la moschea a Milano

sono stato a Singapore: in una città stato grande tre volte Milano, coesistono Buddisti (33 pct), Cristiani (18 pct), Atei (17 pct), Musulmani (15 pc), Taoisti (11 pct) e Induisti (5 pct). Ci sono poi anche altre minoranze religiose (come gli Ebrei).
Tutti convivono amichevolmente: non è raro trovare una sinagoga accanto ad una chiesa (e magari una chiesa cattolica accanto ad una protestante!), una moschea accanto ad un tempio buddista, luoghi di culto induisti accanto a quelli taoisti.

Queste coesioni di religioni esistono in tutte le grandi città (da New York a Londra, da Parigi a Mosca … e via dicendo)

La domanda dunque è: “Milano vuole diventare una grande città cosmopolita … sì o no?”

Se vuole “crescere” deve, necessariamente, aprirsi ad altre culture e ad altre religioni. Se invece vuole restare chiusa a riccio (nel suo brodo) allora continui così. E continuerà a restare indietro, mentre il mondo va avanti!

Paolo Federici

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