consulenti aziendali

negli ultimi tempi sono sempre più i “consulenti aziendali” che mi contattano (senza che io lo richieda!) per propormi soluzioni miracolose per la mia azienda.
Ho sempre considerato questi “consulenti aziendali” alla stregua dei preti che vogliono insegnarmi a “gestire” la mia famiglia.
Mi sono sempre chiesto come possa un prete che NON ha una moglie, NON ha dei figli, NON sa cosa voglia dire provvedere ai bisogni familiari (casa, vestiario, cibarie, studio … educazione), pensare di venirmi a insegnare in merito.
La stessa domanda me la faccio nei confronti dei “CONSULENTI AZIENDALI”: normalmente loro NON hanno aziende da gestire, ma vorrebbero insegnarmi a gestire la mia.
Io dico: caro consulente aziendale, se sei così bravo a fare l’imprenditore, perché non ti APRI la tua azienda e ti metti a produrre e vendere un qualche tuo prodotto o servizio?
Ho avuto una simpatica discussione con un “consulente aziendale” che si è addirittura lanciato in accuse come: “Sei destinato a sparire perché non sai rinnovarti! Errore gravissimo per un imprenditore, per piccolo che sia”
Ecco il siparietto:
io: “di consulenti (e/o politici, e/o giornalisti, e/o professori universitari) pronti ad insegnarci il lavoro ne abbiamo già a iosa. Ma così come non mi piacciono i preti che vogliono insegnarmi a gestire una famiglia (che loro non hanno), non sono molto ben disposto verso coloro che vogliono insegnarmi a gestire un’azienda (che loro … non hanno)”
lui: “Primo: io non ho un’azienda, ne ho quattro. Quattro aziende delle quali sono amministratore unico o presidente, intendo. Cioè aziende mie. Tu quante ne hai?
Secondo: io sono un professionista. Faccio il consulente di direzione da 20 anni. Sai cos’è un consulente di direzione? Immagino di no. Tu devi essere uno di quei piccoli imprenditori al quale non è possibile dare alcun aiuto, chiuso come sei certamente nella tua boriosa ignoranza, tipica di chi rivendica la condizione di self-Made-man.
Terzo: il Consorzio del quale ti ho informato non è fatto per tutti. Siamo consapevoli che le regole del gioco stanno cambiando e che, nel mondo della micro e piccola impresa, non ci sarà spazio per chi non eccelle davvero.
Quarto e ultimo punto: se qualcosa non la capisci, non farne una colpa a me.
E prima di aprire la bocca e darle fiato, assicurati di avere inserito la spina nel cervello! In bocca al lupo”
io: “ricevuto forte e chiaro. Lasciamo a chi leggerà di questo nostro simpatico confronto stabilire chi sia quello borioso, ignorante, e con la spina (al cervello) scollegata.”
lui: “Ma tu non eri quelloche diceva (testualmente) “…non mi piacciono i preti che vogliono insegnarmi a gestire una famiglia (che loro non hanno), non sono molto ben disposto verso coloro che vogliono insegnarmi a gestire un’azienda (che loro … non hanno)”. Noto con dileggio che – nel momento in cui hai trovato chi l’azienda ce l’ha – hai subito pensato bene di abbandonare il campo! Sei davvero un LEONE… ahhh… avercene, di imprenditori così! AHAHAHAHAH…
io: “forse non mi sono spiegato (dovrei dire … non hai capito): io l’azienda ce l’ho eccome http://www.fortuneitaly.it, ce l’ho da più di venti anni, con tanto di dipendenti tutti con contratto a tempo indeterminato, solo che non mi piacciono i consulenti che vogliono insegnarmi a gestirla. Proprio perché loro fanno un lavoro totalmente diverso dal mio (come i preti con le famiglie). Comunque visto che siamo su posizioni così distanti e diverse, non vedo motivo per continuare una discussione senza sbocco.”
lui: “Ma allora sei proprio limitato di comprendonio! Ma cosa hai al posto delle sinapsi? I segnali di fumo? Chi se ne frega se tu hai l’azienda… SEI TU che sostieni che i consulenti non capiscono un cazzo perché aziende non ne hanno. Ora, LEGGI IL LABIALE: IO SONO UN CONSULENTE E AZIENDE NE HO QUATTRO, oltre ad aver gestito altre aziende a centinaia per conto dei miei clienti. Ho incontrato decine di pseudo-imprenditori come te, ignoranti come le capre del Tibet e tutti finiti nello stesso modo: SPARITI NEL NULLA. E tu mi sembri proprio uno di loro. Prosit.”
Beh, a questo punto ho deciso di approfondire la materia ed ho scoperto che la società di consulenza aziendale del mio “amico” contestatore risulta essere classificata come:
– rischio commerciale: altissimo
– fido accordabile: zero
– affidabilità: nulla
– dipendenti: due
Ma io dovrei affidarmi a “loro”, perché solo loro sapranno risolvere i miei problemi.
Ma mi faccia il piacere!
Paolo Federici

