agevolazioni per l’installazione dei pannelli fotovoltaici

il nostro legislatore ha deciso di aiutare l’ambiente: chi installa pannelli fotovoltaici potrà godere di sconti speciali sull’IVA.
Anziché il “solito” 20 per cento, si applicherà il 10 per cento.
Bene, direte voi … ma poi “nei fatti”, cosa succede?
Ecco il caso: siamo di fronte ad un’importazione di pannelli fotovoltaici.
Al momento dello “sdoganamento” va pagata l’IVA.
Bene: quale percentuale di IVA dovrà essere versata?
Sembrerebbe una domanda facile facile, eppure invece ha dato adito a circolari, istanze, interpelli, risposte … che al momento vi risparmio
In sintesi abbiamo questa situazione:
– se l’importatore è un “utilizzatore finale” allora pagherà il 10 per cento di IVA
– se invece l’importatore è un “commerciante” (che acquista i pannelli per poi rivencderli) allora dovrà pagare il 20 per cento di IVA
Semplifichiamo?
Se TU (lettore) hai deciso di montare sul tuo tetto i pannelli fotovoltaici e sei TU ad aver acquistato i pannelli in Cina, pagherai il 10 per cento di IVA.
Se invece TU (lettore) hai deciso di montare sul tuo tetto i pannelli fotovoltaici ma NON sei TU ad aver acquistato i pannelli in Cina, pagherai (a chi ti ha fatto da intermediario) il 20 per cento di IVA.
Quindi, considerato che nessun singolo utilizzatore andrà in Cina per acquistare i pannelli che gli servono per ricoprire il suo tetto, ma le importazioni saranno fatte sempre e comunque da un qualche INTERMEDIARIO, l’aiuto all’ambiente (lo sconto dell’IVA) va a farsi benedire.
Se però (eh sì, pensavate che fosse così semplice!) chi importa è un “installatore” di pannelli fotovoltaici (che, quindi, non VENDERA’ i pannelli, ma li INSTALLERA’!) allora permane il suo diritto di pagare l’IVA al 10 per cento.
Mi chiedo (e vi chiedo): ma quale differenza c’è tra chi IMPORTA dei pannelli per poi installarli (e quindi, mi pare ovvio, farà pagare all’utilizzatore finale sia il costo del pannello che il costo dell’isstallazione) e chi IMPORTA dei pannelli per venderli (e quindi, mi pare altrettanto ovvio, farà pagare all’utilizzatore finale il solo costo del pannello, mentre l’installazione sarà effettuata da qualcun altro).
Mi sto perdendo nel mare buio della burocrazia e della confusione.
La risoluzione dell’agenzia delle Entrate, spiega: “L’aliquota agevolata prevista da tale ultima disposizione spetta, quindi, esclusivamente per le cessioni che intervengono nell’ultima fase di commercializzazione del bene, con la conseguenza che il beneficio non può essere riconosciuto se la cessione interviene nei confronti di un soggetto operante nelle fasi intermedie di commercializzazione (come, ad esempio, nel caso dei distributori/grossisti).”
Avete capito?
NO!
Bene, allora siamo in buona compagnia
Riepiloghiamo:
chi IMPORTA ed è commerciante paga il 20 per cento di IVA
Poi dovrebbe addebitare solo il 10 per cento
A questo punto quel commerciante si troverebbe ad essere creditore di IVA nei confronti dello Stato (avendo pagato più di quanto ha incassato)
Ed a dover aspettare “anni” prima che lo Stato gli rimborsi la differenza
Ma se tanto lo Stato gliela deve rimborsare, perché non permettergli di pagare direttamente il 10 per cento al momento dello sdoganamento?

Paolo Federici

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