Destinati a … sparire!

l’attività di spedizioniere è “sotto esame” da parte del Parlamento che sta sviscerando uno schema di decreto legislativo già approvato, in parte, dal Consiglio dei Ministri dello scorso 17 dicembre 2009.

Intanto, per l’attività si spedizioniere è soppresso l’elenco (praticamente viene cancellato l’albo professionale).

Però rimane la necessità di avere i requisiti prescritti.

Requisiti che devono essere verificati da parte della Camera di Commercio.

E come si dimostrano/verificano questi requisiti?

Il primo viene chiaramente indicato nello schema di decreto legislativo: “il soggetto deve essere in possesso dei requisiti di adeguata capacità finanziaria, comprovati dal limite di 100.000 euro …”.

E poi ne basta almeno uno tra questi tre:

(a) aver conseguito diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materie commerciali

(b) aver conseguito un diploma universitario o di laurea in materie giuridico-economiche

(c) aver svolto un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività per almeno due anni …

L’impressione è che, da oggi in poi, per svolgere l’attività di spedizioniere serva solo poter contare su una specifica forza finanziaria (non meno di 100.000 euro). Tale “forza” dovrà essere comprovata o con il versamento di un capitale sociale non inferiore a tale somma, oppure con fideiussioni, depositi vincolati, possesso di immobili.

Io posso capire che fare lo spedizioniere (così come fare l’avvocato o l’architetto) comporti la necessità di avere le capacità e le conoscenze professionali necessarie, ma non capisco proprio perché debba prendere 100.000 e versarli in un qualche conto “vincolato”, senza quindi avere la possibilità di usare una tale somma per le attività gestionali dell’attività.

Questo significa che solo che disporrà di ingenti capitali potrà, in futuro, fare lo spedizioniere.

Gli altri, quelli bravi e capaci insomma, dovranno adattarsi a fare dell’altro.

Mi sembra che anche questa “proposta di legge” dimostri ancora una volta che il futuro sarà sempre più controllato da chi ha i “capitali” economici per svolgere una qualsiasi attività.

Proviamo a farci qualche domanda?

(1) si parla della necessità di versare 100.000 euro (oppure presentare fideiussioni per una somma analoga). Lo sapete che questa “conditio sine qua non” esiste già? Tutti gli spedizionieri (in regola!) hanno depositato alla Camera di Commercio le fideiussioni. Solo che tali fideiussioni sono INUTILI ed INUTILIZZABILI. Se l’azienda ha problemi economici o responsabilità civili, NESSUNO può comunque escutere le fideiussioni, nemmeno la Camera di Commercio. E allora a cosa serve fare una fideiussione a garanzia del NIENTE? Solo agarantire un guadagno senza rischi a banche ed assicurazioni che sottoscrivono le fideiussioni? Mai – ripeto mai – in tanti anni da che le fideiussioni sono state “inventate”, qualcuno ho potuto far valere i suoi diritti su QUELLE somme. Insomma si garantisce il nulla! Incredible, vero? E, tra le condizioni da mantenere, questa sembra essere uno dei capisaldo.

(2) che sia necessario un minimo di conoscenza scolastica è fuor di dubbio. Ma quale valore hanno le materie “commerciali” (dei diplomati) oppure le materie “giuridico-economiche” (dei laureati). Niente, se non vengono supportate dall’esperienza. Questo perché NON esiste alcuna scuola che “insegni” l’attività di spedizioniere (qui sì che ci sarebbe da discutere. La necessità di creare dei corsi “ad hoc” è sempre più sentita dagli addetti al lavoro che continuano, in mancanza di ciò, ad arrangiarsi!). Quindi i primi due requisiti (o il diploma o la laurea) dovrebbero essere tassativamente vincolati al terzo requisito: “aver svolto un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività per almeno due anni”.

(3) oggi come oggi ci sono innumerevoli aziende che svolgono l’attività di spedizioniere senza averne alcun titolo. NON hanno la licenza, NON hanno superato alcun esame, NON hanno depositato alcuna somma, NON hanno sottoscritto alcuna fideiussione, NON risultano iscritti all’albo, NON sono in regola con i permessi rilasciati dalla Questura. Però NON esiste nemmeno alcuna “norma” che punisca chi agisce fuori dalla legge. E allora, se NON esiste alcuna penalità per chi non è in regola, a cosa serve mettersi in regola?

Oggi come oggi, il mercato continua a cercare solo una cosa: il prezzo più basso.

E’ chiaro che chi NON è in regola (anche solo perché non ha depositato 100.000 euro alla Camera di Commercio) ha costi inferiori e quindi può offrire prezzi più bassi.

Così i “migliori”, gli onesti, quelli “seri” sono e continueranno ad essere penalizzati.

La bravura, la capacità, la conoscenza, l’esperienza … insomma tutto il bagaglio di studi e formazione resteranno relegati in secondo piano.

E saranno sempre più le multinazionali estere (forti solo della loro forza finanziaria!) che continueranno a fare, della nostra povera Italia, terra di conquista.

Paolo Federici & Luca Castigliego

4 commenti

Archiviato in Trasporti

4 risposte a “Destinati a … sparire!

