c’è chi dice no!

il mio coetaneo Vasco lo canta ripetendolo senza fine: “c’è chi dice no”
E’ arrivato il momento: anch’io devo dire NO.
Potrei usare quell’eufemismo francesce tanto caro a Cambronne, oppure stilare un atto d’accusa degno del miglior Emile Zola.
Se non lo avete ancora capito sono particolarmente “indignado” (tanto per usare un altro termine straniero. Quello italiano sarebbe più pesante)
I fatti?
Negli ultimi giorni la nostra categoria (quella degli spedizionieri) è stata al centro dell’attenzione dell’Antitrust che ha comminato 76 milioni di euro di multe ai membri di una delle commissioni di Fedespedi (quella terrestre).
Ne ho già parlato e ribadisco che, a mio modesto avviso, si tratta di un’accusa assurda, ingiusta, illegale, e comunque di una multa sproporzionata anche perché, se imposta in maniera definitiva, determinerebbe la chiusura di diverse aziende ed il licenziamento di migliaia di lavoratori.
Ma non è questo il punto; io voglio una risposta ad una semplicissma domanda: CHI COMANDA IN ITALIA?
Comanda chi Governa (attraverso le sue leggi, ad esempio quella che richiede agli spedizionieri di sedersi al tavolo delle trattative con gli autotrasportatori per DEFINIRE le tariffe “minime”) oppure comanda l’Antitrust, che ha già fatto sapere che se gli spedizionieri si sedessero a quel tavolo, sarebbero passibili di qualche altra milionata di euro di multe?
Come diceva quel brav’uomo duemila anni fa: “NON SI PUO’ SERVIRE A DUE PADRONI” … né obbedire a due leggi che si contraddicono.
Oggi si è tenuta, a Milano l’assemblea di Fedespedi e, tra gli ospiti, c’era il sottosegretario Giachino (quello che, per conto del Governo, discute, sviluppa, redige le leggi! Quello che continua ad invitarci a sederci al tavolo delle trattative): era prevista la possibilità di fargli qualche domanda.
La mia era quantomeno elementare: “CHI COMANDA IN ITALIA?”.
Premesso che nel suo intervento Giachino si era espresso, seppur superficialmente, sulla questione Antitrust affermando che “ammesso anche che la colpa esista l’ammontare delle multe è esagerato”, quando è iniziata la giornata ho fatto una scommessa con il mio vicino: “scommettiamo che, finito il suo intervento, l’onorevole Giachino – come suo solito – dirà che si è fatto tardi e non ha tempo per rispondere alle domande?”
Ovviamente ho vinto io.
E allora, mentre Giachino usciva mi sono alzato ed, interrompendo – forse anche maleducatamente, e me ne scuso – chi aveva preso la parola, ho urlato: “io sono venuto oggi perché mi era stato detto che Giachino avrebbe risposto alle nostre domande. Visto che, come al solito, all’onorevole Giachino piace sottrarsi alle domande, io me ne vado. Sono stufo di essere preso in giro da questa politica inconcludente”
E me ne sono andato.
Se volete sapere cosa sia successo dopo, purtroppo questa volta non posso raccontarvelo.
Sta di fatto che oggi abbiamo un nuovo problema: non sappiamo più a chi dobbiamo OBBEDIRE. Siamo contemporaneamente sudditi del Governo e sudditi dell’Antitrust: due strutture in antitesi tra di loro.
Con, sul groppone, multe per 76 milioni di euro che non sarà mai possibile pagare.
Intanto a Rotterdam un funzionario doganale “gestisce” 9.068 containers all’anno. A Genova il suo “corrispondente” funzionario doganale ne gestisce 4.957.
Vogliamo dirlo, una buona volta, che a Genova i funzionari doganali fanno LA META’ del lavoro di quelli di Rotterdam?
E allora, perché la dogana italiana continua a raccontarci che manca il personale?
Per finire: il mese di giugno volge alla fine, ma, per l’agenzia delle Entrate, APRIRE UN CONTO BANCARIO per permettere il versamento dei diritti doganali tramite bonifico ancora non è possibile.
Cosa possiamo aspettarci da una struttura (di controllo, come quella doganale) che non è nemmeno capace di farsi aprire un conto in banca?
Ma anche loro (quelli della Dogana, intendo) sono un altro PADRONE al quale dobbiamo obbedire.
Stiamo sprofondando sempre più dentro il baratro: ma lassù, in alto, vivono in un altro mondo e dai nostri problemi non sono toccati.
Paolo Federici
(ovviamente i “nostri” PADRONI non finiscono qui: siamo anche succubi delle imposizioni dell’AUTOTRASPORTO. Secondo loro, tanto per dirne una, se un camion fa un incidente, la colpa è di chi gli ha affidato merce da trasportare. Per non rischiare, quindi, nessuno dovrebbe più affidare trasporti di merce ai camion! Elementare, Watson.)

