il Presidente di Confetra incontra i membri del Propeller club port of Milan

il 25 ottobre, per la conviviale dei soci organizzata dal Propeller Club di Milano, un ospite d’eccezione: il Presidente di Confetra, Fausto Forti.
Confetra è l’associazione “madre” di tutte le associazioni che riguardano il mondo del trasporto: il suo compito è quello di fare da tramite tra il mondo del lavoro e quello della politica per trovare, insieme, le soluzioni ai problemi che, ogni giorno, le aziende italiane (di trasporti, spedizioni e logistica) si trovano a dover affrontare.
“Sembra proprio – ha affermato Forti – che ci siano elementi significativi a comprova dell’uscita dalla crisi degli ultimi due anni, almeno per quanto riguarda i Traffici Internazionali. Seppure non si ritorni ancora ai valori del 2008, il segnale di ripresa c’è ed è forte.”
Ma, come al solito, ad una notizia positiva ne segue una negativa: “Sul mercato domestico, invece, – è sempre Forti a dirlo – è ancora tutto molto stagnante: l’offerta eccede la domanda ed il valore per spedizione è addirittura inferiore a quello dello scorso anno.”
Se dunque, CINA ed INDIA sono sempre in continua crescita, la ripresa è sì in corso ma ancora differenziata e fragile.
Per chi, come noi, opera nel mondo del trasporto e della logistica, si rende necessario porre molta attenzione ed essere estremamente flessibili perché le cose cambiano a velocità sempre maggiore e ciò che fa la differenza è il sapere reagire in tempi brevi.
Le priorità per CONFETRA (e quindi del Governo) sono il Tavolo per l’Autotrasporto ed il Contratto di Lavoro nei trasporti.
Forse (e questo non lo dice solo Forti, ma lo sentiamo dire da tantissimi addetti ai lavori) bisogna intervenire con la politica non perché faccia qualcosa di nuovo, ma perché cancelli leggi controverse (come quella che ha imposto le tariffe minime per i trasporti stradali) ed annulli o almeno riduca la eccessiva richiesta di documenti burocratici spesso inutili (come la scheda di trasporto!)
“Qualità e velocità – sono ancora parole di Forti – vengono però vanificati da troppe o troppo poche norme.”
Vi è poi una carenza di infrastrutture ed eccessi di Interporti vuoti o sottoutilizzati.
Dove non posso essere d’accordo è quando Forti afferma che “velocità ed efficienza vengono a mancare soprattutto per le Aziende più piccole” quando invece, a mio modesto avviso, sono proprio le piccole e medie imprese (quelle, non dimentichiamolo, che mandano avanti il Paese … secondo tutte le statistiche “note”) capaci di cambiamenti di rotta veloci e decisi.
Forti ha terminato il suo intervento ribadendo che “vi è necessità di coordinare, creando piani per la Logistica ed individuando flussi di Traffico Internazionale in cui indicare l’Italia come destinazione finale.” e su questo i membri del Propeller club di Milano sono assolutamente d’accordo tanto è vero che due giorni dopo, presidente e vice presidente del Propeller stesso (Riccardo Fuochi e Luca Castigliego) erano a Roma ad incontrare il sottosegretario ai trasporti Bartolomeo Giachinio per sottoporgli le proposte ed i suggerimenti per rendere il Piano della Logistica, in via di realizzazione, efficiente al massimo.
Paolo Federici
(un grazie speciale a Claudia Spriano per l’aiuto nella redazione di questo articolo)

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