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17 commenti

Archiviato in economia, educazione, riflessioni

17 risposte a “consulenti aziendali

  1. Penso quello che pensavo prima: SEI DESTINATO A SPARIRE. Hai fatto una pseudo-ricerca di affidabilità commerciale come se dovessimo venderti una partita di arance… Fido accordabile? MA PER FARE CHE? CHE CAZZO SEI, UNA BANCA? O SOLO UN COGLIONE? PROPENDO PER LA SECONDA IPOTESI. IL PIACERE TE LO FAREI… E LO FAREI A TUTTO IL MONDO STACCANDO IL RESPIRATORE ALLA TUA DITTA DEL CAZZO. MA NON CE N’E’ BISOGNO… TRA SEI MESI (E NON TRA DIECI ANNI) NON SARAI NEMMENO PIU’ SULL’ELENCO DEL TELEFONO.
    MA GUARDA TU CHE PIRLA…

  2. solounoscoglio

    ah, quanto hai ragione….proprio ieri ho avuto un’accesa discussione con un consulente di “marketing”… sembrava di stare ad uno spettacolo di illusionismo….gli ho dato 3 mesi di tempore dimostrarmi cosa sa fare. e credo di essere stata fin troppo generosa….

  3. caro Francesco, avrei voluto evitare di “approvare” certi commenti, ma … nel profondo condivido il pensiero di Voltaire!
    🙂
    E comunque ti sei scoperto da solo!

  4. Eufrasia

    grande, Paolo

  5. MAR

    Ciao Paolo
    ma chi è questo villano che risponde in questa maniera? Perchè non lo quereli per ingiurie?

  6. caro Guglielmo,
    significherebbe scendere al suo livello!
    Ed io lascio che … si squalifichi da solo!
    🙂

  7. solounoscoglio

    ma come si fa ad augurare alla gente di finire sul lastrico in un momento storico così difficile? perché tanta cattiveria?

  8. MAR

    Ciao Paolo
    Non scenderesti al suo livello ma lo mettersti a cuccia una volta per tutte. Comunque fai come ritieni più opportuno.
    Certo, ora sappiamo il nome, cognome e cosa fa ( ma cosa fa?) chi ha emesso simili ragli alla luna.

  9. conosco Paolo da quando la FORTUNE era una piccola aziendina NVOCC in Via Catalani (due vetrine fronte strada) l’ho seguito come cliente e come amico, anche se non ci vediamo quasi mai, nell’arco di tutto questo tempo e mi sembra che, da come va la Fortune, potrebbe essere senz’altro lui, con il suo staff al fianco, ad insegnare a qualche spara-parole come si gestisce un’azienda, passando attraverso crisi sia Italiane che intrnazionali e mantenendo sempre un reputzione che reputo più che buona, e chi Vi scrive é nello shipping da SOLI 47 anni Vai avanti coì paolo

  10. cristina

    consulenti siete dei rovina ditte

  11. erika

    io lavoro in una ditta dove ci sono consulenti del personele e non sono più contenta di andare a lavorare e cosi’ ttutti i miei colleghi\e è come essere in galera.

e tu che ne pensi?

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