SPEDAPI: convegno a Milano per “spiegare” la nuova legge sull’autotrasporto.

lo scorso 11 agosto 2010 entrava in vigore la nuova legge sull’autotrasporto.
Legge sulla quale ci sono state discussioni e polemiche a iosa ma, forse, in pochi capivano cosa stesse per succedere.
L’interesse del Paese era concentrato su altri problemi importantissimi che più che l’Italia riguardavano Montecarlo, ma non è di questo che voglio parlarvi!
Sta di fatto che al rientro dalle ferie in molte (moltissime, per non dire TUTTE) aziende italiane, qualcuno ha cominciato ad interrogarsi su cosa comportasse attenersi a quella legge.
SPEDAPI (l’unione di categoria di CONFAPI MILANO che si interessa delle questioni riguardanti il trasporto) ha organizzato un convegno ed oggi in tanti sono intervenuti per “sentire” come stessero le cose.
Il convegno (vista la richiesta di partecipazione “esagerata”, non essendo possibile ospitare – nella sede di CONFAPI Milano – tutti, oggi) verrà replicato il 3 novembre.
Ed anche in una data successiva che sarà comunicata a breve.
Questo già significa che la legge non è così chiara come, forse, sperava il legislatore, altrimenti non ci sarebbe bisogno di fare dei convegni per “spiegarla”.
Intanto fatemi cominciare dalla fine: nonostante la bravura dell’avvocato Germano Margiotta, nonostante le precisazioni del presidente di Spedapi, Luca Castigliego e nonostante i “miei” interventi, una cosa è certa: la confusione regna sovrana.
Però va dato adito all’avvocato Margiotta di aver cercato di spiegare, al meglio, qualcosa che forse nemmeno il legislatore saprebbe spiegare, tante sono le incongruenze e le incomprensioni presenti in una tale legge.
Lasciando da parte ogni polemica sull’inopportunità di una legge che vorrebbe tutelare un mondo (quello dell’autotrasporto) ribaltando responsabilità, oneri e costi tutti sulla committenza, ecco i punti salienti:
A) sono stati esaminati i vari articoli della legge partendo dai “precedenti” per arrivare a stilare un elenco di leggi e di successive modifiche e di norme e regolamenti intervenuti nel frammezzo, tale da rendere la spiegazione degna di una lezione di diritto che neanche all’Università potremmo aspettarci
B) fare un “contratto di trasporto” oggi come oggi non serve a niente. Prezzi, tariffe, tempistiche e condizioni di pagamento NON possono essere “trattate” tra le parti ma vengono decise da un organo “statale” che si chiama Consulta dell’Autotrasporto. Per cui se voi firmate un contratto per un trasporto concordando (ad esempio) 500 euro ed un pagamento a 90 giorni, questo è semplicemente NULLO: come e quanto pagare lo decidono … a Roma.
D) se un camion prende una multa (magari per eccesso di velocità o per non aver rispettato un semaforo) VOI (per il semplice fatto che avete caricato la vostra merce su quel camion) potete essere CORRESPONSABILI in solido! Cioè, potete essere chiamati a pagarla voi, la multa.
E) se una cooperativa di camionisti NON versa i contributi all’INPS, VOI (per il semplice fatto che avete caricato la vostra merce su uno di quei camion) potete essere CORRESPONSABILI in solido.
F) se voi compilate correttamente la “scheda di trasporto” (e qui potremmo aprire un’altra discussione sull’utilità di un tale documento …!) ma poi l’autista la butta via, VOI (per il semplice fatto che avete caricato la vostra merce su quel camion) potete essere CORRESPONSABILI in solido per il pagamento della multa comminata all’autista per il NON avere a bordo la scheda di trasporto!
Lo so, state tutti pensando che non è possibile, che sto raccontando delle assurdità, che una legge del genere in un Paese civile NON può esistere.
Ma chi l’ha detto che l’Italia sia un Paese civile!?
Paolo Federici
(e se non credete a me, venite a sentire la “spiegazione” di un addetto ai lavori, il prossimo 3 novembre!)

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4 commenti

Archiviato in economia, riflessioni, Trasporti

4 risposte a “SPEDAPI: convegno a Milano per “spiegare” la nuova legge sull’autotrasporto.

  1. anonimo

    Buona sera signor paolo!

    Sono titolare di una azienda di autotrasporto, con n.5 dipendenti e n.6 TIR.
    Nonostante la cosidetta CRISI ho sempre puntato sulla qualità del servizio ,ovvero autisti in regola al100%,rispettando tutte le norme di sicurezza ECC.
    Anche se non ci stavo dentro con tutte le spese,2 anni fà i miei committenti (MULTINAZIONALI)mi hanno ridotto le tariffe al km  1,10 a 0,80 centesimi se non avessi accettato mi buttavano fuori! e non è facile trovare lavoro a 6 TIR visto che danno i viaggi a chi offre meno.NONOSTANTE a luglio '10 sia uscita la legge su i costi minimi al km per il conto terzi cioè 1,50 euro (da 250a351km) i miei committenti mi hanno risposto per l'ennesima volta "se non ti conviene queste tariffe (0,80) quello è cancello"!SECONDO VOI E' NORMALE TUTTO QUESTO ?IO PENSO CHE COME  SIAMO SOGGETTI NOI A TUTTI I CONTROLLI ,ICONTROLLI DEVONO PARTIRE DALL'ALTO CIOE' DAI COMMITTENTI VISTO CHE DANNO LAVORO A CHI OFFRE MENO SENZA CHIEDERSI COME FANNO A STARCI DENTRO (visto che un TIR + o – ti riesce a fare 3km con un litro di gasolio) COME UN VIAGGIO CON UN TIR  MILANO-BARI andata e ritorno (Totale2100km) SI OFFRONO a 700,00EURO."PURTROPPO QUESTA E' L'ITALIA"buona sera!

