FARE E DISFARE E’ TUTTO UN LAVORARE

SI – NO – SI – NO – SI – NO ???

da tempo gli autotrasportatori cercano di far approvare una legge che fissi le tariffe minime dovute per i trasporti.
Peccato che una tale legge, già approvata anni fa SI, sia stata cancellata dopo che a Bruxelles ne avevano contestato l’illegalità NO.
La “nuova legge” (che rispecchia la vecchia, dunque già dichiarata illegale) viene riproposta.
La commissione preposta l’approva SI
Ieri l’altro, nella presentazioe della finanziaria, il Senato la “stralcia” NO
Oggi il Ministro dei trasporti la ripropone come decreto legge SI
Stasera il presidente dell’Antitrust dichiara: “Dopo avere annunciato una politica di liberalizzazioni il Governo, contraddicendosi, ha varato oggi un decreto legge sull’autotrasporto che nella sostanza ripristina tariffe minime inderogabili, senza tenere conto delle ragioni del mercato chiaramente espresse nella segnalazione tempestivamente inviata dall’Antitrust. Ora c’è il rischio che altre categorie chiedano lo stesso privilegio, ai danni della concorrenza e dei consumatori. Per questo motivo l’Antitrust auspica che il Parlamento non ratifichi la decisione governativa”. NO
A domani …!
Paolo Federici

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2 commenti

Archiviato in economia, Politica, Trasporti

2 risposte a “FARE E DISFARE E’ TUTTO UN LAVORARE

  1. anonimo

    Autotrasporto – Approvato dal Senato il pacchetto autotrasportoEmendamenti al DDL S 2262.Le disposizioni sull’autotrasporto contenute nell’accordo del 17 giugno sono state approvate dal Senato sotto forma di emendamento inserito in un disegno di legge che concluderà l’iter parlamentare prima della pausa estiva (ddl S2262 di conversione del decreto legge n.103/2010).Nuovo cambio di rotta, dunque, per il pacchetto autotrasporto che, com’è noto, era stato inizialmente approvato dalla Commissione Bilancio del Senato all’interno del disegno di legge di conversione della manovra finanziaria e successivamente, dopo il suo stralcio da parte dell’Aula del Senato per estraneità della materia, era stato approvato dal Consiglio dei Ministri in forma di decreto legge.I testi delle disposizioni sono quelli noti, e riguardano i costi minimi per i contratti scritti, l’azione diretta nei rapporti di subvezione, i tempi di pagamento, i tempi di attesa al carico e allo scarico, la gestione dei pallets e la corresponsabilità per le violazioni al CdS.Contro la norma sui costi minimi si è espressa l’Autorità Garante del Mercato che in una nota inviata al Governo e al Parlamento ha sottolineato come tali costi si tradurrebbero in tariffe minime che, anziché garantire il soddisfacimento di standard qualitativi e di sicurezza del servizio, assicurerebbero condizioni di redditività anche a coloro che offrono un servizio inefficiente e di bassa qualità.

  2. PaoloFederici

    insomma … al peggio non c'è limite!Se io OGGI chiamo un auto-trasportatore, concordo un prezzo per un trasporto, ricevo la fattura per la somma concordata, pago la somma concordata … poi devo aspettare qualche anno perché il trasportatore potrebbe decidere di NON rispettare l'accordo preso e chiedermi una somma DIVERSA (più alta).Ed io, secondo la legge, dovrò pagare.Se non è assurdo tutto questo …Paolo(immaginate di andare al supermercato a comprare un chilo di mele. Vi dicono che costano 10 euro. Vi fanno lo scontrino per 10 euro. Voi pagate 10 euro,. Poi fra un paio di anni il proprietario del supermercato vi chiama e vi dice: "per quelle mele che hai comprato due anni fa, mi devi dare altri 5 euro …". Voi come reagireste?)

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