la vendetta è un piatto che va mangiato freddo?

Di seta e di sanguequesto libro è pieno di proverbi, citazioni, modi di dire … ma tutto ruota intorno ad un detto non detto: “la vendetta è un piatto che va mangiato freddo”.
Solo che vendicarsi vuol dire trasformarsi da vittima in carnefice ed allora anche la ricerca della giustizia diventa una plateale ingiustizia.
E chi siamo noi per giudicare?
Come ci comporteremmo se fossimo noi le vittime, una volta accertato che non c’è possibilità di giustizia, se non quella che deriva dal “farsi giustizia da soli”?
Un giallo cinese (non ridete … lo so che tutti i cinesi sono gialli!) che pesca nella letteratura (anche quella europea, spaziando dal Conte di Montecristo ad Amleto) ma soprattutto nella psicologia (scienza “quasi” esatta ma completamente bistrattata durante il periodo maoista della Rivoluzione Culturale).
Un ispettore che, trasferito nel nostro mondo, potrebbe tranquillamente reincarnarsi in Montalbano: come il commissario di Camilleri ama la buona cucina.
E se Montalbano ci ha abituato ai piatti tipici siciliani, l’ispettore Chen ci fa conoscere le delizie cinesi (anche le più orripilanti).
Quuatrocento pagine indimenticabili che ci aiutano a conoscere molti aspetti nascosti della Cina e della sua storia più recente.
Da non perdere.
E da non giudicare.
Paolo Federici

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