FUGA DALLA BUROCRAZIA?

assistiamo, inerti, al disfacimento della nostra cara Italia.
Come una nave che affonda vede i passeggeri (e l’equipaggio) allontanarsi sulle scialuppe di salvataggio, così questa Italia vede i suoi giovani (il suo equipaggio!) vagare alla ricerca di lavoro e le aziende estere (i passeggeri!) tornarsene a casa loro.
Succede nel mondo del trasporto marittimo (Maersk, la prima compagnia marittima al mondo!) che abbandona Gioia Tauro) ed in quello del trasporto aereo (Lufthansa che va via da Malpensa).
La domanda è una sola (perché?), ma a questa domanda non arriva risposta.
Chi dovrebbe rispondere (i signori che siedono nella stanza dei bottoni) non solo non aiutano l’economia italiana ad uscire da questo “empasse” (continuando a sostenere che la colpa è della crisi internazionale, quella stessa crisi che, per tanto tempo, hanno sostenuto non esserci … insomma, idee poche ma confuse) ma continuano ad inventarsi lacci e lacciuoli che rendono sempre più difficile lavorare (ma non erano loro quelli del “lasciateci lavorare”?).
Aggiorniamo l’elenco?
– Scheda di trasporto
– Intrastat
– Nuove normative IVA
– Legge Black List
– Legge Made in Italy
– Doppi controlli doganali
– Tariffe minime autotrasporto
– Contratti “solo” scritti (e non verbali)
– Nuove regole carioco/scarico
– Studi di settore
– Ritardo apertura dello Sportello Unico
Devo continuare?
Chi, potendo scegliere, continuerebbe a vivere e lavorare in un paese così burocratizzato?
Mentre scrivo qualcuno, tra montagne di scartoffie, sta pensando a qualche nuova procedura per complicarci ancora dui più la vita.
Eppure c’è ancora chi ha il coraggio di criticare gli imprenditori (ed in particolare quelli impegnati nelle PMI) che stanno facendo i salti mortali per salvare la propria azienda ed i posti di lavoro creati, in passato, con tanto entusiasmo.
Paolo Federici
è vero, Maersk e Lufthansa se ne vanno anche perché altrove trovano agevolazioni, riduzioni fiscali, tariffe agevolate! E questo è tutto (e solo) pane per la politica. Ma se la politica è assente, chi dovrebbe intervenire?

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2 commenti

Archiviato in cultura, dogana, economia, riflessioni, Trasporti

2 risposte a “FUGA DALLA BUROCRAZIA?

  1. anonimo

       Caro Paolo, cercherò di risponderTi come meglio posso, in base alle mie conoscenze, evitando di sconfinare per eccesso. Infatti, si dice: un Italiano, quando non sa una cosa la spiega!
    Maersk, sta indubbiamente attuando una politica di rischieramento strategico nell'ambito del Mediterraneo:  se ne è andata da Algesiras e si è concentrata a Tanger Med.
    Questa azione, ritengo sia tesa ad avvalersi di un approdo più economico da utilizzare per le relazioni di traffico con la costa orientale delle due americhe.
    Detto scalo potrebbe essere stato ritenuto interessante anche per le relazioni con il Far East, concentrando in questo nuovo hub tutta l'operartività.
    a Tanger Med tutte le premesse sembrerebbero esservi, nuove attrezzature di banchina, ampie superfici operative, fondali sufficienti, e , soprattutto, tariffe estremamente appetibili in una realtà che, nella movimentazione di container, cresce del 60% all' anno.
    Non sono a conoscenza di altre alternative che stanno portando la Società in questione a dismettere Gioia Tauro.
    Per gli aspetti gestionali della realtà italiana, faccio rimando a quanto ho scritto in merito al nuovo piano dei trasporti e della logistica,( se ne può prendere visione nel mio sito WEB), riferendomi alla demagogia ed incompetenza di che deve gestire il territorio/Cosa Pubblica. Lunedì 23 u.s. qui a La Spezia, l'Autorità Portuale ha organizzato un convegno sul PGTL e la Pontremolese, (Guarda caso sono i due punti su cui io, pur non avendo scoperto nulla di nuovo, batto da oltre un anno).
    Hanno capito che il terreno era buono e vi si sono calati.
    erano presenti il Pres. A.P. Forcieri, Sen. Grillo, Nerli di Assoporti, On Giachino (padre del PGTL). Sono intervenuti i rappresentanti di Tenitalia e Cargo, l'assessore ai trasporti dell' Emila Romagna, L'Assessore Paita della Reg. Liguria.
    Hanno ribadito i soliti concetti, ed ho avuto l'impressione che molti di questi non avessero letto il PGTL. Ho notato troppe lacune, Io che il piano me lo sono ben letto!
    In ultimo l'on. Giachino ha detto: io non conoscevo bene la problematica della necessità del raddoppio della Pontremolese per il collegamento col Brennero ed il corridoio 1, ora l' ho capito e mi adopererò. Sono rimasto stupito nell' apprendere che il Sottosegretario non conosceva questa importante problematica che coinvolge grossi interessi tra La Spezia- Parma – Bologna ed il Centro europa permettendo di sottrarre traffico al Northern Range. Ciao Franco MAGAZZU'

  2. PaoloFederici

    caro Franco
    visto che anch'io mi sono letto il PGTL … mi piacerebbe sapere quanti altri (oltre a noi due!) l'hanno letto.
    🙂
    A presto
    Paolo 

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