NCT = VCT * 1 + (NIG-VIG)

dopo il successo di Einstein con la teoria della relatività, espressa dalla formula “E = mc2”, ecco la nuova formula che spiega la teoria del massimo risultato con il minimo sforzo:
NCT = VCT * 1 + (NIG-VIG)
Di cosa si tratta? Ora ve lo spiego. Mettetevi comodi.
DURA LEX SED LEX dicevano i latini, intendendo affermare come una legge vada rispettata sempre e comunque.
Il dubbio viene quando una legge è platealmente ingiusta, quando protegge spudoratamente gli interessi di una sola categoria, quando penalizza tutti – ma proprio tutti – gli altri, quando viene promulgata solo perché il Governo è sotto ricatto.
Sto parlando della legge 127/2010, meglio nota come legge sull’autotrasporto, entrata in vigore lo scorso 4 agosto 2010.
Con questa legge si sono intese stabilire delle TARIFFE minime (dovute ai trasportatori per i loro servizi), togliendo al libero mercato la possibilità di negoziare prezzi e condizioni.
Facciamo qualche premessa: TUTTE le aziende (ed in Italia sono qualche milione …!) si confrontano con il mercato. Fanno la disamina dei propri costi e stabiliscono i prezzi di vendita dei loro prodotti. Ovviamente TUTTE cercano, per quanto possibile, di guadagnare, lottando ogni giorno per contenere i costi e per incrementare i ricavi. TUTTE, altrettanto naturalmente, hanno dei COSTI minimi al di sotto dei quali non ha senso andare, perché altrimenti significherebbe lavorare “in perdita”. Se un’azienda non è CAPACE di fare i conti, non è CAPACE di contenere i costi, non è CAPACE di vendere i propri prodotti o servizi “guadagnando”, la sua naturale evoluzione è l’uscita dal mercato. L’intervento dello Stato per IMPEDIRE la naturale concorrenza poteva esistere negli stati totalitari social-comunisti, ma non è pensabile in uno stato LIBERISTA. Quindi, se viene promulgata una legge per FISSARE le tariffe legate ad una qualsiasi attività, questa stessa legge è INGIUSTA (e su questo punto anche l’Antitrust è d’accordo con la mia disamina. Tanto è vero che già in passato lo STATO aveva fissato delle tariffe per l’autotrasporto – ricorderete le “famose” tariffe a forcella – finché l’ANTITRUST ne ha imposto la cancellazione. Uscita quella legge dalla porta, l’hanno fatta rientrare dalla finestra. Ma questo non cambia la storia: ingiusta era ed ingiusta rimane)
Non si capisce perché una ed una sola categoria debba avvalersi dei vantaggi previsti da una legge europea: mi riferisco alla legge che impone i pagamenti delle fatture entro 30/60 giorni. Questa legge avrebbe dovuto essere recepita in Italia da tempo, invece, finora, questo non è avvenuto. Se non per gli autotrasportatori, UNICO settore ad avere avuto il “recepimento” della legge europea. La domanda mi pare ovvia: perché NON estendere questa disposizione a TUTTI, perché farne beneficiare solo un settore, perché SOLO quel settore merita di essere protetto?
E veniamo al “penalizza tutti”: nei fatti, oggi come oggi è IMPOSSIBILE conoscere il costo di un trasporto. Chiedere ad un autotrasportatore “quanto mi costa portare 20 tonnellate di merce da Milano a Napoli?” non ha senso. Qualsiasi sia la risposta NON è possibile sapere se quel prezzo sia GIUSTO o INGIUSTO (legale o illegale) salvo prendersi la briga di andare a controllare sul sito del Ministero dei Trasporti la tabella esplicativa:
http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=09761
Il testo esplicativo spiega che la base di partenza è il prezzo medio del gasolio rilevato dal ministero nel maggio 2009. Questo valore serve per calcolare il costo medio del carburante per chilometro percorso (definito come CMGK), nell’ambito della seguente formula, dove CT sta per costo totale e IG indica l’incidenza percentuale del costo del gasolio sul totale dei costi chilometrici del veicolo:
CT=CMGK/IG.
Per esempio, considerando a maggio 2009 un veicolo con massa complessiva uguale o superiore a 26 tonnellate che opera in un raggio da 51 a 150 chilometri, si ottiene: 0,309/0,172=1,80.
