per terra, per mare e per aria: sono tutti TRASPORTI!

leggo l’articolo di Paolo Uggè (presidente di Conftrasporto) che si riassume nel titolo dello stesso: "I trasporti via terra, mare e aria devono avere una sola guida"

Per chi si fosse perso l’articolo ecco alcune estrapolazioni:

"La necessità di un’Autorità che faccia sistema tra le diverse modalità di trasporto è stata recentemente rilanciata, a Trieste, da Fabrizio Palenzona, già presidente e amministratore delegato della Fai Service s.c.a.r.l., la più importante impresa di servizio per le aziende di trasporto in Europa, oltre che presidente dell’Aiscat, la Confindustria dei concessionari autostradali, e degli aeroporti di Roma."

"L’importanza di ricondurre terra, aria e mare a un unico sistema, ricoprendo un ruolo in tutte le associazioni di rappresentanza delle suddette modalità, Fabrizio Palenzona la sta già verificando da tempo sul campo, per esperienza (e competenza) diretta."

"Le imprese di autotrasporto non possono che schierarsi con decisione a favore di tale impostazione."

La cosa non può che farci piacere visto che alla fine siamo tutti sulla stessa barca.

Va detto che CONFAPI (l’associazione che raggruppa le piccole e medie imprese) ha già dato vita ad un’unione di categoria (TRA.SPE.LOG.) per raggruppare le aziende che si occupano di TRAsporti, SPEdizioni e LOGistica e sapere che anche Conftrasporto (nata per dedicarsi agli interessi della solo categoria degli autotrasportatori) si voglia aprire alla stessa area globale (CONFTRASPORTO oggi si presenta, nel proprio sito web, come "Confederazione Trasporto – Spedizione – Logistica") è sicuramente un segnale importante per far capire, ai nostri rappresentanti in Parlamento, che i problemi del settore sono e debbono essere unici e che la FILIERA del trasporto deve essere una sola.

Pensare di usare la vecchia politica del "divide et impera" tesa a mettere, l’un contro l’altro, gli appartenenti ai diversi settori (ad esempio, autotrasportatori contro spedizionieri) non dovrebbe più avere voce in capitolo.

Insomma, continuare a finanziare un solo settore (quello dell’autotrasporto, al quale sono stati destinati, ultimamente, 500 milioni di euro) tralasciando gli altri … non è molto equo: e questo, lasciatemelo dire, è qualcosa che andiamo ripetendo ormai da anni.

Riccardo Fuochi

(presidente CONFAPI – TRA.SPE.LOG.)

—-

L’articolo di riferimento è questo:

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