Tassati & tartassati

mi hanno chiesto l’elenco delle TASSE che noi (spedizionieri internazionali) paghiamo … ed allora mi sono messo di buona lena per prepararlo. Però mi sa che è incompleto!

varie tasse a diverso titolo:

FONDO FASC: fondo agenti spedizionieri e corrieri (9,19 pct sul lordo in busta paga, metà a carico dell’azienda e metà a carico del dipendente. Nella mia azienda abbiamo deciso di PAGARLO interamente NOI, senza far gravare nemmeno il 50 pct nelle tasche del dipendente)

IRAP: si paga in base al numero dei dipendenti. Se io ho un calo di lavoro ma NON licenzio nessuno, continuo a pagare la stessa somma quale IRAP. Se invece licenziassi … allora l’IRAP si ridurrebbe. Quindi quelli “bravi” (come me!) che fanno il possibile per NON licenziare mai nessuno sono PENALIZZATI.

QUOTE ASSOCIATIVE: per poter esercitare l’attività di spedizioniere internazionale bisogna essere iscritti alla FEDESPEDI (associazione di categoria che si porta a casa una somma percentuale legata agli emolumenti erogati ai dipendenti)

IRES: imposta ordinaria sugli utili della società (in effetti gli utili dovrebbero essere calcolati sulla differenza tra SPESE ed INCASSI … ma in Italia abbiamo le “spese indetraibili”, per cui anche se io invito a pranzo un cliente per convincerlo ad affidarmi delle spedizioni, poi quella spesa NON la posso detrarre … quindi è come pagarci sopra le tasse due volte, una versando l’IVA al ristoratore e la seconda NON potendola inserire tra le spese produttive. Ci sono stati anni dove magari chiudevo il bilancio con un utile di 100 … e poi dovevo pagare 200 di tasse, quindi le tasse in Italia non sono al 50 per cento, ma a volte sono al 200 per cento.)

INPS:

INAIL:

IMU: la nuova tassa … che ben conosciamo

DIRITTO CAMERALE alla CCIAA … per poter continuare ad essere iscritti alla CCIAA

ed ecco i nuovi enti costuiti con atto notarile il 29 febbraio 2012:

EBILOG: un fondo che ancora non si sa a cosa serve (2 euro al mese a dipendente a carico dell’azienda e 50 centesimi a carico del dipendente)

SANILOG: 10 euro al mese a dipendente MA SOLO PER QUELLI A TEMPO INDETERMINATO (quindi IO che ho scelto di avere SOLO dipendenti con contratto a TEMPO INDETERMINATO sono penalizzato rispetto a chi invece assume personale in prova da cambiare ogni tre mesi o utilizza le cooperative … o fa solo contratti a progetto)

A tutto questo vanno aggiunte le SPESE che abbiamo per predisporre i documenti richiesti dalla burocrazia italiana (perché i DIPENDENTI che devono redarli … hanno un costo!)

SCHEDA DI TRASPORTO (un documento inventato dalla burocrazia italiana, che abbiamo SOLO noi italiani che ci occupiamo di trasporti)

LA DICHIARAZIONE BLACK LIST (una comunicazione da fare all’agenzia delle entrate ogni qualvolta si effettua un pagamento – o se ne riceve uno – nel rapporto con un’azienda residente in uno dei circa 70 Stati considerati appunto BLACK LIST. Ovviamente anche questa è una cosa che abbiamo solo noi in Italia)

DICHIARAZIONE INTRASTAT (da un paio di anni è stata estesa anche alle aziende di servizi, come i trasporti.)

DICHIARAZIONE CANE/GATTO (!!!)
Quando si importa qualcosa in Italia, sono numerosi i documenti che devono essere presentati.
Posso arrivare ad essere fino a … settanta.
Ma quello richiesto più spesso in assoluto è il documento che attesta che il prodotto NON contiene peli di cane e/o di gatto.
Seguito a ruota dai peli di foca (stando bene attenti a centrare le vocali, perché un errore di battitura potrebbe portare a conseguenze inimmaginabili).
E poi c’è la dichiarazione legata al nichel.
Se proviamo a dare i numeri, le attestazioni in merito ai peli di cane e/o gatto si contano in … milioni (all’anno)!
Ovviamente queste dichiarazioni vanno fatte se il prodotto viene importato in Italia: gli altri 26 Paesi Europei non ne hanno bisogno.

Ce n’è poi una assurda: per versare le somme dovute all’import quale DAZIO ed IVA bisogna far preparare un assegno circolare da portare in dogana. Nonostante esista una legge (del luglio 1991, quindi di oltre 21 anni fa!) che autorizzi il pagamento con BONIFICO BANCARIO. Ma l’agenzia delle dogane e l’agenzia delle entrate in 21 anni NON sono ancora state capaci di mettersi d’accordo per APRIRE UN CONTO IN BANCA!
(io ho dovuto acquistare un’utilitaria per un mio dipendente che TRE VOLTE al mese deve perdere la giornata tra banca e viaggio fino in dogana …! Con assegni circolari anche per qualche centinaia di migliaia di euro e quindi il rischio di essere derubato)

Potrei andare avanti per ore … perchè ci sono cose INCREDIBILI che per noi sono all’ordine del giorno.

Ma continuare a lottare contro i mulini a vento è ormai diventato davvero inutile

Grazie dell’attenzione

Paolo Federici

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1 Commento

Archiviato in denuncia, economia, Politica, riflessioni, Trasporti

Una risposta a “Tassati & tartassati

  1. Massimiliano Spinazzi

    Bravo Paolo Federici..hai proprio RAGIONE..BUONA GIORNATA.

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