la spedizione dei mille … secondo tempo!

ho intitolato così questo mio post perché sono già più di mille gli aderenti a IMPRESE CHE RESISTONO !!!.

C’è una meravigliosa poesia del Manzoni che, raccontando un glorioso periodo storico della nascente Italia, termina così:

Oh giornate del nostro riscatto! Oh dolente per sempre colui

Che da lunge, dal labbro d’altrui, Come un uomo straniero, le udrà!

Che a’ suoi figli narrandole un giorno, Dovrà dir sospirando: io non c’era;

Che la santa vittrice bandiera Salutata quel dì non avrà.

Ecco, oggi mi sono sentito come loro: parte di un sogno!

Orgoglioso di esserci e di poterlo, un giorno, raccontare ai miei figli.

Ho capito di far parte di un gruppo di persone animate da una volontà comune: quella di superare le difficoltà attuali per creare un nuovo modo di fare l’imprenditore, abbandonando la filosofia del guadagno ad ogni costo e del denaro come valore assoluto per riprendere quando diceva Einaudi: "migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge: non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre piu’ vaste, migliorare gli impianti, abbellire le sedi costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se cosi’ non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte la loro energie e investono tutti i loro capitali, per ritrarre spesso utili di gran lunga piu’ modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi"

In una sala addobbata solo delle centinaia di FAX di adesione arrivati da tutta Italia, tanti "veri" imprenditori (quelli che considerano l’azienda come una famiglia, dove i dipendenti non sono carne da macello da abbandonare al loro destino quando, inseguendo il dio denaro, si vuole ristrutturare, delocalizzare, armonizzare, o anche soltanto ridurre i costi … lasciando questo "stile di vita" alle multinazionali guidate da manager rampanti) si stanno incontrando.

Stanchi delle prevaricazioni della politica: "smettetela di litigare – urlava una voce dal fondo della sala, indirizzandosi ai politici intervenuti – ed aiutateci a risolvere i problemi che VOI, con le vostre politiche sconsiderate, ci avete causato".

"Noi non vogliamo una politica che costringa le banche a farci dei prestiti, noi vogliamo una politica che costringa i nostri clienti a pagarci le fatture" – diceva un altro.

Ecco, loro sono i nuovi "mille" che ancora sognano, resistono, lottano. E che oggi e domani, riuniti in un grande centro congressi del milanese, si confrontano per studiare soluzioni, alleanze, proposte, riflessioni … sperando che qualcuno, lassù nella stanza dei bottoni, si ricordi di noi.

E se qualcuno vuole aderire, è il benvenuto.

Perché la speranza è sempre l’ultima a morire.

Paolo Federici 
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4 commenti

Archiviato in giornalismo, Idee, incontri, Politica, Trasporti

4 risposte a “la spedizione dei mille … secondo tempo!

  1. Johanson

    Nuovo modo di fare l’imprenditore? Ma quando la tua azienda é in rimessa, quando devi lavorare 16 al giorno per riuscire a malapena a pagare spese e tasse, quale nuovo modo vuoi trovare, me lo spieghi? Chi te la fa fare?
    Va beh che a natale tutti sono più buoni, ma….

  2. PaoloFederici

    caro Johanson
    io credo che la qualità e la serietà alla lunga paghino.
    Certo, è dura doversi confrontare con la concorrenza delle multinazionali, è faticoso lottare contro la "clientela" che chiede solo di pagare sempre meno e di allungare i tempi di pagamento sempre di più, è disarmante scoprire che ogni giorno la politica si inventa nuovi balzelli, nuove regole, nuove procedure burocratiche, nuovi documenti da compilare …!
    Però … anche quest’anno sono riuscito a mantenere tutti i posti di lavoro, a pagare tutti i creditori, a sviluppare nuovi mercati, ad ideare nuove tipologie di servizi, ad evitare di incappare in clienti morosi.
    Sarà solo fortuna, oppure capacità di scegliere, di innovare, di migliorare?
    Per ora una sola è la parola d’ordine, anzi tre: resistere, resistere, resistere!
    Paolo 

  3. anonimo

    Te pareva che se qualcuno doveva mettere un commento era solo per piangere. Allora ti dirò che fra gli imprenditori ci sono anche i piccoli commercianti che da anni resistono alla concorrenza dei prezzi della grande distribuzione. Con il solo risultato che mantenendo un prezzo giusto, che ti permetta di resistere e di non fallire pur pagando sempre i fornitori e le bollette ed i dipendenti, ormai ridotti drasticamente (ma non abbiamo licenziato nessuno gli abbiamo solo detto in tempo di cercarsi un altra occupazione)…con il solo risultato, dicevo, di sentirci dire dai clienti che siamo dei ladri!
    Solo perché mettiamo un prezzo giusto per delle merci di qualità!
    Noi, piccoli commercianti siamo altrettanto orgogliosi di aver resistito, ma fino a quando? Gaia

  4. PaoloFederici

    io sono convinto che alla lunga la qualità paghi …!
    E finora ho avuto ragione.
    In fondo lo dicevano già i nostri vecchi che con i proverbi ci hanno sempre azzeccato: "chi più spende meno spende"

    Paolo

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