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11 commenti

Archiviato in denuncia, dogana, economia, Politica, riflessioni, Trasporti

11 risposte a “c’è chi dice no!

  1. anonimo

    Ciao Paolo,       personalmente , se  tu non  avessi inviato  le spiegazioni , non avrei compreso le Tue parole  mentre uscivi dalla sala.   Sarebbe stato meglio se l'intervento tu  lo avessi fatto in finale, come tutti gli altri, rispettando la regola  evidenziata all'inizio di giornata per quanto riguardava gli interventi.  Per il resto …….non ti sei perso molto, hai risparmiato una sudata in un ambiente bello da vedere ma mal organizzato. Forse solo con alcuni ventilatori  si poteva diminuire il disagio del caldo e della mancanza di ricambio aria. Anche l'acustica era pessima. Speriamo solo che in futuro  non si utilizzi piu' tale ambiente per simili incontri.   Per quanto riguarda il nodo della questione ………..continuo a chiedermi  chi invita  il sottosegretario………….. lo vedo  dappertutto e  dice sempre  le stesse cose………..  non e' ora che vada a casa come il nostro Governo ?  Ogni ulteriore commento e' solo superfluo .      A presto   Agostino

  2. PaoloFederici

    caro Agostino

      lasciami essere polemico fino in fondo: sarebbe stato meglio se, finito l'intervento del sottosegretario senza che fosse data la possibilità di fargli alcuna domanda, TUTTI si fossero alzati e se ne fossero andati per PROTESTARE contro quel tipo di comportamento. 

      Lui si crogiula nel suo "essere" un potente, senza accettare nessun tipo di confronto.

      Ripetendo (ormai da anni) sempre la stessa tiritera.

      🙂

      Paolo

  3. anonimo

    Mi sono goduto lo spettacolo in diretta tramite computer……..
    certo che se anche il presidente di Fedespedi Sig. Lazzeri anzichè
    lamentarsi dell'ammontare delle sanzioni avesse dichiarato ufficialmente la totale infondatezza dell'accusa di aver costituito cartello………..praticamente li ritene colpevoli.

