuovano rapporti economici equilibrati tra tutti gli attori della filiera e nel contempo contribuiscano ad accrescere la sicurezza della circolazione.
    Su questo tema sono chiamate ad esprimersi le forze politiche che si presenteranno per il governo del Paese.

    Forse, finalmente, qualcuno comincia a capire che la LOGISTICA può essere un settore di aiuto alla crescita del nostro Paese!
    Paolo

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