anch’io ho dei costi minimi di sicurezza

anch’io devo attenermi ad una legge (la 626: un decreto legislativo introdotto nel 1994 per regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro)
anch’io devo fare i conti per calcolare costi, ricavi e guadagni
anch’io devo confrontarmi con il mercato e con la concorrenza (che significa, in un libero mercato, che ognuno decide a quali prezzi vendere i propri prodotti ed i propri servizi)
anch’io “rischio” di trovarmi, a fine anno, con un bilancio in perdita (quando i costi superano i ricavi. E, come sappiamo, spesso i costi sono certi mentre i ricavi sono sempre più incerti. Si chiama “rischio imprenditoriale”)

Però non capisco perché davanti alla legge dobbiamo essere tutti uguali ma qualcuno debba essere più uguale!

Perché se io NON rispetto la legge sulla sicurezza sono perseguibile, e se invece un autotrasportatore NON rispetta la legge sulla sicurezza, viene perseguito il suo committente?
Perché se io NON so fare i conti, vado a gambe all’aria e se invece un autotrasportatore NON sa fare i conti, deve pagarne le conseguenze il committente?
Perché se un mio concorrente fa un prezzo inferiore al mio io posso decidere di fare altrettanto RIMETTENDOCI di tasca mia, e se invece un autotrasportatore ha un concorrente che fa un prezzo inferiore al suo, lui puo’ decidere di fare altrettanto, tanto poi chi ci dovrà rimettere sarà sempre e solo il COMMITTENTE?

Domande destinate a restare senza risposta?!
Paolo Federici

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Archiviato in economia, Trasporti

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