  4. anonimo

    Gent.mo Paolo
    quanto capitato ai colleghi,lascia l'amaro in bocca.
    In primis per la dura condanna…in seconda battuta per il fatto che con
    stupore personalmente verifico che le aziende multate che avrebbero dovute fare la "voce grossa" sul mercato,sono quelle che in realta' ammazzano le tariffe esistenti acquisendo la clientela a mio avviso solo
    facendo copia e incolla delle tariffe attuali e diminuendo del 15..ma spesso anche del 30 %
    Sicuramente la categoria deve essere protetta,quando abbiamo la merce non si trovano camion disponibili….e se vuoi dare il servizio devi accettare costi che sono del 30% in piu rispetto a quello che pensavamo essere le tariffe standard.
    Tutti noi,nel nostro interno,dovremmo prenderci un giorno di relax e dalla vetta di qualche montagna,verificare cosa stiamo sbagliando e come possiamo cambiare….questa cosa non importa farla in gruppo,ma ognuno la puo' fare in modo singolo…valutare i crediti che diamo alla gente..i pagamenti che ci vengono fatti a singhiozzo…i costi alti del personale…e per terminare lo stress che quotidianamente la clientela ci pre-avvisa acendo ricevute stupide offerte…che se vogliamo continuare dobbiamo diminuire.
    Ci vuole coraggio….tanto coraggio…..se questo ci entra dentro..possiamo farcela….spieghiamo ai commerciali che spesso sono ex operativi cosa vuol dire peso tassabile….spieghiamo che cosa significa fare una tariffa a regola d'arte che prevede il minimo..l'arrotondamento…la copertura Cmr con addebito anche se l'azienda e' gia' coperta con propria polizza…i vincoli del Cod,Cad e lettere di credito vincolate alle banche…
    Se tutti noi,all'interno delle proprie aziende,diamo le istruzioni necessarie…io penso che questo diventi la forza.
    Dobbiamo imparare una cosa :
    Vedere 100 camion alle ribalte..che quando vai ad analizzare rendono 300 euro cadauno..o vederne 10…ma che abbiamo il giusto risultato che ai miei tempi dicevano non doveva essere inferiore alla 100.000 mila lire a apedizione ( non a pratica)…
    che bello a fine anno,fare con tutto lo staff una bella gita….e dare premi ai dipendenti che fino alla sera tardi non lasciano il posto di lavoro….che bello scaricare le tensioni notturne di imprenditori e dirigenti che sperano sempre che quel credito non svanisca in liquidazione

    Chi comanda…la nostra voglia di far si,che questa sia una professione…che il mercato e la clientela inizi a valutare il nostro lavoro,cosi come lo facciamo per avvocati,geometri etc etc

    Riflettiamo gente diceva il Frate di una chiesetta sperduta…

  5. PaoloFederici

    caro numero 5
    (mi piacerebbe chiamarti per nome … ma non so chi tu sia!)
    sono certamente d'accordo.
    La concorrenza la subiamo al ribasso … e pensare che qualcuno abbia fatto un cartello per accordarsi su chi fa meno è il massimo dell'assurdo (e di quella cosa che Einstein supponeva essere infinita: la stupidità umana).
    Ma chi sta nelle stanze dei bottoni queste cose non le capisce (e non le vuole capire).
    Quanto alla "redditività" delle pratiche, anch'io ricordo quando (trent'anni fa) gli utili di pratica era ben altro.
    Oggi si lavora per le briciole ed anche meno.
    Pur di far "girare i soldi" si è pronti a lavorare "in perdita" sperando in un futuro roseo che però non arriva.
    E se qualcuno prova ad invertitre la rotta, decidendo di lavorare SOLO per guadagnare, eccolo tagliato fuori dal mercato.
    Eppure la voglia di resistere è ancora forte.
    In alto i cuori … e andiamo avanti
    Paolo

  6. anonimo

    Caro Paolo, Ti capisco eccome!

    Mando copia a Fedsepedi perchè faccia presente alla Confetra, che se non sbaglio è quelle di noi che dialoga con il Governo, la quale lo dirà spero al Ministro di competenza perchè la voce di un cittadino, non suddito, che paga le tasse, deve essere almeno ascoltata e trasferita ai massimi livelli da chi lo rappresenta, se no il mondo è finito.

    Copia anche all'Alsea di Milano, per competenza territoriale.

    Non ho partecipato all'assemblea perchè, come sai, la mia salute, da mesi, non mi aiuta.

    Dire di avere un'altra roba da fare dopo (generalmente è la giustificazione che viene data al ''popolino'' dai politici eletti dal ''popolino'' stesso, mancandogli quindi di rispetto) è, secondo me un alibi.

    Intanto uno che va ad un'asseblea non può mai sapere quando finirà ed è quindi perfettamente inutile che prenda preventivamente un impegno per il dopo … due cose fatte quasi in contemporanea, o immediatamente susseguenti non vanno bene … perchè alla prima si lascia lì la gente … in sospeso … ed alla seconda, invece, si arriva tardi … si fanno quindi due figuracce e poi è una semplice questione di educazione e di rispetto umano per le Persone.

