ma, alla fine, chi paga?

leggo che alcuni grossi colossi delle spedizioni hanno “accettato” di pagare somme (per me “enormi”!) quali sanzioni comminate dall’Antitrust USA per “comportamenti lesivi della concorrenza”

I nomi? Eccoli, con tanto di somme pagate:
Panalpina: 11,9 milioni di dollari
Kuhne Nagel: 9,9 milioni di dollari
EGL (gruppo CEVA): 4,5 milioni di dollari
Geologistics (gruppo AGILITY): 700.000 dollari
Schenker: 3,5 milioni di dollari
BAX (acquisita da Schenker) 19,7 milioni di dollari

La domanda che mi faccio e chi vi faccio è: come fanno queste aziende a pagare somme così elevate?
I casi sono due: o “hanno” somme del genere nella loro disponibilità, oppure non ce le hanno.
Nel primo caso vuol dire che, anche grazie al comportamento “scorretto”, hanno guadagnato somme elevatissime (possiamo dire: a discapito della concorrenza che, operando correttamente, si è trovata tagliata fuori dal mercato?).
Nel secondo caso vuol dire che, a breve, dovranno rivedere al ribasso i loro conti e quindi utilizzeranno il “solito” metodo, tanto in auge nelle multinazionali: la riduzione del personale.
Insomma, comunque la si giri a rimetterci sono sempre “altri”.
Intanto la FEDESPEDI (l’associazione italiana degli spedizionieri) sta stilando un “Codice Etico” che, alla fine, sarà imposto solo alle piccole e medie imprese: le multinazionali hanno già dimostrato di saper violare l’Antitrust USA, figuriamoci come si divertiranno nei confronti dell’Antitrust italiana!

Per concludere, le casse del tesoro USA ringraziano ed incamerano 50 milioni di dollari.
Perché non c’è mai nessuna piccola o media impresa tra quelle “multate”?
Forse perché le PMI sono le uniche a comportarsi correttamente?

Ma la domanda finale (il “domandone”, come suol dirsi nei programmi di quiz televisi) è: vale la pena operare correttamente?
I fatti dimostrano che chi agisce scorrettamente guadagna di più, acquisisce maggiori fette di mercato, sottrae traffici agli operatori seri.
E se, ogni tanto, deve rimetterci qualcosa, tutto fa parte del gioco.

Volete sapere quali siano le prime 10 aziende di spedizione (aeree) operanti in Italia?
1. DHL
2. JAS
3. Schenker
4. DSV
5. Savino Del Bene
6. Kuehne & Nagel
7. Panalpina
8. Inter Jet Transport
9. Geodis Wilson
10. Ceva Freight

Notato niente? (*)

Paolo Federici

(*) (SOLUZIONE: le “italiane” (JAS e SAVINO DEL BENE) non hanno avuto problemi con l’Antitrust USA.)

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Archiviato in economia, riflessioni, Trasporti

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