Non correre, pensa a me!

secondo la nuova legge sull’autotrasporto, entrata in vigore all’inizio di agosto di quest’anno se “TU” affidi merce ad una società di autotrasporto (per farla portare, ad esempio da Milano a Napoli) e quel camion viene fermato e multato (magari per eccesso di velocità, o perché l’autista è risultato positivo al test del palloncino, o anche perché ha posteggiato in sosta vietata), “TU” diventi corresponsabile e puoi essere chiamato a pagare la MULTA.
Non è assurdo: è legge!
Però “TU” puoi contestare la multa se dimostri di aver dato precise istruzioni all’autista (istruzioni, ovviamente, scritte e controfirmate!) perché NON superasse i limiti dei velocità, perché NON abusasse con l’alcool, perché NON sostasse in divieto di sosta.
Dirgli semplicemente di “rispettare il codice della strada” pare non essere sufficiente.
Le istruzioni devono essere chiare, dettagliate e relative allo specifico caso in contestazione.
Quindi per prima cosa dovete dotarvi di una “sfera di cristallo”, così da prevedere quale tipo di infrazione commetterà quel particolare autista, poi mettere nero su bianco precise istruzioni affinché quell’autista NON commetta quella particolare infrazione. Così sarete al sicuro e NON pagherete la multa.
Lo so, state pensando che io stia vaneggiando e che, preso da chissà quale voglia strana, abbia deciso di scrivere un articolo insulso e fantasmagorico.
Bene, aspettate che vi arrivi la multa: poi ne riparliamo!
Almeno, potrò togliermi la soddisfazione di affermare:”eh, io ve l’avevo detto!”
Paolo Federici

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3 commenti

Archiviato in Politica, riflessioni, Trasporti

3 risposte a “Non correre, pensa a me!

  1. PaoloFederici

    le critiche sono sempre ben accette!
    Ecco cosa scrive Paolo Uggè, presidente di Conftrasporti, commentando il mio articolo

    Riprendiamo quanto risulterebbe essere il frutto di una intervista apparsa sul Messaggero Marittimo rilasciata da tale Paolo Federici che commenta in modo personale e fantasioso le norme approvate dal Parlamento sull’autotrasporto, allo scopo di favorire maggior sicurezza sulle strade. Se fossimo in un cabaret l’interpretazioni fornite avrebbero sicuramente successo ma se invece le vogliamo prendere sul serio possiamo dire che sono frutto di ignoranza o malafede.   Comprendiamo che chi opera nel settore delle spedizioni sia rimasto male nell’apprendere quanto le nuove norme dispongono. Forse si sente toccato ed obbligato a tenere comportamenti rispettosi delle leggi ?  Ma quando si legge, ci si informa, si deve cercare di comprendere senza dare troppo spazio a voli di fantasia.   Chi ha letto le nuove norme sa bene che  nessuna sanzione viene estesa a chi affida della merce ad una società di autotrasporto se il conducente ha parcheggiato in sosta vietata o viene trovato in stato di ebbrezza. Non serve neppure la “sfera di cristallo” ma è sufficiente redigere un contratto dal quale si evinca che non vengono imposti, ad esempio, tempi di consegna impossibili a rispettarsi se non violando palesemente le norme sulla sicurezza sociale e della circolazione.   E’ sbagliato, e non fa certo onore a chi prova attraverso interpretazioni molto personali a diffondere discredito nelle istituzioni, perché se fosse vero quanto si sostiene, significherebbe che abbiamo un Parlamento di incompetenti e, peggio ancora, uomini di Governo incapaci o inetti, che giocano con il valore della sicurezza.   Non dimentichiamo che in gioco c’è la vita di persone siano essi conducenti o utenti della strada. È quindi un dovere civico di tutti concorrere onde evitare che le morti sulle strade vengano classificate come legati alla fatalità.   Credo proprio che il vice presidente di Spedapi fosse in preda di una “voglia strana”; sì quella di prenderci tutti per i fondelli.   Paolo Uggè

  2. PaoloFederici

    il Presidente di Conftrasporti … svicola e NON risponde a quanto io vado sostenendo!

    Il titolo del mio articolo è chiaro: "NON CORRERE, PENSA A ME"

    E' vero o no che se l'autista prende una multa per ECCESSO DI VELOCITA', io – committente – devo dimostrare di avergli dato precise istruzioni di NON CORRERE!?

    E' vero o no che la nuova legge prevede la RESPONSABILITA' SOLIDALE, cioè la "responsabilità" del committente per le COLPE dell'autista? Nel testo della legge si parla genericamente di "violazione di norme su circolazione stradale", quindi anche la sosta vietata rientrata in questo "elenco"!

    E' vero o no che se la cooperativa di autotrasporto NON versa i contribuiti all'autista, il COMMITTENTE può essere chiamato a pagarli in sua vece?

    E' vero o no che in caso di INCIDENTE (ipotizziamo che il camion investa un pedone), il COMMITTENTE può essere chiamato in causa? E se l'incidente deriva dal "tasso alcolico" dell'autista, si verifica dunque esattamente il caso da me illustrato (e non per fare cabaret!)

    Spero dunque che le prossime circolari chiarificatrici che  il Ministero vorrà produrre chiariscano tutti questi punti e spero vivamente di poter dire che mi ero sbagliato!

    Visto che non è mia intenzione "prendere per i fondelli" chicchessia, spero solo di non ritrovarmi ad essere io la vittima di questa legge (a mio modesto avviso, e sempre che io possa dire come la penso!) iniqua.

    Paolo Federici 

  3. PaoloFederici

    ieri si è verificato un gravissimo incidente.
    Un camionista (risultato positivo al test sulla cocaina) ha investito e uccisi due persone.
    E CONFTRASPORTO (quello di Paolo Uggè, appunto!) che fa?
    Chiede che vengano fatti i controlli SU CHI HA COMMISSIONATO QUEL TRASPORTO:

    http://www.conftrasporto.it/in_primo_piano_dettaglio.asp?sez=ipp&ipp_id=5391
    In relazione al gravissimo incidente stradale accaduto in Provincia di Mantova, dove hanno perso la vita una donna di 45 anni e sua figlia di 9 anni, causato – a quanto pare – da un camionista risultato poi positivo alla cocaina, la FAI CONFTRASPORTO è intervenuta presso la Prefettura di Mantova chiedendo che vengano attivati immediatamente i controlli di filiera, previsti dal comma 7 bis art. 7 del D.lgvo 286/2005.

    Il COMMITENTE dovrà "dimostrare" di aver dato precise istruzioni all'autista di NON drogarsi.
    Se non l'ha fatto, il COMMITTENTE diventa "complice" del reato.
    Adesso devo predisporre un nuovo "ordine" da passare agli autotrasportatori ai quali affido dei trasporti.
    Devo scrivere, oltre a NON CORRERE, anche NON DROGARTI … e farmelo sottoscrivere.
    Altrimenti rischio … io!

    Per la cronaca: la prefettura sta verificando se il committente abbia dato precise istruzioni all'autista di NON drogarsi. 

    Il Prefetto di Mantova accoglie la richiesta della FAI Conftrasporto, e sollecita i comandi dei carabinieri e della polizia locali ad attivarsi, allo scopo di  reperire tutte le informazioni utili per attivare le verifiche sulla filiera del trasporto stabilite dal comma 7 bis, art 7 del D.lgvo 286/2005.

    Non ho parole
    Paolo

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