  2. PaoloFederici

    caro amico (anonimo!)

    il problema che hanno gli autotrasportatori è un problema di TUTTE le aziende, in qualunque settore esse si collochino.

    Che i "clienti" vogliano pagare sempre meno è un dato di fatto che ne tu ne io possiamo cambiare.

    Anch'io, nel "vendere" i miei servizi, mi sento continuamente dire: "quel tuo concorrente mi fa pagare di meno, quindi devi ridurre il tuo prezzo, altrimenti NON posso utilizzare i tuoi servizi".

    Anche a me piacerebbe che ci fosse una legge che imponesse il MINIMO (al quale vendere i miei servizi) e la cosa piacerebbe anche a chi vende bulloni, oppure a chi vende auto, o magari a chi vende frutta!  

    Però mentre noi tutti (io che vendo servizi di spedizioni internazionali, il produttore di bulloni, la Fiat, il fruttivendolo) dobbiamo arrangiarci per controbattere la concorrenza (magari puntando sul miglior servizio, oppure sulla qualità, oppure sulla forza del Made in Italy, oppure sulla coltivazione in proprio degli ortaggi!) c'è il mondo dell'autotrasporto che aspetta solo l'aiuto dall'alto: deve intervenire una legge che gli "insegni" come devono vendere i trasporti!

    Ragazzi, sveglia!

    Siamo nel terzo millennio, abbiamo voluto il libero mercato, ci è piaciuta la globalizzazione … e adesso ci accorgiamo che il pesce grande mangia il pesce piccolo!

    Le multinazionali stanno acquisendo fette di mercato sempre più grandi, costringendo tante piccole e medie imprese a chiudere.

    E tutte queste piccole e medie imprese, chi le difende?

    Nessuno!

    Perchè?

    Te lo dico io: perché noi, spedizionieri internazionali, come i produttori di bulloni o i fruttivendoli non abbiamo la possibilità di mettere i camion di traverso sulle strade e bloccare l'economia italiana!

    Ecco perché al mondo dell'autotrasporto hanno concesso delle agevolazioni così assurde ed inique.

    Perché questo Governo è sotto ricatto.

    Ma anche perché gli autotrasportatori non sono capaci di dire "no" alle proposte indecenti dei loro clienti.

    Se la multinazionale vuole pagarti un prezzo "indecente", tu hai tre possibilità

    (1) accettarlo … decidendo così di lavorare solo per perdere dei soldi

    (2) NON accettarlo, ed andare a cercare ALTRO lavoro (come faccio io, giornalmente, con la mia bella ventiquattrore, andando a bussare a destra ed a manca)

    (3) chiedere a "papi" che ti dia una mano per risolvere il problema tramite un'imposizione delle tariffe per legge.

    La scelta, ormai è chiaro, è stata fatta.

    Un giorno ti racconterà chi è che "veramente" beneficia di tutta questa situazione, ma oggi sono troppo stanco.

    Dopo un'intensa giornata di lavoro (e di lotta contro la concorrenza sempre più agguerrita) non ho più voglia di discutere.

    Non mi resta che farti tanti auguri, perché non è che non capisca il tuo problema, solo che non sono d'accordo a voler trasferire ad altri (altri che, come me, di problemi ne hanno già a iosa) le incapacità del vostro settore.

    Buona serata

    Paolo 

  3. anonimo

    in aggiunta a quanto scritto da Federici, lasciatemi aggiungere:

    L'autotrasporto ha il disegno di far scomparire  lo spedizioniere  o l'intermediario…..  ma lo sanno  che è quello che va in giro per il  Mondo a cercare ricchezza da caricare sui  camion  senza prendere una lira di finanziamento perche  ci è sempre stato   negato( ci dicono sempre che l'autotrasporto e già finanziato) invece ci dovrebbero  aiutare a  portare a casa la Logistica  con un valore aggiunto. In questi casi si può pagare di più un carico o riconoscere  dei prezzi  come in Olanda o Germania   dove il costo del lavoro e più alto del nostro, senza imporre  tariffe per legge o burocrazia che ci impedisce di  lavorare.
    Dispiace sentire un proprietario Italiano  di 6 camion che ha queste difficoltà,  deve  rivolgersi a chi in questi anni  ha cercato e fatto di tutto per far chiudere le piccole  societa di AUTOTRASPORTO favorendo  la perdita di traffico ITALIANO  verso  paesi Nordici  E NON PERCHE LI COSTA MENO.
     
    Luca Castigliego

  4. anonimo

    BUONA SERA !
    SCUSATE LA MIA IGNORANZA MA MI CHIEDEVO !

    se per effettuare un viaggio con un tir ad esempio Milano/bari  (come diceva il collega)penso che le  spese di: autostrada-gasolio-dipendente ecc.
    dovrebbero essere uguale x tutti o sbaglio? A ME SEMBRA CHE LA VERA CONCORRENZA é ITALIANA CONTRO ITALIANI! VISTO CHE SE TUTTE LE   AZIENDE  DI AUTOTRASPORTO ITALIANE  PAGASSERO TUTTE LE TASSE (credetemi non sono poche) QUESTA CONCORRENZA SPIETATA DIMINUIREBBE!
    INFINE VORREI RICORDARE A CHI LAVORA SOTTO COSTO  CHE L'IVA NON VA' INTASCATA MA VA  VERSATA!!!!!  GRAZIE.

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