aumento del fatturato

ricordo qualcosa imparato alle elementari: costo, ricavo, guadagno!
Il maestro ci insegnava la differenza che c’è tra acquisto e vendita.
Facevamo i compitini: il lattaio va al mercato e compra 12 dozzine di uova pagandole, in tutto, mille lire. Poi le mette in vendita a 10 lire cadauna. Alla fine della giornata le ha vendute quasi tutte. Gliene restano “invendute” solo 15. Cosa ha guadagnato?
(Vabbè, facciamo i conti: ne ha comprate 144 e, se gliene restano 15, ne ha vendute 129. Incassando 1.290 lire. Avendo speso 1.000 lire alla fine il suo guadagno è stato di 290 lire.)
Oggi quel tipo di economia è stata surclassata dalla new-economy: quello che conta è il fatturato, cioè il ricavo!
Quel lattaio sarebbe stato considerato alla stregua di una mini-azienda che fattura cifre irrisorie (però alla fine della giornata ha avuto un ricavo).
Oggi vanno di moda le multinazionali ed i grandi gruppi che fatturano cifre da capogiro (ma poi, nella maggior parte dei casi, quando si fanno i conti non solo non ci sono guadagni, ma le somme stratosferiche sono anche quelle che riguardano le perdite).
Ma allora, il mio maestro delle elementari non aveva capito niente?
Cosa mi ha insegnato?
Prendo i grafici che riportano l’andamento di molte aziende del mio settore ed eccolo lì il risultato, nero su bianco: fatturati in crescita e perdite … pure.
Chissà perché mi viene in mente la “finanza creativa” degli ultimi anni, poi sfociata nella bolla speculativa che è evaporata lasciando milioni di persone a piangere sul latte versato.
Possibile che nessuno lo capisca che continuare a lavorare aumentando i fatturati (e quindi i volumi e quindi la fetta di mercato) ma, contestualmente, aumentando le perdite di bilancio non può portare che alla rovina?
Il problema (e non mi stancherò mai di ripeterlo) è che “questo è il mercato, bellezza”: insomma, o ci si adegua (lavorando sempre e solo in perdita e quindi accelerando la caduta nel baratro) oppure si è fuori dal gioco.
Tertium non datur (almeno, pare!)
E ora la buona novella: anche lo scorso anno siamo riusciti a chiedere il bilancio in attivo.
Forse c’è ancora speranza nella terza via, quella che noi cerchiamo di percorrere sempre più a fondo: offrire servizi “specialistici” dove il prezzo non sia l’unica “conditio sine qua non” per acquisire traffico & lavoro.
Insomma continuiamo a provarci: l’anno prossimo, poi, festeggeremo i venti anni di attività specilistica nel settore del consolidato marittimo.
Forse la partita è ancora tutta da giocare!
Paolo Federici

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1 Commento

Archiviato in economia, Trasporti

Una risposta a “aumento del fatturato

  1. PaoloFederici

    notizia fresca fresca di oggi:MAERSK è attualmente al primo posto nel mondo nel settore trasporto containers …Nel 2009 ha "perso" 738 milioni di euroCome volevasi dimostrare! Paolo

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