Flavio Oreglio presenta il suo ultimo libro: Aprosdoketon

Flavio Oreglio venerdì sera, a Peschiera Borromeo, nell’ambito del programma “7 giorni – 7 incontri” si è svolto il primo aperitivo letterario.
Un’apertura col botto, grazie alla presenza di Flavio Oreglio, comico e filosofo che, con il suo primo libro della serie “siamo una massa di ignoranti, parliamone” già ha venduto due milioni di copie.
Dopo la “Trilogia dell’ignoranza”, ecco il nuovo nato “Aprosdoketon”.
No, non è un nome di un faraone (anche se la somiglianza con Akenhaton è notevole), ma una parola greca che racchiude la filosofia di Eraclito e significa “inaspettato”.
INASPETTATO, come il finale di un giallo, INASPETTATO come il finale di una barzelletta o non piuttosto INASPETTATO come il risultato della ricerca filosofica?
A fare le domande c’ero io ed il divertimento (almeno, il mio!) è stato tanto.
Abbiamo parlato di comicità e di filosofia.
“ti consideri più COMICO o più FILOSOFO – gli ho chiesto – O forse la tua comicità nasce dalla voglia, comunque, di rendere la filosofia alla portata di tutti?”
Tra una battuta e l’altra (le risate non sono certo mancate) si sono così inseriti anche discorsi seri, fino a paragonare la comicità di Flavio (ed il suo nasconderci la filosofia) alle favole di Esopo e di Fedro, quelle che nascondono una morale.
Abbiamo esaminato a fondo le quattro grandi classi in cui si divide la comicità: ironia, sarcasmo, satira, grottesco.
E Flavio ha saputo portarci esempi esilaranti per ogni diversa classificazione.
Alla domanda: “ultimamente è la comicità a fare politica (penso a Beppe Grillo), mentre la politica è davvero comica (FINI: siamo alle comiche finali). Pensi di buttarti in politica?”
ci ha spiegato che tutto è politica, mentre, come diceva Socrate, lo scopo della FILOSOFIA è (forse?) insegnare a morire.
Ma allora – il dubbio mi assale – lo scopo della sua comicità è farci MORIRE DAL RIDERE?
E se ERACLITO (quello di APROSDOKETON, appunto) disse: l’eternità è un bambino che gioca, Flavio ci ha confessato di sentirsi bambino quando gioca, con le parole, per far ridere.
Duecento sono le battute (esilaranti) contenute in Aprosdoketon, con una “seconda” parte di approfondimento “serio” sul significato e sui valori della filosofia.
Insomma, un comico di spessore che torneremo a vedere, presto, in teatro.
Per seguirlo, questo è l’indirizzo del suo blog:

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