al peggio non c’è limite

e così OGGI il Ministero dei Trasporti ci fa sapere quanto dobbiamo pagare per i TRASPORTI CAMIONISTICI che abbiamo commissionato a novembre e dicembre dello scorso anno.
Cioè, se qualcuno ad ottobre aveva bisogno di far eseguire un trasporto ed ha contattato una società di autotrasporto ed ha chiesto un preventivo ed ha concordato un prezzo ed il trasporto è stato regolarmente eseguito a novembre e pagato a dicembre, tutto quanto fatto non ha assolutamente nessun valore.
I prezzi sono decisi dal “comunistissimo” Ministero dei Trasporti ed a noi non resta che pagare per la differenza.
Kafka avrebbe di che scriverci un nuovo romanzo “kafkiano”!
Ormai anche lamentarsi non serve più a niente.
Paolo Federici

naturalmente il testo del comunicato del Ministero è in “politichese stretto”, per cui dotatevi di un buon traduttore se volete capirci qualcosa:

In base all’art. 7 sexies del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, che ha novellato il comma 10 dell’art. 83 bis legge 133/2008, spetta all’Osservatorio sulle attività di autotrasporto – istituito in seno alla Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica – elaborare, sentite le organizzazioni associative delle imprese di autotrasporto e della committenza, gli indici di costo del carburante per chilometro e le relative quote di incidenza. Tali dati devono tener conto delle diverse tipologie di veicoli e della percorrenza chilometrica. A tal fine si pubblicano, nelle tabelle che seguono, i valori dei costi chilometrici imputabili al consumo di gasolio delle imprese di autotrasporto per conto terzi, distinti sulla base di cinque tipologie di veicolo, e per diverse percorrenze chilometriche, tenuto anche conto delle proposte pervenute da associazioni di vettori e di committenti, nonché delle indicazioni contenute negli studi elaborati da organismi operanti nel settore. Al riguardo, va evidenziato che il metodo di calcolo adottato è fondato su basi empiriche, e tiene conto dell’esigenza di dare tempestiva attuazione alle disposizioni legislative sopra richiamate, fermo restando che studi scientificamente più approfonditi potranno essere condotti dal predetto Osservatorio, al quale spettano le definitive determinazioni in ordine all’individuazione degli elementi in questione.

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