Ma questa è solo la prima parte del calcolo, che prosegue calcolando la “nuova incidenza dei costi del gasolio sui costi d’esercizio” (percentuale definita come NIG), secondo la seguente formula:
NIG= NCGK*(VIG/VCGK),
dove NCGK è il nuovo costo medio del carburante per chilometro di percorrenza in euro, VIG è la vecchia incidenza del costo del gasolio sul totale dei costi in percentuale e CCGK è il vecchio costo medio del gasolio per chilometri di percorrenza in euro. Applicando tale formula nell’esempio precedente, si ottiene: 0,319*(0,0172/0,309)= 17,8%.
A questo punto, si può calcolare il nuovo costo totale per chilometro (NCT), moltiplicando il vecchio costo totale (VCT, che sopra è espresso come CT) per la costante 1 sommata alla differenza tra nuova (NIG) e vecchia incidenza (VIG), ossia applicando la seguente formula:
NCT= VCT*1+(NIG-VIG).
Applicandola sempre all’esempio considerato, si ha: 1,80*[1+(0,178-0,172)]=1,81.
Ora che vi ho sufficientemente confuso le idee (ma, credeteci, non è colpa mia!) veniamo al “perché”.
Perché il Governo ha accettato di sottoscrivere una legge così ingiusta, così di parte, così penalizzante per l’intera economia italiana?
Lo ha dichiarato chiaramente il sottosegretario Giachino in più di un suo intervento: “l’accordo con l’autotrasporto, non solo ha evitato il blocco dei tir, ma ha ottenuto dall’autotrasporto la firma per la pace sociale sino al 31.12.2011”
Sta di fatto che OGGI questa legge permette agli AUTOTRASPORTATORI (disonesti) di proporre qualsiasi prezzo alla committenza. Salvo poi, dopo qualche tempo, presentarsi per richiedere la differenza risultante dal semplicissimo calcolo della formula: NCT= VCT*1+(NIG-VIG).
E così il “peso” di una legge assurda andrà a gravare nelle tasche dell’incolpevole “committente” che si sarà fidato del prezzo quotatogli dall’autotrasportatore.
Alla fine, questa legge crea TRE effetti collaterali:
– permette agli AUTOTRASPORTATORI (disonesti) di farsi la concorrenza proponendo alla committenza prezzi “al ribasso” (cioè, LORO, gli autotrasportatori NON SONO TENUTI a rispettare la legge: LORO possono offrire prezzi al di sotto delle tariffe stabilite per legge!)
– costringe i COMMITTENTI a “non” affidarsi più “direttamente” agli AUTOTRASPORTATORI, ma passare per il tramite di COOPERATIVE costituite “ad hoc” (magari costituite proprio dalla stessa associazione che tutela gli autotrasportatori, la CONFTRASPORTO!)
– immette sul mercato una variabile incontrollata di spesa, per cui le aziende, nel calcolare i loro costi di gestione, saranno soggetti ad una spada di Damocle appesa ad un filo ancora più sottile dello storico capello
E meno male che questo è il Governo del FARE.
Fare danni, tanti … sicuro!
Forse sarebbe il caso che le associazioni di categoria (CONFAPI, ASSOLOGISTICA, CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, FEDESPEDI, etc) si dessero loro da fare … per fare le giuste pressioni per ristabilire la legalità, cosa che, ultimamente, si è persa.
Paolo Federici

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1 Commento

Archiviato in denuncia, economia, Politica, riflessioni, Trasporti

Una risposta a “NCT = VCT * 1 + (NIG-VIG)

  1. anonimo

    CI sto impazzendo anch'io, non trovo una tabella uguale all'altra, però seguendo la nota a cui ti riferisci secondo me il calcolo del costo in un dato momento dovrebbe semplicemente essere:

    Costo KM= (costo medio del carburante x km) : (incidenza percentuale come comunicata dal ministero, quindi non mi importa di verificarla con formule impossibili) x 100

    Non so se sono stato chiaro e correggimi se sbaglio….

    Tutte le (poche) nuove tabelle già calcolate (da associazioni!!!) che ho trovato invece riportano valori più alti e in aumento perfino quando il costo gasolio cala…  Le vecchie tabelle invece riportavano risultati conformi alla formula che ho esposto sopr, boh……

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