L’onda scarlatta

L'onda scarlatta
è  finalmente in uscita (anche se solo in formato e-book, disponibile a breve su Amazon) il nuovo libro di una delle mie autrici preferite, Barbara Risoli.
A metà tra “la solitudine di numeri primi” (due sciancati/sfigurati che si cercano e, questa volta, riescono a trovarsi) e le avventure di Sandokan in salsa franco-picaresca, viene riproposto il tema tanto caro a Barbara: il valore del bravo ragazzo (che si chiami Aldo o Astolfo) nulla può contro la bellezza criminale di un antenato di Diabolik.
È sempre il male a vincere, perché l’amore è cieco e la donna sempre più succube. Il femminismo è ancora lontano da venire, mentre il romanticismo è morto e la ragione è sottomessa alla forza dei sensi.
Però a che serve ripetersi, vero Barbara?
Se quello deve essere il tuo karma … che karma sia ed in bocca al lupo (ululante!?).
Ma chi siamo noi per limitarci ad assurdi giudizi morali?
La storia ha tutto un suo fascino oscuro: scorre veloce, si anima di colpi di scena, ci fa viaggiare con la fantasia (tutto ciò che si chiede ad un buon libro, no?).
Azzeccatissimo il contesto storico, quello della Rivoluzione Francese: che sia un riferimento alla situazione attuale ed alla necessità di una analoga Rivoluzione (magari solo “civile”!)?
Paolo Federici
(p.s.: certo che se poi viene fuori che Astolfo è un delinquente e Feroz un … galantuomo, allora cambia tutta la questione! Ma questo lo scopriremo … nel prossimo libro.)

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1 Commento

Archiviato in cultura, Libri, recensioni

Una risposta a “L’onda scarlatta

  1. Risoli

    Beh… l’emozione blocca un po’ il mio solito favellar ma… GRAZIE PA!!!!!!!

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