quando la burocrazia … ci mette i bastoni tra le ruote!

a settembre prendo la mia valigetta e, da buon vecchio “commerciale”, intraprendo un viaggio in Centro Europa per andare ad illustrare il progetto med-nvocc (utilizzare l’ITALIA come hub per l’imbarco di merci “groupage” che originano in Centro Europa e che, destinate al Nord Africa, attualmente vengono imbarcate da Amburgo e Rottedam).
Torno a casa con gli OK di un grosso gruppo presente in cinque paesi: Rep.Ceka, Slovakia, Austria, Ungheria, Polonia.
Hanno deciso di “provare” e così comincia ad arrivare merce al mio magazzino di Milano.
Ci sono spedizioni per tutto il Nord Africa, dal Marocco fino all’Egitto, ma anche per Cipro, Israele, il Libano.
Mi arrivano “camionate” di merce tutte le settimane ed, in controtendenza con il mercato in crisi, vedo un aumento dei volumi e dei traffici.
L’ottimismo prende il volo.
Sicuramente il “transit-time” da Milano ai porti del Nord Africa è “inferiore” al transit-time cui erano abituati con gli imbarchi dal Nord Europa.
Quanto ai “prezzi” riesco ad essere competitivo.
La serietà professionale della mia azienda è ormai indiscussa (d’altronde vent’anni dedicati “solo” alla gestione di containers groupage, serviranno a qualcosa!).
Gli agenti nei porti di destino sono stati scelti, da tempo, con la massima cura.
Insomma, tutto sta andando per il meglio.
Poi la “mazzata”: le documentazioni doganali che attestano l’avvenuta esportazione tardano ad arrivare.
Eppure dovrebbero essere “immediatamente” disponibili anche su internet (il “famoso” MNR!).
La DOGANA ha annunciato, da tempo, la messa in opera di un sistema all’avanguardia.
E invece?
I ritardi cominciano a farsi pesanti, passano le settimane, passano i mesi … e la dogana latita.
Così arriva, come una doccia fredda, la decisione: quei “clienti”, acquisiti con fatica, tornano a spedire da Amburgo e da Rotterdam e buonanotte.
A me non resta che dire “grazie” (sic!) alla dogana per la collaborazione.
D’altronde loro saranno felici: ora “loro” hanno meno lavoro da fare!
Però mi sono davvero stufato di “sbattermi” per portare traffici in Italia e poi vederli “sparire” per colpe certo non mie.
Paolo Federici

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9 commenti

Archiviato in denuncia, dogana, economia, Trasporti

9 risposte a “quando la burocrazia … ci mette i bastoni tra le ruote!

  1. anonimo

    Posso  solo  dire  che    ha  ragione!

    Il  ns  è  solo  un  ….bel paese,  ma  fatto  di  tanti  incompetenti  nei  posti  chiave  della  burocrazia,  dove  " non tocca  a  me   farlo "…!, ci  sarà  anche  qualcuno  di  bravino,  ma   fanno  di  tutto  per  inglobarlo  nel  "…stai  calmo e   non  strafare!"

    Augurie  buon  lavoro

  2. anonimo

    ESATTO E' UNA LOTTA CONTINUA ANCHE PER NOI CON QUESTO CAVOLO DEGLI MRN

    OLTRE A QUESTO QUANDO MANDIAMO LE ISTANZE PER RETTIFICHE BOLLE IN DOGANA AMILANO, CI VUOLE CIRCA UN ANNO PER LA REVISIONE DELLE BOLLE

    DOPO LE NS DIMOSTRANZE CI HANNO RISPOSTO CHE NON HANNO TEMPO

    DA UN MESE HO CHIESTO UN INCONTRO CON IL DIRETTORE DI MILANO 2 E ANCORAASPETTO CHE MI DIA UN APPUNTAMENTO

    MA QUANDO MAI RIUSCIREMO A 'SEGARE' QUESTE ISTITUZIONI FANTASMA????

  3. anonimo

    UFFA! ARCIUFFA!

    ANCORA PROBLEMI DA STA

    ….DETTA (mettici te li' davanti le 4 lettere che ti suonano meglio) ITALIA CHE NON VUOLE FUNZIONARE E CHE STA CERCANDO DI FARE DI TUTTO PER FAR FALLIRE NOI ED ANCHE LEI!

