sciopero dell’autotrasporto

è stato annunciato uno sciopero di 5 giorni (dal 3 al 7 ottobre) degli autotrasportatori italiani!
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il sottosegretario ai trasporti, on. Giachino, al quale potrei indirizzare questa mia lettera aperta:

caro Giachino
subire i ricatti non è mai un’arma vincente!
Ormai sono anni che al Ministero dei Trasporti vanno ripetendo che i soldi dati all’autotrasporto (non più tardi di qualche giorno fa è stato confermato uno stanziamento di circa un miliardo di euro solo per l’anno in corso!) sono necessari per evitare il blocco dei tir.
Questo perché il blocco dei tir comporterebbe un danno di circa un miliardo di euro al giorno, per l’economia italiana.
Sta di fatto che inizialmente la richiesta del mondo dell’autotrasporto era di 300 milioni di euro.
Poi hanno annunciato uno sciopero e la cifra è salita a 700 milioni (e lo sciopero non c’è stato).
Poi hanno annunciato un altro sciopero e la cifra è salita a 1 miliardo (e lo sciopero non c’è stato).
Adesso hanno annunciato un altro sciopero di cinque giorni, alzando dunque la posta.
Visto che cinque giorni di sciopero comporterebbero perdite per l’economia italiana pari a 5 miliardi, a quale cifra si troverà l’accordo per l’ennesimo ricatto?

Paolo Federici
(l’altra domanda alla quale NON riesco ad avere risposta è: CHI si è intascato il miliardo di euro stanziato quest’anno?)
(p.s.: Ieri si è tenuto un incontro in Confapi Milano proprio per “spiegare” agli associati la questione dei costi minimi e si è parlato di tutta la legge 286. Erano presenti i rappresentanti di oltre 50 imprese di produzione e qualcuno comincia a ventilare l’ipotesi di trasferire la sua ditta oltre confine così non sarà più soggetta a tutte queste complicazioni!)

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2 commenti

Archiviato in Trasporti

2 risposte a “sciopero dell’autotrasporto

  1. PaoloFederici

    TRANPORTOUNITO (l’associazione di autotrasportatori che ha indetto lo sciopero) afferma:

    Basterebbero pochi immediati interventi:
    o Pagamenti in Tempi Certi: garantirebbero liquidità, un diverso rapporto con il sistema degli Istituti Bancari e la selezione funzionale della committenza.
    o Costi Minimi di esercizio: liberalizzare un mercato non può voler dire non pagare i costi effettivi del trasporto e operare con la concorrenza sleale: occorre una forte semplificazione normativa per garantire l’attuazione del regime dei costi minimi di esercizio.
    o Controlli e Sanzioni agli irregolari: per regolare il mercato occorrono verifiche semplificate e sanzioni pesanti su Committenti e Vettori che affidano trasporti ad irregolari, abusivi, false imprese comunitarie.

    e se vi dicessi che sono quasi COMPLETAMENTE D’ACCORDO ma che quelle TRE cose devono valere per TUTTI ??
    – i pagamenti a 30 giorni sono, da tempo, previsti dalla legislazione Europea, solo che l’Italia non si adegua. O meglio, sta per adeguarsi ma SOLO per gli autotrasportatori! E tutti gli altri? Solo chi ha un TIR da mettere di trasverso sulla strada ha certi DIRITTI?
    – i costi minimi ognuno deve essere in grado di calcolarseli, e su quella base deve predisporre le proprie tariffe. Pensare che lo Stato diventi il “commercialista” aziendale è totalmente fuori da ogni logica. Altra cosa è la concorrenza sleale! Ad esempio, le multinazionali che, in Italia, lavorano IN PERDITA (tanto poi i guadagni li fanno altrove), costringono le aziende italiane a fare altrettanto, solo che questo significa – per le aziende italiane – il fallimento. E per le multinazionali, invece, acquisizione di sempre maggiori fette di mercato! E questo non può essere giusto!
    – controlli e sanzioni sono i benvenuti. Controllateci tutti ma poi chiudete quelle aziende che operano nell’illegalità. Fare di tutt’erba un fascio e considerare tutti delinquenti a priori (che è ciò che succede oggi) non aiuta certo la nostra economia!

    Paolo

  2. PaoloFederici

    alla mia domanda: "CHI si è intascato il miliardo di euro stanziato quest'anno?" ricevo indirettamente la risposta, leggendo un articolo pubblicato oggi sul SECOLO XIX … nel quale si dice (riferendosi agli ultimi 400 milioni stanziati per l'autotrasporto):

    «I 400 milioni sono soldi sprecati – afferma Franco Pensiero, presidente di un'altra associazione di categoria, Trasportounito -. Che non arrivano agli autotrasportatori, ma si perdono nel percorso e rimangono in tasca alle associazioni di categoria». 

    Stanno scoprendo l'acqua calda?
    Paolo Federici

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