    Come Tu sai, personalmente sono sufficientemente impegnato sia in Politica sia nel Sociale e devo mio malgrado constatare che pochissimi dei Politici di mia conoscenza hanno ben chiaro il concetto che il tempo come metodo di vita è la parola d'ordine di chi è, o dice di essere, al servizio del Bene Comune.

    Purtroppo molti hanno la fregola di ''fare presto lì, per andare di corsa là'' … così appaiono due volte a breve.

    Oltrettutto, credo che il Signor Sottosegretario da Te citato prenda lo stipendio anche da Te e da me … o mi sbaglio? … Un minimo di riconoscenza perdiana!

    L'umiltà deve essere riscoperta e rivalutata … non creda mica il Signor Sottosegratrio di essere solo Lui il detentore della verità assoluta e quindi di poter stare un gradino sopra gli altri, come mi pare abbia fatto.

    Sappia Lui e sappiano tutti che la classe dirigente italiana è fatta soprattutto dalle Casalinghe di Voghera e dai poveri cristi come Te e come me che hanno tirato il carrello e qualcuno lo sta ancora tirando, anche per altri, senza nulla chiedere in cambio e senza nemmeno ricevere un grazie per sbaglio.

    Classe dirigente che è però armata; le Casalinghe di Voghera, Tu, io e gli altri, possediamo un'arma potentissima ed infallibile: la scheda elettorale e la matita copiativa!

    I biglietti da visita con sopra onorevole di qui, presidente di là, cavaliere di quella roba, piuttosto che grand'Ufficiale di quell'altra, non valgono un fico secco se dietro ad essi non c'è un Uomo (maschio o femmina che sia) con la U maiuscola, che sappia veramente essere filtro tra le legtittime aspettative del popolo e le istituzioni!

    Tutti, Signor Sottosegretario compreso, dovremmo essere un po' più umili e soprattutto disponibili perchè, poi … una buccia di banana è sempre lì ad aspettarci …

    Per essere più chiaro, Non mi interessano e non mi sono mai interessati i vari girotondi o le chiassate come quella di oggi davanti al Parlamento; quelle persone lì non sono ''classe dirigente'' ma semplicemente qualunquisti scontenti di tutto e di tutti; qualsiasi cosa per loro venisse fatta, a tutti i livelli, non andrà mai bene.

    Con le buone maniere e con rispetto che al Signor Sottosegretario lo si faccia saper per favore.

    Ma … il Signor Sottosegretario ha tante cose da fare, è impegnatissimo, figurarsi se sta lì ad ascoltare una roba come questa … se venisse data questa risposta, il mondo sarebbe finito per davvero … e nella buia stanza in cui ci troviamo oggi non riusciremo più a trovare la luce dalla speranza.

    Antico proverbio Ungherese ''se hai qualcosa da dire, comincia a dirlo, prima o poi qualcuno Ti ascolterà''. Io ho detto la mia.

    Buona notte e mi raccomando, in alto i cuori, sempre (nonostante tutto)!
    Bucc

  7. anonimo

    Complimenti Paolo
    Avresti meritato un 'applauso ….
    Fischi per quei personaggi che non conoscono per NIENTE le ns.realta quotidiane… Le leggi andrebbero fatte da Tecnici!!!
    e ora siamo tutti nella melma per usare parole tenere.
    Ciao
    Roberto Tarella

  8. PaoloFederici

    grazie ragazzi … adesso vado a dormire più "sollevato"
    Pronto per una nuova battaglia, domani!

    Paolo

  9. anonimo

    E' INTERESSANTE SAPERE CHE C'E' CHI LAVORA ALACREMENTE 15 ORE AL GIORNO PENSANDO AL BENE DEL PAESE ….
    SENZA SOTTRARSI AD INTERVISTE …..
    QUANTI ""BARTOLOMEO"" CI SARANNO IN ITALIA ???
    SALUTI.
    FRANCESCO

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