    ANCHE QUI … NECESSITA SBITO UN INCONTRO DI ALSEA, FEDESPEDI, CONFETRA, CONFAPI, TRA.SPE.LOG ED ALTRI CHE VORRANNO STARcI, CON IL GOVERNO E CON L'AGENZIA DELLE DOGANE PERCHE' QUELLO CHE LAMENTI TU PER I PORTI MARITTIMI AVVIENE ANCHE NEGLI AEROPORTI … MA INSOMMA!

    BASTA CON LE PRESE IN GIRO!

    PUBBLICA.

    CIAO.BUCC

  4. anonimo

    SE TI CONFORTA COMUNQUE A QUELLI DEL NORD LA DOGANA NON LI MARTELLA COME QUELLA ITALIANA

    E LA TEORICA PROVA ALTERNATIVA " CHE ESISTE ANCHE QUA IN TEORIA" E' UNA COSA SERIA

    ANCHE SE OVVIAMENTE L'MRN E VISTO USCIRE ELETTRONICO E' GIUSTO CHE UN PROFFESSIONISTA LO CONSEGNI AL SUO CLIENTE

    CIAO

  5. anonimo

    paolo,tu scrivi.. e bene.io ho decine di episodi similari,nel corso degli anni,e mando sempre giu' il boccone amaro…siamo ,come sempre, i ''terroni '' di turno.il sud del sud.viva l'europa unita…. con i grandi benefici che ci da e che ci ha dato…a presto.un abbraccio.angelo

  6. anonimo

    Paolo,

    eppure non sei di primo pelo…..

    dovresti sapere che nulla può l'iniziativa privata contro il Moloch dellaburocrazia italiana

    Auguri for next time

    Augusto

  7. anonimo

    Paolo, da più parti (competenti) mi scrivono che conoscono il problema. Probabilmente non dipende solo dalla stupidità ma da ben precise intenzioni di metterci i bastoni fra le ruote per impedire che la concorrenza faccia retrocedere paesi già ben affermati in Europa. Non è possibile che i nostri funzionari rispondano non ho tempo (e ci credo) senza fare nulla per sveltire e sburocratizzare le pratiche che glielo tolgono. In Europa bisogna protestare: come sai avete in me un'alleata, ma i nostri a Bruxelles probabilmente non sanno neppure di cosa parliamo. Sono loro che dobbiamo tartassare e costringere ad imparare le difficoltà che vi attanagliano e non solo voi spedizionieri. Sai chi dovrebbe scioperare? Non i braccianti, non i marinai, non gli armatori, non i doganieri, non i lavoratori: i politici dovrebbero farlo! Se scioperassero loro lasciando il campo ai tecnici di farsi le loro leggi con competenza potremmo sperare…Perché non vi offrite come tutor per assisterli gratis nelle discussioni al parlamento europeo? Offritevi volontari per corsi di formazione ai politici in materia di spedizioni e sveltimento pratiche, che diano  però la certezza che la mafia, ogni mafia anche internazionale, non ne approfitti per far passare merci dannose per la società intera. Temo che l'Italia con i suoi 8000 km.di coste, che dovrebbero costituire la sua ricchezza, sia anche la più esposta al passaggio di traffici illeciti. Mi si dice che i porti del Nord Europa hanno un sistema doganale efficientissimo e per questo vengono scelti: è vero oppure sono solo più larghi di manica? Comunque sappi che per le nostre lentezze, ma lo hai già detto e scritto, i CLIENTI non si fidano di noi. Non bastano i blog per farci sentire. Né bastano le trasmissioni tipo REPORT. Rivolgetevi ai FEDE, SANTORO, VESPA, ECC. Dite loro che se VOI sospendete il servizio che date si ferma il paese, già semiparalizzato. E prima che si organizzino i concorrenti stranieri che comunque già ci sono, sotto forma di Multinazionali, l'Italia sarà finita. Siete in pochi in confronto al resto ma il trasporto marittimo sostiene il carico dell' 80% del trasporto e le autostrade del mare riforniscono tutto il resto delle reti di distribuzione senza costi né ripaazioni, salvo quelli di vite umane e distruzione dell'ambiente in caso di disastri . Correggimi se sbaglio.GAIA

  8. PaoloFederici

    Gaiala risposta al tuo suggerimento la trovi in un mio articolo di un mese fa:http://paolofederici.splinder.com/post/22464693/Come potrai vedere noi ci siamo dati da fare per "aiutare" la politica, ma la politica "se ne frega".ciaoPaolo

  9. Pingback: Tempo da Lupi: dietro ogni difficoltà si nasconde un’opportunità | La nave dei sogni

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