la burocrazia: un mostro che nutre se stesso, a spese nostre!

mi chiama la Camera di Commercio: hanno trovato il mio nominativo tra quelli dei membri di un’associazione. Mi spiegano che l’associazione deve compilare un modulo per l’Istat, pena il pagamento di una sanzione di 2.500 euro.
Io gli rispondo che NON SONO IO responsabile di quell’associazione e che non ho nè tempo nè voglia per compilare i loro moduli.
Passo la richiesta al Presidente ed al Segretario dell’associazione.
Entrambi sono indaffarati e non hanno tempo da dedicare alla compilazione di moduli astrusi (ormai, negli ultimi tempi, il nostro lavoro si è trasformato in quello di compilatori di moduli astrusi. Ma così facendo la “produzione” va a farsi benedire e le aziende sono ancora più in crisi. Per cui deve arrivare il momento di dire “basta”!).
La Camera di Commercio insiste: “dovete compilare il modulo”.
Già a me che qualcuno mi dica cosa devo o non devo fare non è che mi piaccia molto.
Ma poi se a dare ordini è un ENTE (come la Camera di Commercio) che dovrebbe essere al mio servizio (visto che sono io a pagare loro e non viceversa) e che invece non solo non mi da nessun servizio ma si erge autoritariamente ad impormi compiti che non mi competono minacciando anche di farmi pagare fior di quattrini se mi rifiuto di accondiscendere alle loro richieste, allora davvero vado in bestia.
Ieri sera mi arriva questa mail:

dalla CCIAA:
ancora 48 ore per finire il questionario online, cioè fino a lunedi 18/12/2012 sera poi devo mettere su richiesta dell’ISTAT “rifiuto di rispondere” inderogabile.
Scusate, non dipende da me però la sanzione di 2500 euro arriverà al suo indirizzo, mi spiace ma Lei non mi ha fornito altri numeri di telefono di altri soci, perciò io non posso fare più niente.

al che mi arrabbio davvero e rispondo:
Non so se lei ci è o ci fa …
Le ho scritto CHIARAMENTE chi sono il presidente ed il segretario dell’associazione e le ho dato tutte le coordinate per contattarli
Ma forse lei non ha voglia di lavorare, ma solo di far valere la sua “autorità”

dalla CCIAA:
Scusi dove l’ha scritto? Ho tutte le sue mail e non vedo nominativi.
Se vuole essere così gentile da rinviarmeli li contatto.

rispondo:
visto che lei NON legge nemmeno le MAIL (ma come lavorate lì!?) rieccola:
inviata il 9 dicembre in risposta alla sua richiesta
———————————–
Il presidente è il signor *****
Lo può trovare alla ***** di Milano
Altrimenti può chiamare il segretario che è il signor ***** della *****di Milano
Buon divertimento
Paolo Federici
(io invece domani mattina sono su raitre, nel programma Agorà a spiegare come la burocrazia ci impedisca di lavorare)
———————————–

Insomma, alla fine ho dovuto comunque perdere tempo per dare retta ai burocrati di Stato.
Sono davvero stufo
Paolo Federici

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Archiviato in denuncia, economia, riflessioni, Trasporti

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