  1. PaoloFederici

    ricevo e pubblico:

    Ciao Paolo
    Io l’iscrizione all’albo Interprovinciale degli spedizionierei e chiamamola capacita finanziara (dimostrata con fidejussione ) ce l’ho dal 1994-per me era necessaria per poter emettere polizza di carico aeree.
    Quindi è storia vecchia 
    La nuova invece, è quella dell’Albo Trasportatori a cjui devi essere iscritto se hai anche un mezzo con massa complessiva
    sino a 3.5 ton. (per interderci  Iveco Daily)
    Prova a verificare sul sito dell’Albo cosa occore per rimanere iscritti con la nuva DL  284/2005 – entra in vigore dal 1 di agosto 2010 e
    che ha praticamente abrogato la legge 298/1974 
    – capacita finanziarea 50.000 per un solo mezzo (altra fidejussione perché il titolo te lo da la banca a meno che tu non abbia tempo di prendere i tuoi bilanci portarli alla sede della Provincia e farti fare la radiografia per  dimostare che con il tuo attivo circolante…. puoi e come!! ) 
    – capacita professionale  (come se non lo avessi io gia dimostrata negli ultimi 18 anni) sostenendo un esame da 1550 euro e 150 ore che mi stanno pesando come un macigno (giovedi dalle 18 alle 23 – sabato  dalle 9 alle 13 – domenica dalle 9 alle 13 – Novembre/dicembre/gennaio e sino a tutto il 120 di febbrario) per poi sostenere l’esame forse a Novembre ovvero quando avrai dimenticato tutto perchè per portare a casa un po di lavoro lavoriamo 24 ore al giorno
    e per vedere che nell’ultima sessione di esami sono stati " promossi 7 su 104…. 
    scrivilo pure sul tuo blog

    ciao
    Lucia Spidalieri   

  2. anonimo

    Ciao Paolo. noi siamo Casa di Spedizioni Internazionali ovvero noleggiamo da terzi per subnoleggiare ai nostri clienti.  in tale guisa siamo spedizionieri-vettori.  questo status ci obbliga ad essere iscritti nell’ albo interprovinciale degli spedizionieri che non ha nulla a che fare con l’ Albo dei trasportatori. 
    La legge è la nr. 1442 dell’ anno 1941 (pensa un pò). fino a poco tempo fà la mia capacità finanziaria era subbordinata alla presentazione di una fidejussione che costava circa 1000 €. all’ anno. Ho dovuto elevare il capitale sociale a 110.000 €. per eliminare tale balzello. un grande schifo se permetti.
    era stato presentato un disegno di legge per cancellare questa Legge (le mille leggi inutili) poi il governmo è caduto e non se ne è fatto più nulla.
    spero che questo Governo abbia lo sbuzzo di riprenderla e portarla avanti ma ti assicuro che questo avverrà nella misura in cui Federtrasporti e Fedespedi facciano sentire la propria voce.
    Vui sentire questa ?? ad un mio quesito posto alla CCIA di Bologna questa è la risposta " seppur a conoscenza del disegno di legge che prevede la soppressio dell’ Elenco degli spedizionieri con verifica di requisiti, peraltro non specificati, non puoò disattendere l’ applicazione della normativa ecc:ecc:ecc. ""
    Ma che Paese siamo ???
    saluti Roberto
    MORIGI ROBERTO SRL – Spedizioni Internazionali – Forlì

  3. PaoloFederici

    la "norma" … è diventata legge!Senza assolutamente tenere in considerazione quanto riportato in questo blog (seppur sottoposto al Parlamento tramire gli organi competenti)Paolo

  4. anonimo

    Paolo, NON, NON, NON, ecc. Non pensi che per beccare tutti quegli abusivi che possono permettersi prezzi inferiori, (come le multinazionali)ci voglia il suo tempo? Prima di tutto una legge che IMPONGA  agli illegali di fare dei corsi e poi degli esami di idoneità. Ma ti sembra che questo sia il periodo adatto per fare i cattivi, quando è necessario ottenere voti per continuare a governare? Purtroppo questa è una delle leggi che governano la democrazia: fare di tutto per ottenere il consenso. Ma quando te ne dicono di tutti i colori per buttarti giù finsce che invece che enunciare programmi sei costretto a fare continue campagne elettorali. Se poi dichiari in anticipo i tuoi programmi te li soffiano sotto il naso dicendo che erano già programmati dall'opposizione. Tant'è: povera Italia!Troppa politica e pochi fatti, frenati dalla corsa al potere. E poi che te ne frega se alcuni moriranno? Speriamo siano gli spedizionieri disonesti. Avrete meno concorrenti. Poi…non è detto che le Multinazionali vogliano comprarvi tutti: sarebbe più comodo per loro servirsi alternativamente dei migliori di voi e dei più vicini alla meta dei loro traffici. Questione di logistica!Scuole di formazione di tutti i tipi  stanno nascendo a iosa ormai e si fa, almeno qui, dove tu sai, una campagna accanita per trasformare il paese da industriale in marittimo, museale e turistico. Speriamo che l'idea attechisca, altrimenti vedremo chi ha i soldi trasferirsi in altri paesi dove la mano d'opera costa meno. Non c'è professionalità e serietà che tenga…purtroppo. Il mercato è la legge! A meno che diventiamo tutti pastori e contadini e produciamo da soli il nostro fabbisogno per sopravvivere.Gaia

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